PDCI-Ancona

il Blog dei comunisti italiani, sezione “Tina Modotti”

Archivi per Gennaio, 2009

VELTRUSCONIDI COME I LADRI DI PISA

Mercoledì, Gennaio 28th, 2009

Veltroni e Berlusconi, Di Pietro Bossi e Casini sarebbero d’accordo per introdurre, a poca distanza dalle elezioni europee, lo sbarramento del 4%. L’obiettivo è quello di escludere dal Parlamento europeo i Comunisti, come già è avvenuto nel Parlamento italiano, e spartirsi “proporzionalmente” tra di loro i seggi sottratti alle forze escluse.

E’ una violenza contro il diritto di voto uguale per tutti e il pluralismo della rappresentanza, e  non ha alcuna  giustificazione di “governabilità”, non dovendo il Parlamento europeo nominare alcun governo.

Come i ladri di Pisa, che litigavano nella spartizione ma rubavano assieme, i suddetti personaggi e rispettivi partiti vogliono mettere le mani su seggi che non gli appartengono.

Abbiano almeno la decenza, di fronte a tale vergognoso conflitto di interessi,   di rinunciare ai seggi che non spetterebbero loro, di lasciarli vacanti e non assegnati a beneficio dell’erario.

Diversamente si dimostreranno LADRI:  di DEMOCRAZIA e di SEGGI.

A FIANCO DEL POPOLO PALESTINESE

Domenica, Gennaio 18th, 2009

150mila manifestanti sabato 17 gennaio a Roma  per dire BASTA al massacro di Gaza, richiedere il ritiro di Israele dai territori occupati, la fine dell’embargo e l’abbattimento dei muri, il rispetto  dei diritti del popolo palestinese da sessant’anni calpestati.

Una grandiosa manifestazione, che ha fatto giustizia del silenzio e della disinformazione dei media su quanto sta accadendo. Silenzio  sulle bombe nelle scuole dell’Onu, sulle oltre cento donne e i 410 bambini uccisi, e più in generale distorsione e disinformazione sulle ragioni dell’aggressione, rovesciando cinicamente le responsabilità tra aggrediti ed aggressori.

Contro il furto di notizie e di verità da parte della RAI e dei media nazionali c’è stata una protesta la sera del 15 gennaio davanti alla sede RAI di Ancona, promossa dai Comunisti italiani, ma nonostante le promesse fatte ad una delegazione da un rappresentante della redazione, il black out è continuato. Sul “Corriere Adriatico” del 18 gennaio non c’è neanche una riga sulla grandiosa manifestazione di Roma, solo un piccolo trafiletto su quella concomitante dei 5mila di Assisi, forse perché ritenuta politicamente più “corretta”.

Alcuni importanti giornali nazionali non potendo tacere e non potendo riferire di bandiere bruciate e slogan antisemiti che non ci sono stati, hanno pubblicato ugualmente il  pistolotto di commento già pronto sotto un titolo ad effetto!

Questa stampa finge di ignorare che i palestinesi sono semiti come gli ebrei, e che l’antisemitismo oggi colpisce direttamente loro più di tutti! Sorvola sul fatto che lo stato di Israele esiste da decenni, mentre lo stato palestinese ancora no, eppure dal punto di vista del diritto internazionale sono nati insieme e insieme dovrebbero convivere!

Ma come possono convivere se sui territori dei palestinesi si continuano a fare insediamenti di coloni ebraici, se il governo di Israele per proteggere l’usurpazione  erige muri e barriere, sminuzzando i territori palestinesi? Come possono vivere i palestinesi a Gaza, sottoposta ad embargo e resa un enorme ghetto? E come si possono giustificare l’aggressione e le bombe e le oltre mille vittime palestinesi, col pretesto dei razzi di Hamas pericolosi come fuochi di artificio, sparacchiati per disperazione,  quando la dozzina di vittime israeliane è in maggioranza dovuta a “fuoco amico”?

Questi media ormai quasi tutti berlusconizzati tacciono anche le critiche e le proteste che vengono dalla società israeliana,  tacciono la manifestazione contro la guerra con 150mila partecipanti a Tel Aviv promossa dal Partito comunista di Israele, un cui rappresentante ha partecipato alla manifestazione di Roma.

Sostenere i diritti e la libertà dei palestinesi significa essere dalla parte dei diritti e della libertà di tutti i popoli, contro l’imperialismo e l’oppressione.

Nelle foto particolari della protesta davanti alla sede Rai di Ancona (1) e della manifestazione di Roma, cui ha aderito il Partito dei Comunisti Italiani ed ha partecipato una nutrita rappresentanza marchigiana.

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ANCONA - I COMUNISTI ITALIANI SULL’AFFARE CCS

Giovedì, Gennaio 15th, 2009

L’indagine della magistratura anconetana sull’affare CCS in cui erano indagati il sindaco di Ancona Fabio Sturani e l’ex presidente  di AnconAmbiente  Umberto Montanari si è conclusa con una richiesta della Procura  al GUP (Giudice dell’Udienza Preliminare) di archiviazione per prescrizione dei reati, essendo trascorsi più di sei anni dai fatti ed avendo la legge Cirielli-Berlusconi, cosiddetta salva-Previti, ridotto appunto da dieci a sei anni la prescrizione per il reato di corruzione.

Sull’argomento, che sta scuotendo la politica cittadina e agita in particolare il PD quale principale partito che esprime il sindaco, e sulle responsabilità politiche per l’intera vicenda, riportiamo di seguito il testo integrale del primo comunicato del segretario comunale PdCI,  di cui la stampa locale ha pubblicato con risalto ampie parti l’11 gennaio,  e un articolo comparso il 15 gennaio sul “Corriere Adriatico”.

AFFARE CCS:  I COMUNISTI ITALIANI SULLE  CONCLUSIONI DELLA PROCURA

I tempi troppo lunghi della Giustizia e il dimezzamento voluto da Berlusconi dei tempi di prescrizione per i reati di corruzione lasciano dunque nell’incertezza le eventuali responsabilità del caso CCS per gli aspetti penali; e ciò non è bene né per i cittadini che hanno diritto di avere amministratori al di sopra di ogni sospetto né per gli accusati, penalizzati comunque dall’ombra del dubbio.

Dal punto di vista strettamente politico, noi comunisti italiani siamo stati sempre convinti, e lo abbiamo detto apertamente e pubblicamente ben prima dell’inizio delle indagini da parte della Magistratura, che l’acquisto di quell’area portuale prevista a parcheggio, per realizzarvi un centro di stoccaggio rifiuti, fosse sbagliata, sia per il prezzo esagerato, sia perché contrastava con una saggia politica di programmazione, che richiede che nell’area portuale si facciano attività legate al porto. Leggi tutto il post »

INCONTRO ALL’ANPI CON IL SOCIOLOGO PALESTINESE ADNAN RAMADAN

Mercoledì, Gennaio 14th, 2009

Prosegue ad Ancona la campagna unitaria a sostegno del popolo palestinese sotto attacco. Dopo diversi volantinaggi ed un corteo cittadino, è stata allestita una mostra fotografica itinerante su Gaza ed è iniziata una raccolta fondi per la popolazione civile palestinese. Lunedì 12 gennaio, presso la sala dell’ANPI, si è tenuta un’affollata assemblea pubblica, a cui, oltre ad esponenti della società civile, migranti compresi, della comunità ebraica, del mondo cattolico di base, ha partecipato anche  il Dott. Adnan Ramadan, sociologo ed esperto in risoluzione e trasformazione dei conflitti, da tempo impegnato nella difesa dei diritti umani e della causa palestinese in diverse iniziative nonviolente. Attualmente ricopre la carica di direttore esecutivo di OPGAI (Occupied Palestinian and Golan Hights Advocacy Initiative), impegnate nella creazione di un unificato movimento sociale, democratico e progressista palestinese.  Ramadan si trovava in città di passaggio ed ha accettato l’invito a partecipare all’assemblea indetta da Rifondazione Comunista, Comunisti Italiani, Collettivo studentesco Metropolis, Laboratorio Sociale. Ha premesso di essere onorato di trovarsi nella sede dell’Associazione Partigiani: la Resistenza italiana e mondiale al nazifascismo rappresentano infatti un tassello fondamentale nel percorso verso la pace, la solidarietà, la convivenza fra i popoli ed il rispetto dei diritti umani per tutti. Ramadan ha descritto il dramma quotidiano di milioni di palestinesi: siano essi profughi o residenti nella Palestina occupata da Israele. Povertà, embargo,diritti negati, distruzione di case, orti e frutteti, sottrazione di risorse idriche, impossibilità di spostamento, costruzione di muri e posti di blocco sono i fattori, descritti dal sociologo, che hanno trasformato la Terrasanta in un inferno per i Palestinesi. Il messaggio di Ramadan è per la resistenza e la pace: “costruire ponti e non muri tra i popoli, piantare alberi, non abbatterli”. Gli organizzatori hanno voluto sottolineare la loro solidarietà al popolo palestinese, manifestando anche dura condanna ad ogni atto di antisemitismo, rifiutando ogni forma di razzismo, specificando che  Israele ha col diritto ad esistere  il dovere preciso di permettere l’esistenza dello stato palestinese e di vivere in pace coi propri vicini, secondo il diritto e le risoluzioni internazionali. Il dibattito è stato molto partecipato: i più giovani hanno fatto domande per capire, chi è tornato dalla Palestina ha voluto testimoniare, molti contro la disinformazione ufficiale hanno voluto esprimere la propria solidarietà. Al termine dell’iniziativa i giovani dell’ANPI hanno consegnato un fazzoletto tricolore dell’Associazione al Dott. Ramadan, in un gesto di fratellanza col popolo palestinese e con  la sua lotta per la vita, la terra e la libertà.

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MANIFESTAZIONE AD ANCONA PER LA PALESTINA

Mercoledì, Gennaio 7th, 2009

Molto partecipata e fortemente sentita la manifestazione a piazza Roma ad Ancona martedì 6 gennaio contro l’aggressione israeliana a Gaza, per il cessate il fuoco, il ritiro degli israeliani e la fine dell’embargo, per la pace e il rispetto dei diritti del popolo palestinese. Parecchie centinaia i cittadini e cittadine che hanno risposto all’appello passa-parola delle forze politiche promotrici dell’iniziativa: la sezione anconetana del Partito dei Comunisti Italiani, il circolo Che Guevara di Rifondazione Comunista e il collettivo studentesco Metropolis. I manifestanti hanno cominciato ad affollare la piazza mentre si stava concludendo la festa della Befana, con la distribuzione di regali ai bimbi, una sottolineatura indiretta del contrasto con la drammatica situazione che vivono i bambini a Gaza, con le bombe che cadono sulle scuole, le stragi e gli strazi al posto dei doni.

E’ stata condannata la vergognosa posizione del governo Berlusconi, che giustifica e sostiene di fatto l’aggressione e la violazione dei diritti umani, mentre altri governi europei con maggiore dignità - la Francia in testa – si adoperano per ottenere il cessate il fuoco immediato.

Il corteo che ha percorso un tratto del centro si è aperto con lo striscione congiunto PdCI-PRC invocante patria terra e libertà per il popolo palestinese.

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Vedi la rassegna stampa:

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NO ALLA GUERRA, ALLE BOMBE, AI MASSACRI

Martedì, Gennaio 6th, 2009

 

SI AL CESSATE IL FUOCO IMMEDIATO

VIA ISRAELE DA GAZA

Il diritto dello Stato di Israele ad esistere, riconosciuto dalla comunità internazionale, non autorizza a massacrare i palestinesi, ai quali deve essere garantito il diritto, anch’esso formalmente riconosciuto dall’ONU, a vivere indipendenti nel loro Stato, scegliendosi liberamente i propri rappresentanti politici e i loro governanti.
L’embargo, le bombe sulla popolazione civile, l’invasione di Gaza sono atti di aggressione che non possono essere in alcun modo giustificati.

L’attacco su Gaza, col pretesto dei razzi lanciati sulle località israeliane vicine da militanti del movimento integralista politico-religioso di Hamas, è in realtà un’azione militare preparata da molto tempo, come d’altronde riconoscono molti commentatori israeliani.
A monte c’è l’iniquo embargo imposto da Israele da oltre un anno e mezzo all’intera popolazione di Gaza, un milione e mezzo di abitanti di fatto chiusi come prigionieri in un grande “campo”, con inaudite sofferenze per i più deboli, donne, vecchi e bambini. L’obiettivo è impedire la realizzazione del principio: due popoli, due stati.

Vergognosa è la posizione del governo italiano, che non sostiene la richiesta del cessate il fuoco avanzata dalla Francia e da altri governi europei.

Chiediamo il ritiro immediato di Israele da Gaza, la fine dell’embargo, l’intervento dell’ONU per porre fine alla guerra e ad ogni forma di terrorismo, garantire LA PACE e IL DIRITTO oggi minacciato

ALLA VITA ALLA TERRA E ALLA LIBERTÀ PER IL POPOLO PALESTINESE!

PARTITO DEI COMUNISTI ITALIANI -

SEZIONE “TINA MODOTTI” - ANCONA

(6.1.2009 )  redazione@comunisti-ancona.it

BASTA BOMBE! FERMIAMO IL MASSACRO DEI PALESTINESI A GAZA!

Venerdì, Gennaio 2nd, 2009

Il diritto dello Stato di Israele ad esistere, riconosciuto dalla comunità internazionale, non significa diritto a massacrare i palestinesi. Né a speculare sulle loro divisioni.

I palestinesi hanno il diritto, riconosciuto dalla comunità internazionale, a  vivere anch’essi indipendenti nel loro Stato, scegliendosi liberamente i propri rappresentanti politici e i loro governanti.

A Gaza e’ in atto un massacro che non puo’ essere giustificato ne’ minimizzato”,  ha dichiarato all’Unità  Richard Falk, ebreo americano,  professore emerito alla Princeton University, relatore speciale delle Nazioni Unite per i Diritti umani nei Territori palestinesi.
L’embargo imposto da Israele  a Gaza e contestato da Hamas non può in alcun modo secondo lo stesso Falk configurarsi come “legittima difesa”, ma costituisce una ingiustificabile “punizione collettiva, un uso sproporzionato della forza, una politica simile a un crimine contro l’umanita”,  per cui dovrebbe intervenire la Corte penale internazionale.

Basta con l’acquiescenza in Occidente al terrorismo di Stato di Israele

Fermiamo il massacro dei palestinesi a Gaza

NO alle bombe  che uccidono le persone

NO all’informazione manipolata che uccide le coscienze

PdCI-Ancona - Sez. “Tina Modotti” (2.1.2008)