PDCI-Ancona

il Blog dei comunisti italiani, sezione “Tina Modotti”

Archivi per Febbraio, 2008

AUGURI, COMPAGNO DIMITRIS

Martedì, Febbraio 26th, 2008

Dimitris Christofias è il nuovo presidente della Repubblica di Cipro, stato membro dell’Unione Europea. Ha vinto al ballottaggio con il 53, 4 per cento dei voti, contro il 46,6 del candidato della destra Cassoulides, cui non è stato sufficiente l’aperto sostegno portatogli dall’arcivescovo greco-ortodosso Chrisostomos II.

Dimitris ha 61 anni, è comunista e non lo nasconde e non se ne vergogna, membro da sempre del partito Akel. E’ figlio di un muratore, e si è laureato in scienze sociali all’università di Mosca, dove ha potuto studiare senza mezzi, cosa che in molti paesi capitalisti e nella stessa Russia oggi non è possibile.

Dimitri si dice “fiero delle sue origini proletarie”, il che sorprende e irrita la nostra grande stampa borghese, abituata ai parvenus che rinnegano la loro origine per accedere ad uno strapuntino nei salotti dei privilegiati.

Potrebbe anche “varare qualche nazionalizzazione”, il che suona ancora più scandaloso per chi spinge in Italia con ogni mezzo al bipartitismo americano, dove l’interesse del capitale privato vince sempre chiunque siano in vincitori, e dunque dobbiamo attenderci una nuova ondata di privatizzazioni.

Un comunista alla testa di un paese dell’Unione Europea! Quando un soggetto del centro-destra, in omaggio al suo concetto della democrazia… , avrebbe voluto non molto tempo fa vietare ai comunisti i diritti politici, tornando al ventennio “glorioso”. Miserie e miserabilità di casa nostra.

Felicitazioni e tanti auguri a te, modesto e grande compagno Dimitris

LO STATO DIPENDENTE DEL KOSOVO E I PERICOLI PER LA PACE

Venerdì, Febbraio 22nd, 2008

“In Europa è nato un nuovo Stato dipendente, ma non era più rinviabile l’errore con il quale l’Italia ha riconosciuto ieri la sua indipendenza”. Così scrive oggi 22 febbraio 2008 “il Corriere della Sera” in prima pagina, autore Franco Venturini.

Il Kosovo che ha appena proclamato la propria indipendenza, è in realtà, riconosce l’organo della Confindustria, uno Stato “dipendente”.

Dipendente dagli Stati Uniti, che vi hanno costruito abusivamente la più grande base militare all’estero e ne avranno ora “regolare” legittimazione. Dipendente dall’Europa, che vi mantiene 16mila soldati, di cui 2000 italiani.

Dipendente oggettivamente, perché le sue risorse naturali e produttive non gli consentono una reale autonomia. La disoccupazione è al 50 per cento, e si vive “di traffici illegali più che di attività produttive (secondo l’Interpol transita di lì l’80 per cento dell’eroina che giunge in Europa)”. Una base dunque per le mafie più o meno colluse coi governi, per rendere sicuro il transito della droga proveniente dall’Afganistan (la cui produzione si è moltiplicata per cento dopo l’occupazione occidentale).

Il riconoscimento dell’”indipendenza” del Kosovo da parte dell’Italia è dunque un errore, riconosce il giornale, ma “ineluttabile” per non creare “ una frattura con i nostri principali alleati” e perché “sul campo l’Italia ha duemila militari”.

Ma l’invio e la presenza di questi militari è stato motivato con l’esistenza di una missione dell’Onu. Ora l’Onu, che non ha riconosciuto e non riconosce lo “Stato dipendente” del Kosovo, è stata esautorata. Dunque non c’è più ragione per mantenere la presenza di militari italiani e cade quindi la giustificazione dell’errore.

C’è stato un “vulnus al diritto internazionale (che) rimane malgrado certe acrobatiche interpretazioni delle risoluzioni Onu”. Si è creato un grave precedente foriero di nuove rivendicazioni, conflitti e instabilità.

“Gli Usa, che non hanno mai fatto segreto delle loro intenzioni - conclude l’autorevole giornale - , escono vincitori dalla prima delle prove che il Kosovo ci imporrà.” Per correre dietro agli Stati Uniti, l’Europa si è spaccata, e l’Italia in questo periodo in cui il governo dovrebbe limitarsi all’ordinaria amministrazione, imprime col ministro degli esteri D’Alema una svolta alla politica estera dell’Italia, compromette i tradizionali rapporti di buon vicinato con la Jugoslavia e con la Serbia, getta benzina sulla polveriera dei Balcani, indirizza la rotta verso i porti degli Stati Uniti. Diventati la nuova “terra promessa” del “nuovo” partito americano-vaticano, il partito democratico.

ANCHE PER QUESTO, PER UNA POLITICA ESTERA FONDATA SUL DIRITTO INTERNAZIONALE, L’INDIPENDENZA DEGLI STATI E IL RISPETTO DI TUTTI I POPOLI, L’AMICIZIA E LA PACE C’E’ BISOGNO DI RAFFORZARE LA SINISTRA- L’ARCOBALENO.

IL 13 E 14 APRILE    <!--enpts-->la_sinistra1.gif<!--enpte-->

“LA SINISTRA - l’ARCOBALENO”, UNA RAGIONE IN PIU’…

Lunedì, Febbraio 18th, 2008

“Ci sarà un giorno in cui gli uccelli cadranno dal cielo, gli animali che popolano i boschi moriranno, il mare<!--enpts-->arcobaleno.jpeg<!--enpte--> diventerà nero e i fiumi scorreranno avvelenati. Quel giorno, uomini di ogni razza si uniranno come guerrieri dell’arcobaleno per lottare contro la distruzione della Terra” Le profezie di molte nazioni indiane affermano che, sotto il simbolo dell’Arcobaleno, il mondo ritroverà la pace ed entrerà in una nuova era d’armonia.

Esse dicono che, quando la Terra sarà vicina alla fine, a causa della distruzione e della violenza dei suoi figli, uomini di ogni colore e di ogni razza - i guerrieri dell’arcobaleno, appunto - si uniranno per costruire la pace.

Come dice Thomas Banyacya, un anziano della nazione Hopi: “…L’Arcobaleno è il segno dello Spirito che vive in ogni cosa. E’ il segno dell’unione tra i popoli, in una grande sola famiglia. Quell’unione dell’umanità fatta di molte tribù e molti popoli che oggi è sempre più essenziale”

LE DONNE DE “LA SINISTRA L’ARCOBALENO” DI ANCONA IN DIFESA DELLA 194:

Venerdì, Febbraio 15th, 2008

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Dopo l’irruzione della polizia al policlinico di Napoli – su segnalazione anonima e senza alcun mandato – mentre nel pieno rispetto della legalita’ si era appena effettuato un aborto terapeutico su una donna che purtroppo aveva riscontrato gravi malformazioni fetali;

Dopo l’oscena campagna di Ferrara, del Vaticano, di esponenti politici del centrodestra e alcuni del PD sulla cosiddetta “moratoria dell’aborto”, che tratta le donne da assassine;

Dopo la recente ingiunzione a rianimare i feti ultraprematuri anche contro la volontà della madre (malgrado la quasi certezza di menomazioni gravissime)

Dopo l’inserimento dei dissuasori nei consultori pubblici, l’obiezione di coscienza di medici e di farmacisti non solo contro l’aborto, ma anche contro la “pillola del giorno dopo” e la contraccezione;

 

ORA BASTA!!.

 

 

Perché i corpi delle donne non tornino ad essere “cose”, terreno di scontro per il fanatismo religioso, oggetti sui quali esercitare potere.

Perché le donne non siano ricacciate nella clandestinità, perché nei servizi sanitari pubblici possano sentirsi più al sicuro.

Ribadiamo in modo inequivocabile che i diritti di scelta libera sui corpi, sulla sessualità e sulla riproduzione sono inalienabili.

Occorre organizzare, anche nel nostro territorio, momenti di incontro e di sostegno alla laicità dello Stato e all’autodeterminazione delle donne.

Denunciamo con forza questo clima di “caccia alle streghe” e ribadiamo che il riconoscimento dei diritti fondamentali delle donne è un impegno che riguarda tutta la comunità e deve essere un obbligo per uno Stato laico, civile e democratico.

Partecipiamo tutte/i SABATO 16 febbraio 2008 alle ore 17.30, in Piazza Roma – lato Fontana - , al presidio autoconvocato in difesa della 194 e della autodeterminazione.

Le donne de “La Sinistra l’Arcobaleno” di Ancona

CCS -ANCONAMBIENTE NEL MIRINO DELLA MAGISTRATURA

Mercoledì, Febbraio 13th, 2008

L’avviso di garanzia al Sindaco Sturani ha riproposto clamorosamente all’attenzione pubblica la vicenda dell’acquisto da parte di AnconAmbiente per lo stoccaggio rifiuti dell’area ex CCS del porto, già indicata a parcheggio. Come Comunisti Italiani siamo stati garantisti con i primi indagati un anno fa e lo siamo anche e a maggiore ragione con Fabio Sturani, che all’epoca non era ancora Sindaco, e non dubitiamo e gli auguriamo che possa dimostrare al più presto - come ha assicurato - la sua assoluta estraneità agli addebiti.

Ciò non toglie tuttavia che anche operando lecitamente si possano commettere errori. E che gli stessi si possano e si debbano criticare nell’interesse comune. Prima e indipendentemente dall’indagine della magistratura, i Comunisti Italiani hanno detto – per molto tempo da soli e nell’indifferenza di tutte le altre forze politiche - che quell’affare era un errore, sbagliato dal punto di vista dell’interesse pubblico che deve sempre guidare l’amministrazione della cosa pubblica. Infatti: al porto c’è la necessità di un’area di parcheggio e AnconAmbiente ha bisogno di un’area per lo stoccaggio dei rifiuti. E’ chiaro che non può essere la stessa area. Leggi tutto il post »

SULLA CADUTA DEL GOVERNO PRODI LA MANO PESANTE DEL VATICANO

Sabato, Febbraio 2nd, 2008

“La vera spallata a Prodi alla fine l’ha data il Vaticano”, scrive Curzio Maltese sul “Venerdì” di Repubblica, 1.2.08. “Era chiaro da tempo che le gerarchie ecclesiastiche erano scese in campo direttamente contro il centrosinistra e per favorire il ritorno di Berlusconi… Non c’è stata settimana, dalla primavera del 2006, in cui il papa o i vescovi non siano entrati in polemica, più o meno diretta, con l’azione del governo. Ma nell’ultima settimana si è consumato uno spettacolare attacco su più fronti. Ha cominciato Benedetto XVI, in qualità di vescovo della capitale, con l’attacco al Veltroni sindaco sul “degrado di Roma”” ; è seguito “il pretesto della mancata visita alla Sapienza, dove si capiva benissimo che alla Chiesa non interessava la questione in sé ma lo sfruttamento del caso. La polemica sulla sicurezza non garantita era strumentale… Bisognava trovare il modo di organizzare una manifestazione contro il governo a San Pietro, senza dire che si trattava di politica. Così è andata e nella folla di San Pietro c’era in prima fila Clemente Mastella, il quale proprio in quella occasione, per sua ammissione, decide l’uscita dalla maggioranza e la comunica subito non a Prodi ma al cardinal Bertone, segretario di Stato vaticano.”

Che lo ha benedetto compiaciuto. E come hanno reagito i dirigenti del Partito Democratico, come ha reagito Veltroni? Denunciando la pretestuosità e l’inammissibilità dell’ingerenza vaticana? Ricordando che “l’Apsa, che gestisce le proprietà ecclesiastiche, è il primo immobiliarista della capitale, con il 22 per cento del patrimonio totale della città” e dunque ha una qualche responsabilità nel caro affitti? Facendo presente che “la Chiesa è il primo evasore legalizzato delle tasse romane, con l’esenzione dall’Ici, così com’è il primo beneficiario delle onerose convenzioni private su sanità e scuola”?

Nulla di tutto questo. Genuflettendosi e battendosi il petto: mea culpa, mea culpa… mai più alleanze con i comunisti, mai più alleanze con la sinistra, vinca pure Berlusconi, ma il Vaticano (e la Confindustria) non abbiano timore di noi…

Ormai è chiaro: il partito veltroniano vuole essere… democratico… e cristiano!