PDCI-Ancona

il Blog dei comunisti italiani, sezione “Tina Modotti”

Archivi per Maggio, 2010

1 GIUGNO ORE 17,30 ANCONA P.ZA ROMA MANIFESTAZIONE DI CONDANNA DELL’AGGRESSIONE ISRAELIANA

Lunedì, Maggio 31st, 2010

La brutale aggressione israeliana al convoglio marittimo pacifista Freedom Flotilla diretto alla Striscia di Gaza con aiuti umanitari ai palestinesi assediati, e che ha provocato almeno dieci morti e decine di feriti, richiede una immediata e ferma condanna da parte dell’opinione pubblica e di tutte le forze democratiche.

I comunisti italiani partecipano e invitano a partecipare domani martedì 1 giugno in Ancona piazza Roma ore 17,30 alla manifestazione di sdegno indetta dal Comitato per la Pace, in solidarietà con le vittime dell’aggressione israeliana.

Chiediamo che il Governo Italiano, l’Unione Europea e il Consiglio di Sicurezza dell’Onu  condannino il comportamento di Israele ed esigano l’immediato rilascio dei pacifisti fermati e che la flotta possa proseguire e portare a destinazione gli aiuti nel porto di Gaza.

Sollecitiamo un’inchiesta internazionale su quanto è accaduto e sulle condizioni della popolazione palestinese che il blocco israeliano tiene come prigioniera di fatto nella striscia di Gaza, trasformata in un grande campo di concentramento.

Deve cessare la politica dei due pesi e due misure, per cui si consente allo stato di Israele di violare le leggi internazionali, di detenere l’armamento nucleare, di negare al popolo palestinese il diritto riconosciuto dall’Onu a vivere liberamente nel proprio Stato.

PdCI-Sezione “Tina Modotti” - Ancona

MISURE PESANTI DAL NETTO SEGNO DI CLASSE

Giovedì, Maggio 27th, 2010

Dopo aver cercato  in tutti i modi di nascondere che la crisi c’era, giustificando così la propria inerzia e l’acquiescenza  alla speculazione finanziaria, il Governo vara misure di duro attacco al lavoro e ai lavoratori.

Aumento dell’età pensionabile, blocco per tre anni delle retribuzioni pubbliche (a quelle private ci pensano direttamente gli industriali), tagli gravi dei trasferimenti a regioni e comuni con  gravi ricadute sociali e peggioramento dei servizi ai cittadini:  è la sostanza della manovra biennale di 24,9 miliardi decisa dal Governo.

Si rivelano già sdrucite foglie di fico i cosiddetti risparmi dei costi della politica con gli stipendi dei ministri e parlamentari ridotti del 10% -  ma solo oltre gli 80mila euro! -, con le province abolite tutte poche nessuna,  con la corruzione che si vuole nascondere vietando intercettazioni telefoniche e informazione, con l’ennesimo condono annunciato dell’abusivismo edilizio.

Restano intoccati tutti  i privilegi introdotti da Berlusconi per i più ricchi:  l’esenzione dall’ICI per le ville e case di lusso,  l’abolizione dell’imposta di successione per le eredità sopra i 300mila euro, la cancellazione dell’aliquota Irpef più alta dovuta dai manager super-pagati.

Vengono salvaguardate e garantite le ingenti e crescenti spese militari, per la partecipazione alla guerra in Afghanistan e in altri teatri di conflitto.

Disgusta di fronte a queste misure il persistere del leccaculismo governativo e della politica di divisione dei lavoratori dei segretari nazionali di Cisl e Uil.

Sosteniamo le posizioni di lotta della Cgil e lo sciopero generale, facciamo in modo che tutti vi partecipino.

Occorre un chiaro e forte NO a queste misure antipopolari,  un chiaro e forte NO a questo Governo di bugiardi.

LA GUERRA PER L’OPPIO!

Mercoledì, Maggio 19th, 2010

Nell’Ottocento la Gran Bretagna condusse due guerre contro la Cina (1839-42, 1856-60) per imporre la libertà del commercio dell’oppio, che veniva prodotto nelle Indie britanniche e venduto in Cina.

Le guerre dell’oppio sono  il prototipo delle guerre esportate dall’Occidente in nome della libertà.

La Cina dovette subire impotente lo smercio  su larga scala dell’oppio inglese e la piaga degli oppiomani. Ci sono voluti  la vittoria della Rivoluzione di Mao e la proclamazione della Repubblica popolare nel 1949 per porre fine al commercio e al consumo dell’oppio.

Oggi è in corso in Afghanistan una  guerra, che si dice dagli Usa per la libertà e contro il terrorismo, ma il cui principale risultato è stato l’aumento vertiginoso della produzione dell’oppio e del traffico mondiale dell’eroina.

Sull’argomento, tabù per i nostri media militarizzati, pubblichiamo un recente interessante e documentato articolo di un giornalista indipendente australiano.

AFGHANISTAN. Lo scopo militare segreto è proteggere il traffico della droga

di John Jiggens - 30/04/2010

Era normale, all’inizio della guerra contro l’Iraq, vedere slogan che proclamavano: “Niente sangue per il petrolio!”. La motivazione di facciata della guerra – i legami con Al Qaeda di Saddam e le sue armi di distruzione di massa – erano ovvie mistificazioni di massa, che nascondevano un programma imperiale molto meno digeribile. La verità era che l’Iraq era un importante produttore di petrolio e, nella nostra epoca, il petrolio è la risorsa più strategica in assoluto. Per molti era ovvio che il programma vero della guerra era il controllo imperialistico del petrolio iracheno. Questo venne confermato quando la compagnia petrolifera statale dell’Iraq venne privatizzata all’indomani della guerra in funzione degli interessi occidentali.

Perché quindi non ci sono slogan che dicono: “Niente sangue per l’oppio!”? Il primo prodotto dell’Afghanistan è l’oppio e la produzione di oppio è straordinariamente aumentata durante l’attuale guerra. Leggi tutto il post »

PER LA PACE E I DIRITTI DEI POPOLI, VIA DALL’AFGHANISTAN!

Lunedì, Maggio 17th, 2010

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Reduci dalla bella marcia per la pace Perugia-Assisi di ieri, esprimiamo il nostro cordoglio alle famiglie dei militari morti in Afghanistan in una guerra non dichiarata, a cui il governo italiano li ha mandati in violazione della Costituzione che ripudia la guerra e contro gli interessi del nostro popolo.

Sosteniamo il diritto di tutti i popoli e del popolo afghano a scegliersi il proprio governo senza ingerenze straniere; condanniamo l’occupazione dell’Afghanistan e l’imposizione agli afghani di un governo fantoccio, grazie a cui si è rilanciata la produzione afghana dell’oppio e prospera il commercio internazionale dell’eroina.

Condanniamo la decisione del governo italiano di aumentare il prossimo mese di giugno di altri mille uomini il contingente militare al seguito delle truppe americane di occupazione.

Da Ancona 90 anni fa soldati e popolo con la “rivolta dei bersaglieri” e le “giornate rosse” seppero dare un contributo decisivo al ritiro delle truppe italiane dall’Albania, ponendo fine a un tentativo coloniale  e salvando l’onore nazionale di fronte al popolo albanese.

Da Ancona, PER LA PACE E I DIRITTI DEI POPOLI, rilanciamo la parola d’ordine:

VIA LE TRUPPE STRANIERE DALL’AFGHANISTAN!

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A FIANCO DEL POPOLO GRECO

Venerdì, Maggio 7th, 2010

Le banche e gli speculatori finanziari internazionali – gli stessi che hanno inondato il mondo con fondi spazzatura, che sono stati salvati dall’intervento dei governi occidentali a spese dei contribuenti e che godono di una sconfinata  libertà di rapido spostamento nelle più varie parti del mondo – hanno messo sotto attacco la Grecia, spingendo il governo greco a misure durissime contro il popolo per  garantire una sempre più alta redditività del capitale improduttivo, da cui gli stati si fanno dettare legge in questa fase putrescente del capitalismo.

Il livello di indebitamento della Grecia raggiunto sotto i governi di destra con la copertura degli stessi istituti finanziari e agenzie di rating è oggi del 12,7%,  non molto dissimile da quello di altri paesi a cominciare da Stati Uniti, Giappone, Gran Bretagna… tutti ugualmente oltre il 10%; ma sotto attacco è la Grecia, considerata l’anello debole da cui cominciare per imporre una generalizzata e terribile regressione sociale.

Le misure approvate dal parlamento greco colpiscono duramente i lavoratori, rendendoli vittime sacrificali di una crisi capitalistica, di cui altri sono responsabili. Riduzione dei salari del 15%, aumento dell’età pensionabile a 67 anni, privatizzazione dei servizi pubblici, aumento di due punti dell’IVA e quindi dei prezzi al consumo, blocco delle assunzioni, liberalizzazioni del mercato del lavoro, precarietà e licenziamenti…

Mentre succhia il sangue ai greci, la speculazione finanziaria ha già messo nel mirino Portogallo, Spagna, Irlanda e la stessa Italia.

La resistenza dei lavoratori, dei giovani, dei pensionati greci, a cui il sistema economico dominante basato sulla speculazione e sul profitto sta togliendo il futuro, è anche resistenza per il futuro di tutti i lavoratori. E’ anche la nostra RESISTENZA!

Perché la politica dei parlamenti e dei governi sia rivolta contro i grandi interessi della speculazione finanziaria e non contro il popolo lavoratore!

Per un futuro di libertà e lavoro, UNITA’ DEI PROLETARI E  POPOLI D’EUROPA E DEL MONDO!

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FILE PER FIRMARE I REFERENDUM SULL’ACQUA

Martedì, Maggio 4th, 2010

File ad Ancona ai banchetti alla fiera di san Ciriaco per firmare i referendum per la tutela dell’acqua bene pubblico essenziale, contro le privatizzazioni.

Il Comitato anconetano per l’acqua pubblica ha raddoppiato i tavoli in corso Garibaldi per consentire al maggior numero possibile di cittadini di sottoscrivere i tre referendum. Con il primo si  ferma la privatizzazione dell’acqua, il secondo punta a ripubblicizzare il servizio idrico dove è stato privatizzato,  il terzo quesito rende indisponibile l’acqua bene comune al profitto privato.

All’iniziativa, in corso in tutta Italia,  aderiscono i Comunisti Italiani e la Federazione della Sinistra.

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