PDCI-Ancona

il Blog dei comunisti italiani, sezione “Tina Modotti”

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LA DISFATTA 2 - PERFIDO POSCRITTO

Mercoledì, Aprile 16th, 2008

Anche coi disastrosi risultati elettorali che abbiamo visto, se il PD avesse fatto un qualche accordo con la Sinistra anche solo per il Senato, questa avrebbe avuto qualche senatore e Berlusconi avrebbe  “pareggiato”, invece di stravincere. Veltroni si affrettato a telefonare al vincitore per congratularsi del suo brillante risultato, in stile americano. Dovrebbe anche “congratularsi” con se stesso, per avere contribuito!

LA DISFATTA

Mercoledì, Aprile 16th, 2008

Non ci sono parole più appropriate per definire il risultato delle elezioni del 13 e 14 aprile.

- Disfatta per i lavoratori, la democrazia e la pace, cioè in ultima analisi per il Paese. La destra vince con maggioranza schiacciante (per il sistema elettorale, pur restando al di sotto del 50%), e vince con essa il capitale finanziario e speculativo più aggressivo e reazionario, avanzano le pulsioni razziste, si restringono gli spazi di reale libertà, tutte le televisioni e i mezzi di comunicazione di massa nelle mani di una stessa persona, il conflitto di interessi cancellato in quanto non c’è più conflitto con l’interesse di Berlusconi. Se nella breve esperienza di centro-sinistra si era riusciti a venir via dall’inferno iracheno, dove Berlusconi aveva portato al seguito di Bush il nostro Paese, non c’è possibilità di poter fare altrettanto in Afghanistan, la guerra dell’oppio continua…

- Disfatta del Partito Democratico e della pretesa veltroniana di vincere “da solo”: oltre 8 punti percentuali in meno dalla destra, cioè quanto i sondaggi avevano di distacco fin dall’inizio, smascherano il bluff continuamente agitato della “rimonta”, che è servito solo a sbaragliare la Sinistra col ricatto del “voto utile”. Il PD non ha conquistato nuovi consensi fuori del centro sinistra nonostante abbia candidato fior fiore di capitalisti del nord-est, ha perso voti della ex Margherita verso l’UDC, ha combattuto di fatto non contro Berlusconi ma contro la Sinistra. Se questo era l’obiettivo inconfessato di Walter Veltroni, far vincere Berlusconi e far fuori la Sinistra, ha vinto anche lui. Altrimenti, se davvero puntava a battere Berlusconi, prenda atto della realtà e si faccia da parte, come appunto si fa in quelle “democrazie americane” che egli stesso ha preso a modello.

- Disfatta della “Sinistra l’Arcobaleno”: come lista elettorale, come progetto e per chi l’ha guidata col massimo di visibilità quale aspirante premier, Fausto Bertinotti. E’ una disfatta su tutta la linea e senza attenuanti, un risultato peggiore della più pessimistica delle previsioni. Lista, simbolo, progetto non hanno esercitato alcuna attrazione per nuovo elettorato, sono stati rifiutati dalla maggioranza degli elettori di Rifondazione Comunista, dei Comunisti Italiani, dei Verdi e dai Democratici di sinistra. Molti hanno preferito non votare o dare il “voto utile” di cui sopra. Si conclude così l’equivoco della Sinistra radicale e del radicalismo di Sinistra, di una sinistra indistinta, evaporante e vaporosa come quella che il simbolo suggeriva, in cui i comunisti avrebbero dovuto dissolversi e che è apparsa senza anima e senza “utilità”.

Che fare? Certo la storia non finisce, e se qualcuno è tentato di ammainare, altri continueranno. E a questi, a noi, serve una riflessione collettiva, che per essere seria deve partire da quanto è accaduto. Tra cui l’aspetto positivo della costruzione nella campagna elettorale tra militanti di nuove relazioni politiche e personali che non debbono andare disperse. C’è una questione ineludibile per poter ripartire che è l’unità: unità dei comunisti, comunisti italiani e rifondazione un solo partito comunista; unità della sinistra senza steccati, aperta alle forze di ispirazione socialista e ambientalista; unità delle forze democratiche: da mettere in campo per la difesa della Costituzione, della pace, di spazi di libertà. Parliamone, intanto.

Ruggero Giacomini