PDCI-Ancona

il Blog dei comunisti italiani, sezione “Tina Modotti”

Archivi per Aprile, 2010

RIAPRIRE L’OSPEDALE DI EMERGENCY

Lunedì, Aprile 19th, 2010

La squallida montatura contro i tre operatori umanitari di Emergency sequestrati nell’ospedale di Lashkar Gah dall’intelligence inglese con la copertura del governo fantoccio di Karzai si è sgonfiata, dopo che la straordinaria mobilitazione in Italia ha indotto il governo italiano a interessarsi dei ns connazionali.

I tre operatori umanitari, accusati con una provocazione maldestramente costruita di “nascondere armi” per la resistenza afghana, sono stati liberati “perché non colpevoli” e rientreranno presto in Italia.

Resta chiuso invece l’ospedale di Emergency, che era il vero obiettivo di tutta la montatura inscenata.

Non si vogliono avere testimoni delle operazioni militari che si stanno per scatenare nell’area, né giornalisti indipendenti -  tenuti rigorosamente lontani dalle zone di guerra - , né operatori umanitari. Si vuole mettere al riparo preventivamente le forze di occupazione dalla possibile divulgazione delle azioni terroristiche,  crimini di guerra e violazioni dei diritti umani contro le popolazioni civili.

E’ ormai chiaro che quella in Afghanistan è una guerra di aggressione neocoloniale degli Usa e altre potenze occidentali contro un paese indipendente, spietatamente condotta come tutte le guerre, senza reale giustificazione, il cui principale risultato è stata la ripresa in grande stile della coltivazione e del commercio dell’oppio, ostacolati dal precedente governo talebano del mullah Omar. 

L’Italia ripudia questa guerra dell’oppio come tutte le guerre.

Via i militari italiani dall’Afghanistan,

via tutte le truppe di occupazione,

diritto del popolo afghano e di tutti i popoli a scegliersi il proprio governo,

riapertura in condizioni di sicurezza dell’Ospedale di Lashkar Gah, solidarieta ad Emergency

(per devolvere il 5×1000 ad Emergency indicare nell’apposito riquadro del 730 il codice fiscale971 471 101 55)


RIFLESSIONI SULLA FASE POLITICA, di OLIVIERO DILIBERTO

Venerdì, Aprile 16th, 2010

Ringrazio di cuore, con moltissimo affetto, tutti voi che in questo mese di malattia, dopo un incidente piuttosto serio, mi avete inviato auguri, solidarietà, vicinanza. Mi è servito per superare i primi momenti che sono stati difficili. Non sto ancora bene, ma conto di tornare pienamente in forma nel giro di 3 o 4 settimane.
Vorrei offrire a tutti i compagni e ai militanti una riflessione sulla fase e qualche idea sulla prospettiva. Anche perché la situazione non è semplice e richiede lucidità di analisi, grande determinazione e, soprattutto, la straordinaria passione politica dei comunisti.
Abbiamo alle spalle le elezioni regionali Leggi tutto il post »

LIBERTA’ PER GLI OPERATORI DI EMERGENCY SEQUESTRATI IN AFGHANISTAN

Martedì, Aprile 13th, 2010

Sabato 10 aprile agenti afgani del governo fantoccio Karzai e militari della coalizione internazionale probabilmente inglesi hanno attaccato il Centro chirurgico di Emergency a Lashkar-gah e sequestrato membri dello staff nazionale e internazionale, tra cui i cittadini italiani: Matteo Dell’Aira, Marco Garatti e Matteo Pagani. Sappiamo tutti che Emergency è indipendente e neutrale, svolge nel mondo una nobile azione umanitaria e che dal 1999 in Afghanistan ha curato gratuitamente oltre 2.500.000 uomini e donne, e costruito tre ospedali, un centro di maternità e una rete di 28 posti di primo soccorso.

Sappiamo però anche che la presenza in zone di guerra di persone libere e indipendenti come gli operatori di Emergency dà enormemente fastidio agli occupanti ed è intollerabile per chi vuol tenere nascosta l’effettiva realtà della guerra e coprirla con la propaganda ingannevole; tanto è vero che è impedita da tempo la presenza e l’attività in Afghanistan dei giornalisti e corrispondenti di guerra indipendenti.

Ricordiamo che la guerra all’Afghanistan fu scatenata per volontà degli Stati Uniti e la complicità di molti altri Paesi con l’obiettivo proclamato di catturare Bin Laden considerato responsabile degli attentati alle torre gemelle di New York e che a quanto veniva detto si nascondeva in quel Paese.

Dopo dieci anni di massacri ai danni degli afghani è evidente che Bin Laden era un pretesto; come le armi di distruzione di massa attribuite a Saddam Hussein per invadere l’Iraq. Di Bin Laden, gli aggressori dell’Afghanistan si sono completamente dimenticati, mentre all’ombra dell’occupazione e del governo fantoccio di Karzai è tornata a prosperare in grande stile la produzione dell’oppio, che gli integralisti talebani – ed è questa forse la vera ragione della guerra - si erano permessi di proibire.

Manifestiamo e  reclamiamo:

- la liberazione degli operatori di Emergency  tenuti prigionieri, perché possano riprendere al più presto  la loro azione umanitaria;

- il ritiro dei militari italiani dall’Afghanistan, perché cessi ogni complicità del nostro Governo col governo Karzai e i protettori, produttori e trafficanti di droga;

- la fine dell’occupazione militare americana e occidentale dell’Afghanistan, per il ritorno dell’Afghanistan agli Afghani.

OGNI POPOLO HA IL DIRITTO DI SCEGLIERSI IL PROPRIO GOVERNO, ANCHE QUANDO LA SCELTA PUO’ NON FAR PIACERE!