PDCI-Ancona

il Blog dei comunisti italiani, sezione “Tina Modotti”

Archivi per Luglio, 2010

IL PD DELLE MARCHE CON UCCHIELLI SUGLI IMMIGRATI COPIA LA DESTRA

Martedì, Luglio 13th, 2010

Dopo aver rotto con un’operazione di palazzo alle ultime elezioni l’alleanza di centrosinistra nella Regione Marche  per allontanare i comunisti e la sinistra ecologista e abbracciare l’Udc  in un patto moderato, il PD delle Marche col suo segretario regionale ex comunista e ora senza principi Palmiro Ucchielli scavalca in un manifesto e un video le posizioni oltranziste della destra contro gli immigrati, lamentando che il governo del Pdl e della Lega non ha mantenuto le promesse di cacciarli.

Nelle Marche i poco più di 100mila immigrati inseriti nelle attività lavorative come operai, badanti, e nelle attività piccolo commerciali e di artigianato  contribuiscono con il 9,7% del PIL alla produzione della ricchezza complessiva, lavorano duramente nella stragrande maggioranza, fanno sacrifici per le loro famiglie e meritano rispetto.

Per Ucchielli invece e per il PD marchigiano, lanciati in un volo irrefrenabile che non si sa dove li porterà a sbattere, Pdl e Lega sarebbero colpevoli di non aver attuato le promesse anti-immigrati

Il quotidiano il Manifesto ha titolato (6 luglio) la presa di posizione del PD marchigiano: “sembra il Pdl e invece è il Pd”. Ed anche L’Unità (12 luglio) parla di “manifesto ‘razzista’ per colpire Berlusconi”, e di  “scivolone del Pd Marche”, trovando nello sconcertante episodio “l’ennesima dimostrazione che per costruire un partito non basta avere i voti degli elettori ma (occorre) anche la capacità di esprimere le loro idee.”

In realtà la nomenclatura politica del PD, dove più scopertamente e dove meno, ambisce ormai a rappresentare gli stessi ceti della borghesia imprenditoriale e finanziaria rappresentati dal governo; e il razzismo anti-immigrati cavalcato dal Pdl e dalla Lega è funzionale all’interesse padronale, che vuole tenere divisi i lavoratori per poterli sfruttare meglio e privarli dei diritti.

A questa politica della classe capitalistica e dei suoi sponsor va opposta l’unione dei lavoratori italiani e immigrati: una stessa classe lavoratrice, uguali diritti e uguali doveri.

UNA POLITICA PER L’ANZIANO NELLA CITTA’ DI ANCONA

Mercoledì, Luglio 7th, 2010

<!--enpts-->m_una-politica-ok.jpg<!--enpte-->

Dalle ultime rilevazioni nel Comune di Ancona vivono 24.639 anziani sopra i 65 anni, pari al 22,7% della popolazione. Ancona è una città che garantisce una aspettativa di vita alta e proprio per questo deve preparasi ad affrontare un fenomeno che negli anni prossimi porterà la percentuale degli anziani ad oltre il 30% degli abitanti, superando la popolazione in età fertile ed in età lavorativa.

         RESIDENZE PROTETTE E SANITARIE

Già ora il comune di Ancona dovrebbe avere almeno 900 posti letto per Residenze Protette e Residenze Sanitarie e altrettante assistenze domiciliari, ma ad oggi i numeri dicono che i posti convenzionati sono appena il 25%.

 LISTE D’ATTESA

 Il dato allarmante è che i tempi per ottenere un posto letto in una struttura superano oggi i 7 mesi, un tempo improponibile per un anziano malato o invalido.

 LA FUGA DA ANCONA

 Sono più di 250 gli anziani disabili anconitani costretti a ricorrere ad un posto letto fuori dal capoluogo, con gravi disagi per le famiglie che vogliono assistere i propri parenti.

 L’ATTUALE ALTERNATIVA IN CITTA’

 Molte altre  famiglie debbono affidarsi a personale non qualificato, spesso con poca conoscenza della lingua italiana e scarsa esperienza sanitaria.

 EX OSPEDALE CARDIOLOGICO “LANCISI”

 Per risolvere la mancanza cronica di posti letto e servizi per anziani e disabili ad Ancona chiediamo che l’ex Ospedale Cardiologico di Via Baccarani non venga modificato nella destinazione d’uso ad appartamenti, ma sia destinato ad una Residenza Sanitaria Assistita e una Residenza Protetta per anziani e disabili, con un centro diurno, un hospice, un centro diagnostico polispecialistico e di primo intervento.

Per questi obbiettivi la sezione anconetana “Tina Modotti” del  Partito dei Comunisti Italiani, i circoli “Guevara” e “Gramsci” del PRC e il Comitato cittadino del PSI hanno promosso una raccolta di firme nella città sulla seguente PETIZIONE

“Noi sottoscritti cittadini del Comune di Ancona chiediamo al Sindaco della città ed al presidente della Regione Marche di impegnarsi affinché la destinazione d’uso dell’edificio ex Ospedale “Lancisi” di Via Baccarani non venga cambiata e l’edificio sia destinato ad una RSA (Residenza Sanitaria Assistita) e RP (Residenza Protetta) con un centro diurno, un hospice, un centro diagnostico polispecialistico e di primo intervento, per dare una adeguata risposta alla cronica mancanza di posti letto e servizi per anziani  e disabili nel Comune di Ancona.”