PDCI-Ancona

il Blog dei comunisti italiani, sezione “Tina Modotti”

Archivi per Settembre, 2009

VIA DALL’AFGHANISTAN

Giovedì, Settembre 17th, 2009

PERCHE’ NON CI SIANO PIU’ STRAGI

Esprimiamo cordoglio e solidarietà alle famiglie dei militari vittime dell’attentato in Afghanistan e chiediamo al governo di rispettare la Costituzione ponendo fine al più presto alla missione di guerra.

E’ ormai chiaro infatti che in Afghanistan non si tratta di “missione di pace”, ma di guerra, e fare la guerra in altri paesi è vietato dall’art. 11 della Costituzione.

L’invasione dell’Afghanistan fu giustificata dagli USA dopo l’11 settembre con la volontà di catturare e punire Bin Laden, obiettivo da tempo dimenticato e sostituito con quello di insegnare agli afghani “la democrazia”.

I fatti dicono che la presenza militare occidentale è servita e serve a tenere in piedi un governo fantoccio e corrotto, sotto il quale prosperano in grande stile la produzione e il commercio della droga.

Il governo dell’Afghanistan spetta deciderlo senza “maestri occupanti” agli afgani stessi.

PER UNA STAMPA LIBERA E PLURALE

Giovedì, Settembre 10th, 2009

I Comunisti Italiani aderiscono convintamente alla manifestazione indetta dalla Federazione nazionale della stampa  per la libertà e il pluralismo dell’informazione. L’appuntamento è a Roma sabato 19 settembre ore 16  in piazza del Popolo.

Riteniamo che in questa fase l’attacco virulento del capo del governo a tutta l’informazione che non sia di sua proprietà o a lui sottomessa costituisca la punta d’iceberg di un conflitto di interessi mai risolto, con un servizio pubblico radiotelevisivo ormai logoro ed un sistema dei media sempre più condizionato dal potere politico ed economico di chi controlla i grandi flussi della pubblicità, con pesanti limitazioni al principio fondamentale dell’autonomia dei giornalisti.

Aderiamo con convinzione e perché non ci si fermi alla giusta difesa delle grandi testate finite sotto il violento personale attacco del premier. La libertà dell’informazione nel nostro paese è a rischio anche nella rete, con i tentativi di limitarne l’agibilità; è in discussione il pluralismo per la piccola e media editoria cooperativistica, per le testate dei comunisti, presenti nella società ma esclusi dalle risorse editoriali e dall’informazione radio-televisiva,  perché esclusi dal Parlamento grazie anche ad antidemocratiche ed inciucistiche leggi sbarratorie.

Partecipiamo e invitiamo tutti a partecipare, perché l’informazione libera e plurale è un aspetto essenziale  di una moderna e libera democrazia.