PDCI-Ancona

il Blog dei comunisti italiani, sezione “Tina Modotti”

Archivi per Ottobre, 2010

EX METRO: QUANDO ESAURISCE LA PAZIENZA

Domenica, Ottobre 31st, 2010

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Curiosità, interesse e calda approvazione da parte di centinaia di cittadini di Ancona per l’iniziativa promossa da PdCI-PRC-Federazione della Sinistra di Ancona venerdì pomeriggio 29 ottobre  davanti all’ex Metropolitan, per richiamare l’attenzione delle autorità sullo scandalo di un cantiere aperto da diciassette anni e che tiene occupato il centro cittadino con danno al decoro, alla sicurezza e al commercio della città.

Sono stati esposti cartelli esplicativi, distribuiti un migliaio di volantini ed effettuati interventi al megafono per dare voce alla protesta contro l’occupazione indecente del centro di Ancona e per dire basta all’immobilismo: o i lavori riprendono sollecitamente, o si deve liberare il suolo pubblico con la rimozione delle impalcature, mettendo in sicurezza l’edificio dall’interno.

Presenti i segretari cittadini di PdCI e PRC, Ruggero Giacomini, Enrico Massera e Riccardo Nutricato, e l’ex assessore Alfonso Napolitano, il volantino che chiama direttamente in causa l’inerzia  del Comune è stato consegnato direttamente anche nelle mani del sindaco Gramillano, chiamato ad affrontare con più risolutezza una situazione lasciata  incancrenire.

Sono stati politici irresponsabili, come gli ex sindaci Galeazzi e Sturani e il boss locale dell’Idv Favia, a fornire alibi  all’immobilismo della società,  promettendo e sostenendo in questi anni la variante al PRG richiesta da Longarini per cancellare l’interesse pubblico ad una sala spettacolo multifunzionale e consentire un prezzo più alto di vendita dell’immobile.  Una variante  così poco decorosa che se non si è fatta in tutti questi anni non si farà. Per cui non ci sono più alibi, il tempo è scaduto, anche l’incommensurabile pazienza degli Anconetani  sta per esaurirsi.

Il Comune deve uscire dall’immobilismo  e assumere  gli opportuni provvedimenti affinché siano rispettati dalla proprietà leggi e regolamenti sulle concessioni edilizie e sulla messa in sicurezza e il decoro degli immobili, ponendo fine allo scandalo del cantiere perennemente inattivo nel centro della città, con danno grave all’immagine e all’economia turistico-commerciale di Ancona.

PS.  Dopo che è stata indetta la protesta davanti all’ex Metro dalla Federazione della sinistra, il presidente del consiglio comunale Filippini - il noto transfuga dalla lista comunista alla corte di Favia - ci ha tenuto a far sapere che in luglio dal suo alto scranno si  era attivato per un provvedimento dell’amministrazione comunale. Ben fatto, ma avrebbe dovuto aggiungere che nessunio se l’è filato, né la Giunta né tanto meno il suo attuale partito, l’Idv,  fautore accanito della variante pro Longarini  e interessato piuttosto a  nuovi posti di  assessore e presidenze di aziende.  Il candido Filippini, che non ha avvertito dopo la sua transumanza l’elementare dovere politico di  dimettersi per rispetto degli elettori della lista comunista, dovrebbe dimettersi almeno ora per rispetto di se stesso, visto quanto poco è considerato da coloro che sostiene.

I CENTRISTI AL GOVERNO DELLE MARCHE PRIVATIZZANO L’ACQUA

Venerdì, Ottobre 29th, 2010

La maggioranza pd-udc-idv-verdi-api e socialisti vuole privatizzare l’acqua nella nostra Regione.

Infatti con l’assestamento di bilancio, in discussione nella apposita commissione consiliare, all’articolo 38 nei fatti si recepiscono i contenuti del famigerato “decreto Ronchi” (quello della privatizzazione dei servizi pubblici) ben prima  della data nello stesso stabilita (31.12.2011).

Tale proposta è grave per diversi motivi.

Il primo appunto perché è contenuto in una legge, quella di assestamento che poco ha a che fare con la materia in questione quasi la si volesse “occultare”.

Il secondo perché viene recepito con più un anno di anticipo rispetto alle stesse scadenze contenute nel decreto stesso.

Infine, e ci sembra il fatto più grave, non si tiene conto delle migliaia di cittadini marchigiani che hanno firmato per l’indizione dei referendum abrogativi, prima che gli stessi vengano dichiarati ammissibili dalla Corte e non tenendo conto che il Comitato Nazionale dei Referendum sta chiedendo una moratoria sui tempi di applicazione che la porti appunto a dopo la tenuta degli stessi.

Ci permettiamo una ultima considerazione, forse è per fare queste cose che la sinistra ed in particolare i Comunisti sono stati tenuti fuori dalla maggioranza regionale.

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                                                                                Segretario Provinciale PdCI

                                                                                    Maurizio Formica

SCIOPERO E MANIFESTAZIONE ALLA FINCANTIERI

Martedì, Ottobre 26th, 2010

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Sciopero degli operai Fincantieri e manifestazione questa mattina ad Ancona per richiamare l’attenzione sulla gravità della crisi,  la mancanza delle commesse e le incerte prospettive occupazionali. Col centinaio di operai ancora in produzione hanno manifestato i cassintegrati e delegazioni di lavoratori di altre importanti imprese  della provincia,  come la New Holland e la Caterpillar di Jesi, l’Antonio Merloni di Fabriano.

Pesa su tutti l’incertezza della situazione occupazionale e produttiva, a fronte della mancanza di una politica industriale del governo, per il quale la crisi o non c’è stata o è già superata per cui non bisogna fare niente. Così capitalisti senza patria corrono in Canada o in Serbia dove li porta la ricerca del profitto e il capo del governo come un despota da fine impero esporta capitali per costruirsi ville e futuro all’estero.

Il Partito dei Comunisti Italiani  ha espresso la propria piena adesione alle ragioni  e agli obiettivi della lotta e  partecipato alla manifestazione,  presenti il  segretario provinciale Formica e quello comunale Giacomini.

Anche il Gruppo della Federazione della Sinistra PdCI-PRC alla Regione Marche ha espresso in un comunicato la propria  piena solidarietà ai lavoratori della Fincantieri  contro la politica dell’azienda, che porta alla chiusura di cantieri in Italia e minaccia  anche quello di Ancona.

I Comunisti ritengono grave la posizione del governo segnata dalla totale assenza di una politica industriale,  atta a rispondere non solo alla crisi del settore cantieristico, ma anche al necessario potenziamento del trasporto su nave di merci e passeggeri in un paese come il nostro che ha una altissima percentuale di coste e porti.

La vicenda della cantieristica non è il solo esempio di attacco ai diritti dei lavoratori ed alla loro possibilità di sopravvivenza, basti pensare  alle numerose fabbriche grandi e piccole in gravi difficoltà nella nostra Regione e al caso emblematico a livello nazionale della FIAT.

È necessario un radicale cambio degli indirizzi politici e di politica economica, serve una grande mobilitazione dei lavoratori e di tutto il popolo per determinare le condizioni per un effettivo e rapido cambiamento del quadro politico del Paese.

LA FALSIFICAZIONE DEI DOCUMENTI STORICI PER FINI POLITICI

Sabato, Ottobre 23rd, 2010

Il deputato del Partito Comunista della Federazione Russa (PCFR) Viktor Ilyujin, vicepresidente del Comitato per lo Sviluppo Costituzionale della Duma e avvocato onorario della Russia, ha denunciato durante la sessione plenaria di giugno della Duma la falsificazione su grande scala degli archivi sovietici.

Ilyujin ha chiesto l’istituzione di una Commissione di inchiesta per far luce una volta per tutte sull’eccidio di Katyn e ha proposto di introdurre nel codice penale russo il reato di falsificazione e frode degli archivi storici. Ecco quanto ha affermato nel suo discorso il deputato: Leggi tutto il post »

BELLE IMMAGINI DA ROMA

Domenica, Ottobre 17th, 2010

Eravamo tantissimi, da tutta Italia. Da Ancona e dalla provincia 19 pulman.   “La più grande manifestazione nella storia dei metalmeccanici”, ha affermato con cognizione di causa e comprensibilmente entusiasta il presidente del Comitato Centrale della Fiom Giorgio Cremaschi dal palco presentando gli oratori.

La piazza San Giovanni era già strapiena e le code dei due cortei erano ancora ai nastri di partenza.

Una dimostrazione di unità larga del mondo del lavoro, di sostegno alla capacità della Fiom di dire NO allo smantellamento dei diritti e del contratto nazionale, di difendere l’autonomia di classe dei lavoratori dalla Fiat e dalla Confindustria resistendo alle pressioni e di denunciare l’assenza totale di una politica industriale da parte del governo, che non affronta  le conseguenze per il paese della crisi del capitalismo.

Una crisi che è superata  per coloro che come Berlusconi non l’hanno mai patita, ma che - come ha ben sottolineato nel suo applauditissimo discorso il segretario nazionale della Fiom Maurizio  Landini -  grava pesantemente sulle condizioni quotidiane dei lavoratori e sulle prospettive di occupazione per i giovani.  

Contro il governo assente e asservito alla Fiat e alla Confindustria e per politiche e  investimenti che promuovano sviluppo e nuova e buona occupazione, nell’interesse di classe e nazionale, la lotta continua, ha assicurato anche dal palco il segretario nazionale della Cgil. E i prossimi appuntamenti sono la manifestazione nazionale indetta per il 27 novembre di tutta la Confederazione e  lo sciopero generale. La lotta continua fino a che non svolterà radicalmente la situazione.   

La manifestazione di Roma è stata per tanti gufi che pontificano nei media nazionali una dimostrazione visiva  che non è la Fiom ad essere isolata, ma sono i Bonanni e gli Angeletti che si sono isolati per accedere servilmente annuenti ai complimenti della Confindustria e dei ministri del Governo.

La presenza diffusa nel corteo di bandiere unitarie dei Comunisti Italiani e Rifondazione col simbolo della Federazione della Sinistra è stata anch’essa una dimostrazione visiva lampante, che alla base il processo unitario è in fase molto avanzata e che è ora di procedere verso uno stesso partito comunista, come forza costruttiva dell’unità della sinistra e propulsiva attorno al mondo del lavoro di un più ampio schieramento democratico in difesa e per l’attuazione della Costituzione.

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AFFARE DEL PORTO - STURANI CONDANNATO E GALEAZZI ASSOLTO, RESTANO LE RESPONSABILITA’ POLITICHE

Venerdì, Ottobre 15th, 2010

Il Tribunale di Ancona ha condannato a un anno, 9 mesi e 10 giorni per concussione l’ex sindaco Fabio Sturani, pena coperta da indulto, più confisca di beni (non posseduti) per 1,5 milioni, e un risarcimento da quantificarsi ad Anconambiente. Condannato a 4 mesi per malversazione l’ex direttore di Anconambiente Umberto Montanari, che aveva rinunciato alla prescrizzione e dovrà risarcire con 150mila euro Anconambiente. Assoluzione per l’ex sindaco Renato Galeazzi, il quale dichiara: “Sono soddisfatto, ho sempre pensato di aver avuto un ruolo marginale”.

MA RESTANO INTATTE LE RESPONSABILITA’ POLITICHE.

Per cui, mentre ci rallegriamo dell’assoluzione dell’ex sindaco Galeazzi  ed auguriamo a Sturani che in prosieguo di giudizio possa riconoscersi anche la sua estraneità ai reati, riconfermiamo il  giudizio negativo dei Comunisti Italiani sull’”affare del porto” e sulle responsabilità politiche degli amministratori di allora, tra cui in particolare quelle di Galeazzi, a nostro giudizio preminenti. Infatti:

1. L’acquisto dell’area ex CCS fu deciso dai vertici di Anconambiente, quando il sindaco era Galeazzi e Sturani come assessore doveva rispondere ai suoi indirizzi e al suo controllo;

2. Galeazzi era a conoscenza del Piano preliminare del Porto, che destinava l’area CCS a parcheggio per le attività portuali e non certo per lavorarci i rifiuti di Anconambiente, che avrebbe potuto e dovuto per i suoi scopi acquistare l’area altrove e a meno costi. E sapeva delle trattative per l’acquisto, essendo anche intervenuto personalmente a discutere del prezzo col proprietario Rossi;

3.  Infine – cosa politicamente ancora più grave - dopo un colloquio telefonico col Rossi,  a cui Galeazzi secondo le sue dichiarazioni avrebbe richiesto uno “sconto”,  l’area fu fatta stimare nuovamente da Anconambiente, così che il valore di 4,1 miliardi di lire (stima dell’ ottobre del 2000), salì a 5,2 miliardi (nuova stima del marzo 2001).

In barba alla destinazione a parcheggio del porto e alla faccia dello sconto!

Non commise reati Galeazzi, e questo è bene; ma dimostrò di avere una concezione quanto meno disinvolta dell’interesse pubblico: come aveva fatto col raddoppio del debito comunale - passato da 72 a 143 milioni di euro dal ’95 al 2001 - e  portando alla chiusura la Centrale del latte:  che dava occupazione e utili e ha  lasciato in cambio nelle casse del Comune azioni della Parmalat.

Questa concezione, che è di sostanziale subordinazione dell’interesse pubblico a quello privato, è alla base del trasformistico procedere  di Galeazzi, uscito ultimamente dal suo stesso gruppo “Vola Ancona”  in consiglio comunale  per avvicinarsi all’IDV  e sostenere il ribaltone di maggioranza e di programma contro la sinistra e gli elettori nell’amministrazione comunale.

AFGHANISTAN E’ GUERRA: RITIRIAMO I SOLDATI

Lunedì, Ottobre 11th, 2010

L’Assemblea della Sezione “Tina Modotti” di Ancona del Partito dei Comunisti Italiani, riunita domenica 10 ottobre 2010 esprime unanime il proprio cordoglio e solidarietà alle famiglie dei militari vittime della guerra in Afghanistan e chiede al governo di riportare i soldati in Italia, essendo ormai chiaro che non si tratta di missione di pace, e fare la guerra in altri paesi, oltre ad essere un’offesa ai diritti dei popoli a governarsi in maniera indipendente, è vietato dall’art. 11 della nostra Costituzione.

L’invasione dell’Afghanistan, giustificata dagli USA con la volontà di punire Bin Laden, serve in realtà da nove anni a tenere in piedi un sistema corrotto di signori della guerra, sotto cui prosperano la produzione e il commercio della droga.

L’Assemblea respinge fermamente le minacce guerrafondaie del ministro (ex) fascista della difesa La Russa di usare le bombe contro la popolazione e rivendica per il nostro Paese una politica estera indipendente e di pace, senza presenze di militari stranieri sul nostro territorio, senza nostre occupazioni militari di altri paesi.

CONTRO I TAGLI ALLA SCUOLA PUBBLICA - DOCENTI E STUDENTI CON LA FIOM

Venerdì, Ottobre 8th, 2010

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Sala del Consiglio comunale di Ancona gremita in ogni ordine di posti in occasione del convegno “La lotta fa scuola” promosso dal gruppo consiliare  regionale della Federazione della Sinistra.

Il prof. FRANCO FRABBONI, pedagogista, preside della Facoltà di Scienze della formazione all’università di Bologna, ha smontato pezzo per pezzo il progetto della Gelmini, di cui ha sostenuto l’assoluta incompetenza per il settore di cui si occupa, contestando con forti argomenti che si possa chiamare “riforma” una serie di provvedimenti tesi a impoverire e demolire la scuola pubblica formativa di qualità, per favorire quella che ha chiamato “la scuola di Mediaset”, rivolta a promuovere un atteggiamento acriticamente recettivo, docile e omologato al pensiero unico dominante.

All’approfondita stimolante relazione di Frabboni, hanno fatto seguito domande e interventi del pubblico e contributi di esperienze  di operatori scolastici e protagonisti  del movimento sul territorio CONTRO I TAGLI ALLA SCUOLA PUBBLICA.

Di particolare interesse i contributi di: Monica Marchiani, docente di scuola dell’infanzia; Tiziana D’Amico, docente precaria; Carlo Cotichelli, presidente del Consiglio studentesco dell’Università politecnica delle Marche; Alberto Sgalla, docente di scuola superiore, Daniela Barbaresi, segretaria regionale del sindacato Flc-Cgil, Lidia Mangani, dirigente scolastica.

Concludendo,  Raffaele Bucciarelli, della direzione regionale del PdCI e capogruppo della Federazione della Sinistra all’Assemblea legislativa delle Marche, ha sostenuto la necessità di coordinare il movimento della scuola, dei docenti e degli studenti, con quello degli operai che sono anch’essi sotto forte attacco da parte dello stesso potere capitalistico, e ha invitato a partecipare il prossimo 16 ottobre alla manifestazione nazionale indetta a Roma dalla Fiom, a cui aderiscono anche i lavoratori della conoscenza.

LA LOTTA FA SCUOLA - CONVEGNO 7 OTTOBRE ALLA SALA DEL COMUNE

Venerdì, Ottobre 1st, 2010

Importante convegno CONTRO I TAGLI ALLA SCUOLA PUBBLICA,  giovedì 7 ottobre inizio ore 16,30, Ancona,  Sala Consiliare del Comune,  promosso dal Gruppo consiliare  PdCI-Prc-Federazione della Sinistra all’Assemblea regionale delle Marche.

 

Relazione di apertura del pedagogista e preside della Facoltà di Scienze della formazione all’università di Bologna FRANCO FRABBONI

Presiede Raffaele Bucciarelli, capogruppo Fed. della Sinistra Pdi-Prc Assemblea legislativa delle Marche

Partecipano operatori scolastici e protagonisti in Ancona del movimento contro i provvedimenti di controriforma del ministro Gelmini e del governo Berlusconi, rivolti a colpire  la qualità della scuola pubblica e la ricerca e a  promuovere arretratezza e ignoranza,  compromettendo l’avvenire  dei giovani e il futuro del paese. Intervengono: Lidia Mangani, dirigente scolastica

Alberto Sgalla, docente scuola superiore

Monica Marchiani, scuola dell’infanzia

Tiziana D’Amico, docente precaria

Carlo Cotichelli,presidente Consiglio studentesco università di Ancona

Daniela Barbaresi, segretaria regionale Flc-Cgil

ConcludePiergiorgio Bergonzi, responsabile nazionale scuola PdCI.

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FALLITO IL GOLPE IN ECUADOR - E’ CAMBIATO IL VENTO DELLA STORIA

Venerdì, Ottobre 1st, 2010


Il  tentativo di colpo di stato in Ecuador, orchestrato dall’opposizione di destra in concorso con alcuni settori delle forze dell’ordine, è fallito in poche ore, grazie alla straordinaria pronta mobilitazione del popolo e alle forze militari lealiste.

Il presidente dell’Ecuador, Rafael Correa,  ferito dai rivoltosi, ha ripreso il suo posto al palazzo presidenziale.

47 anni, eletto nel 2007 e confermato un anno fa, Correa ha incamminato l’Ecuador fuori dall’arretratezza e dall’asservimento alle multinazionali nord americane, sulla strada del socialismo, analogamente a quanto avviene in Venezuela con Hugo Chavez. Con misure sociali a favore dei più umili, e un approccio duro nel rimborso del debito estero e contro le multinazionali del greggio Usa, Correa ha promosso un’assemblea costituente e una nuova costituzione, approvata da un referendum, in linea con il «socialismo del XXI secolo», che dopo Cuba vede protagonisti di prima fila molti paesi latino americani, affrancatisi dall’imperialismo nord-americano.

Il fallimento del golpe in Ecuador, dopo quello che fu tentato contro Chavez in Venezuela, dimostra la nuova forza dei popoli, il vento è cambiato rispetto a quando i militari fascisti asserviti agli Usa soffocavano il Cile di Allende. L’imperialismo capitalista è in crisi, sempre più è chiaro che ha fatto il suo tempo,  il socialismo è il nuovo orizzonte verso cui muovono i popoli liberi in questo XXI secolo.