PDCI-Ancona

il Blog dei comunisti italiani, sezione “Tina Modotti”

Archivi per Marzo, 2010

LA SEGRETERIA REGIONALE PdCI SUI RISULTATI ELETTORALI NELLE MARCHE

Mercoledì, Marzo 31st, 2010

Segreteria del Comitato Regionale Marche

 

C o m u n i c a t o    S t a m p a

 

La Segreteria Regionale dei Comunisti Italiani ringrazia le elettrici e gli elettori che hanno dato sostegno alla lista Federazione della Sinistra e al candidato Presidente Massimo Rossi della coalizione “Unione Democratica per le Marche”, che in una situazione di sproporzioni di mezzi finanziari e di accesso all’informazione, ha ottenuto il 7%.

Il risultato è ancora più significativo se si considera l’aggressione fatta nei nostri confronti sul cosiddetto “voto utile”. Chi pensava e voleva cancellare la sinistra e i Comunisti dal Consiglio Regionale è rimasto deluso. In particolare il PD e Spacca che hanno vanificato, attraverso una imboscata di palazzo, 15 anni di centro-sinistra nelle Marche. Il “capolavoro “ consiste, secondo costoro, nell’aver cacciato senza nessun motivo la sinistra e i Comunisti dalla coalizione ed aver imbarcato l’UDC (e liste di destra) che porta meno voti della sinistra, il 5,8% contro il 7,11% e apre una stagione di discontinuità rispetto alla legislatura che si è chiusa.

Questo “capolavoro”, che accentua la democristianizzazione del PD marchigiano, è tutto l’opposto di ciò che serve per contrastare l’ascesa del Berlusconismo e della Lega, che per la prima volta entra nel Consiglio Regionale delle Marche. Con un nemico così forte come è il berlusconismo occorreva e occorre una vasta unità delle forze democratiche. In tutt’altro contesto il PCI di Togliatti contro il fascismo creò un fronte ampio fino a Badoglio, invece questi scienziati di provincia hanno spezzato un legame unitario che durava da molti anni. Il “laboratorio” ha funzionato, dicono all’unisono i due segretari amici, perché il rischio era di perdere, E’ vero l’opposto, con l’UDC Spacca ha rischiato di perdere, con noi aveva vinto con il 58% nel 2005, oggi vince con il 53,1%.

La Federazione della Sinistra ha eletto e riconferma il compagno Bucciarelli consigliere regionale che sarà, attraverso il lavoro istituzionale, portatore di una politica di continuità con quanto hanno fatto il PRC e il PdCI sui temi del lavoro, dei servizi pubblici, della sanità, della scuola, della cultura, dei diritti. I Comunisti Italiani continueranno il lavoro unitario per consolidare i rapporti con il PRC in tutte le sedi per costruire un unico partito comunista. Ringraziano in particolare il compagno Massimo Rossi per l’impegno e ritengono che l’esperienza dell’ “Unione Democratica delle Marche” debba continuare.

La Segreteria del PdCI che riunirà nella prossima settimana il Comitato Regionale per una più dettagliata analisi del voto, è preoccupata per la crescita esponenziale dell’astensionismo che trova nuova linfa da operazioni di trasformismo politico come nelle Marche, dove in queste ore l’ “operazione capolavoro” del PD e il “laboratorio ha funzionato” dell’UDC, si sta traducendo, ad esempio, al Comune di Macerata in uno scontro durissimo sul ballottaggio per le comunali, dove l’UDC, in “coerenza” con la scelta regionale, appoggia il sindaco di destra.

Un po’ più di serietà non guasterebbe. La segreteria del PdCI augura un buon lavoro al compagno Bucciarelli e fa gli auguri al Presidente Spacca.

Ancona, 31 marzo ’10

ELEZIONI REGIONALI: FALCE, MARTELLO E… ROSSI

Giovedì, Marzo 18th, 2010

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VILLAREY 15 MARZO ORE 17 - UN LIBRO SULLA RIVOLTA DEI BERSAGLIERI

Venerdì, Marzo 12th, 2010

A 90 anni dai moti rivoluzionari di Ancona e delle Marche, che contribuirono in maniera decisiva a impedire una guerra di conquista contro l’Albania e al rimpatrio dei soldati italiani da Valona, esce un libro che ricostruisce gli avvenimenti per la prima volta in maniera analitica sulla base di una ricca ed inedita documentazione: Ruggero Giacomini,  LA RIVOLTA DEI BERSAGLIERI E LE GIORNATE ROSSE. I moti dell’estate 1920 e l’indipendenza dell’Albania, edito dall’Assemblea legislativa delle Marche in collaborazione con il Centro Culturale Marchigiano “La Città futura”.

Viene presentato al pubblico lunedì 15 marzo 2010 alle ore 17  in Ancona presso la facoltà di Economia e Commercio dell’Università Politecnica delle Marche, nello stesso edificio della ex caserma Villarey, che fu il teatro principale della ribellione dei soldati dell’11° reggimento, che si rifiutarono di partire per la guerra.

Introduce lo storico Pietro Rinaldo Fanesi, docente all’Università di Camerino.

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Questo libro è anche un atto di riconoscenza verso i soldati di Villarey e il popolo di Ancona. Che arriva dopo novant’anni, assolutamente doveroso ed è anche un segno tangibile dell’interesse delle istituzioni al recupero di una pagina molto importante della storia del Novecento marchigiana e nazionale.” (dalla prefazione di Raffaele Bucciarelli, presidente Assemblea Legislativa delle Marche)

DILIBERTO AD ANCONA MERCOLEDI 17 MARZO

Giovedì, Marzo 11th, 2010

Alle ore 18  comizio in piazza Roma per la campagna elettorale, a sostegno di Massimo Rossi Presidente delle Marche e della lista della Federazione della Sinistra.


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SOLIDARIETA’ AL COMPAGNO PAOLO FERRERO

Domenica, Marzo 7th, 2010


IL SEGRETARIO DI RIFONDAZIONE COMUNISTA E’ DAL 3 MARZO IN SCIOPERO DELLA FAME PER PROTESTARE CONTRO IL SILENZIO SULL’ATTACCO IN PARLAMENTO AI DIRITTI DEL LAVORO E ALL’ART.18.

 

Il Senato ha approvato il 3 marzo il disegno di legge 1167-B, una misura profondamente regressiva che mina radicalmente lo statuto dei diritti dei lavoratori e precarizza ulteriormente i rapporti di lavoro.

Esso introduce  la possibilità del contratto di lavoro individuale peggiorativo rispetto alle leggi e ai contratti collettivi nazionali, “certificato” da commissioni ad hoc, e in cui può essere stabilita la rinuncia preventiva del lavoratore a ricorrere, per la tutela dei propri diritti, al Giudice del lavoro; e si affidano le controversie ad arbitri non tenuti al rigoroso rispetto delle leggi e dei contratti collettivi.

Introduce l’obbligo di impugnare entro 60 giorni dalla cessazione del rapporto i contratti a termine o di collaborazione, per vanificare  di fatto i diritti di quei lavoratori precari che aspettano di essere richiamati dopo la fine del rapporto di lavoro.

Si svuota in radice il sistema di garanzie e tutele dei diritti, si colpisce il contratto collettivo, si vuole il lavoro senza giustizia, la legge del più forte diventa norma della Repubblica.

Il governo Berlusconi con l’acquiescenza dei mezzi di informazione e di Cisl e Uil e nella passività dell’opposizione in Parlamento punta a subordinare totalmente il lavoro al padronato, a lasciarlo senza alcuna tutela.

E’ un nuovo attacco all’articolo 18 dello statuto dei lavoratori.

 

Per questi motivi, siamo vicini al compagno Ferrero e sosteniamo con ferma convinzione tutte le iniziative per impedire la definitiva approvazione della legge da parte della Camera, a fianco dei lavoratori e dei giovani senza lavoro, per il diritto al lavoro e i diritti del lavoro.

ANCHE PER QUESTO IL 12 MARZO PARTECIPIAMO COMPATTI ALLO SCIOPERO GENERALE!  

 

PdCI-ANCONA - Sezione “Tina Modotti”