PDCI-Ancona

il Blog dei comunisti italiani, sezione “Tina Modotti”

Archivi per Giugno, 2010

SUL METROPOLITAN OCCORRE UNA SVOLTA

Lunedì, Giugno 28th, 2010

 

 

PARTITO DEI COMUNISTI ITALIANI

SEZIONE “TINA MODOTTI”  ANCONA – Via Astagno, 10

www.comunisti-ancona.it    redazione@comunisti-ancona.it

PARTITO DELLA RIFONDAZIONE COMUNISTA

CIRCOLI “CHE GUEVARA”  e “GRAMSCI” ANCONA

COMUNICATO

 

La recente chiara e corretta precisazione del Sovrintendente ai beni architettonici e paesaggistici sull’indisponibilità alla modifica del vincolo di funzione di cui alla sala di pubblico spettacolo relativamente al Metropolitan, convalida quanto noi comunisti da tempo andiamo proponendo e da ultimo anche ad una recente riunione di maggioranza, sulla necessità e l’urgenza a nostro giudizio di un cambio di strategia nell’affrontare il problema da parte dell’Amministrazione.

L’ambigua posizione tenuta dagli ex Sindaci Galeazzi e Sturani con la promessa reiterata di una mai realizzata e irrealizzabile variante ha fornito l’alibi alla proprietà per non far niente, attendendo la possibilità di realizzare un prezzo maggiore nella vendita, così che la situazione è stata lasciata incancrenire.

Se Longarini, come ha detto, non è interessato a ristrutturare e vuole solo vendere, occorre che dimensioni le sue richieste sulla previsione imprescindibile e convergente del PRG e del Ministero dei Beni Culturali della sala di pubblico spettacolo.

Ma intanto gli si dovrebbe far rimuovere l’impalcatura con cui da troppo tempo occupa le vie adiacenti intralciando la circolazione e il commercio cittadini, mettendo in sicurezza l’edificio dall’interno.

La città non può continuare a patire questo scandalo interminabile dell’ultima incompiuta.

I Segretari PdCI e PRC di Ancona

Ruggero Giacomini, Enrico Massera, Riccardo Nutricato

(27.6.2010)

 

 

26 GIUGNO: RICORDATA AD ANCONA LA RIVOLTA DEI BERSAGLIERI

Domenica, Giugno 27th, 2010

Oltre cento persone hanno partecipato sabato 26 giugno 2010 davanti alla ex caserma Villarey alla cerimonia commemorativa del 90° anniversario della rivolta dei bersaglieri e delle giornate rosse di Ancona, con cui si impose al governo dell’epoca il ritiro delle truppe di occupazione dall’Albania.

Sono intervenuti per il Comitato promotore e i due partiti comunisti cittadini lo storico Ruggero Giacomini, autore del  libro sulla Rivolta dei bersaglieri pubblicato di recente dall’Assemblea legislativa delle Marche, Raffaele Bucciarelli capogruppo della Federazione della Sinistra al Consiglio regionale, Giuseppe Cingolani in rappresentanza dell’Anpi, Giordano Cotichelli per il movimento anarchico.

Sono stati ricordati quei bersaglieri coraggiosi, che per rifiutare la guerra sfidarono il plotone di esecuzione, i soldati del 17° fanteria che erano stati mandati da Ascoli e si unirono alla protesta per fraterna solidarietà, e la generosa popolazione di Ancona, gli abitanti delle case vicine, i lavoratori del porto che accorsero subito numerosi a portare il loro appoggio, i cittadini che insorsero nei quartieri popolari e diedero vita alle “giornate rosse”.

E’ stato sottolineato come dalla settimana rossa e dalle giornate del 1920 corra un filo rosso che attraverso la Resistenza e la lotta partigiana giunge fino a noi,  alla lotta contro la guerra oggi, per il rispetto dei diritti dei popoli e per riportare a casa le truppe che oggi combattono in Afghanistan.

Davanti a Villarey furono colpititi mortalmente dal piombo delle guardie regie accorse contro i bersaglieri tre cittadini anconetani: Lamberto Lorenzini, che aveva 24 anni, portuale di una famiglia di portuali, morì sul colpo. Marcello Boccali, impiegato, 22 anni, e Fortunato Luccarini, più anziano, anche lui facchino del porto, morirono dopo due giorni di agonia.

Oggi non c’è alcun segno in tutta la città che ricordi i protagonisti e i caduti di quegli avvenimenti, non c’è una lapide, dove poter raccogliere un pensiero, mettere dei fiori.

Tuttavia in molte famiglie anconetane si è conservata attraverso il ricordo dei nonni e delle nonne una memoria di quegli avvenimenti.

Alla cerimonia erano presenti Antonio Casagrande, di Recanati, nipote del capo della rivolta dei bersaglieri Monaldo Casagrande, e Alfredo Lorenzini, nipote di Lamberto Lorenzini, uno dei civili caduti. Insieme, in un abbraccio ideale che unisce nel ricordo soldati e popolo, hanno deposto sulle mura della caserma una corona d’alloro, con la scritta “26 giugno 1920-2010 / Oggi come ieri contro la guerra”.

Al termine  i partecipanti hanno dato vita a un corteo che ha attraversato la città per raggiungere alla Mole la festa nazionale dell’Anpi.

Nelle foto alcuni momenti dell’iniziativa

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ANCONA 26 GIUGNO 2010: RICORDIAMO IL 90° DELLA RIVOLTA DEI BERSAGLIERI

Lunedì, Giugno 14th, 2010

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ANCONA IN PIAZZA, LIBERTA’ PER GAZA!

Martedì, Giugno 1st, 2010

<!--enpts-->pro-palestina-1-6-10-018.jpg<!--enpte-->  Alla manifestazione di solidarietà col popolo palestinese svoltasi oggi pomeriggio nel centro di Ancona, promossa dal Comitato per la pace, hanno aderito molte forze politiche e associazioni democratiche e sono intervenuti rappresentanti del PdCI, PRC, PD, Ebrei per la Pace, Ucoii, Centro sociale Kontatto e altri; è intervenuto anche in rappresentanza del Sindaco Gramillano l’assessore Brisighelli.

<!--enpts-->pro-palestina-1-6-10-023.jpg<!--enpte-->  Unanime è stata la condanna della criminale aggressione israeliana al convoglio navale dei pacifisti internazionali che portavano aiuti umanitari a Gaza e che ha provocato almeno una decina di morti e moltissimi feriti.

Unanime anche la richiesta di un intervento internazionale per liberare la popolazione di Gaza dall’infame blocco con cui la si tiene di fatto prigioniera come in campo di concentramento, priva delle più elementari condizioni per sopravvivere.

La politica dei due pesi e due misure deve cessare, non si può consentire ulteriormente che Israele violi impunemente il diritto internazionale, detenga armamenti nucleari, aggredisca in acque internazionali, tenga recluso il popolo palestinese nel lager di Gaza e soffochi il diritto palestinese sancito dalle Nazioni Unite a vivere libero e indipendente nel proprio Stato.

<!--enpts-->pro-palestina-1-6-10-036.jpg<!--enpte--> Il sostegno va alle organizzazioni israeliane per i diritti umani e alla loro  richiesta di sanzioni internazionali, boicottaggio economico e dismissione delle società che traggono profitto dall’occupazione dei Territori Palestinesi. Col boicottaggio dei prodotti e sponsor israeliani ognuno anche in Italia può dare il suo contributo nonviolento alla lotta comune per la pace, la giustizia e la sicurezza.