PDCI-Ancona

il Blog dei comunisti italiani, sezione “Tina Modotti”

Archivi per Gennaio, 2011

“IL FARO” gennaio 2011

Domenica, Gennaio 30th, 2011

Il 28 gennaio è ripresa la pubblicazione del “IL FARO”,  giornaletto “fai da te” della sezione “Tina Modotti” di Ancona, che esce… come e quando può. Per segnalazioni e articoli scrivere a: redazione@comunisti-ancona.it.

Per leggere “IL FARO” di gennaio 2011 clicca sul link.

il-faro-28-1-11.pdf

GRANDE MANIFESTAZIONE DELLA FIOM AD ANCONA, ORA LO SCIOPERO GENERALE

Venerdì, Gennaio 28th, 2011

<!--enpts-->fiom28-1-11-015.jpg<!--enpte-->   I comunisti italiani condividono la viva legittima soddisfazione della Fiom per l’adesione maggioritaria dei lavoratori metalmeccanici della gran parte delle aziende marchigiane allo sciopero generale e per la massiccia partecipazione di operai, studenti, lavoratori della scuola e precari alla manifestazione  regionale tenuta oggi in Ancona.

Col governo in preda alla “mignottocrazia”  e un’opposizione parlamentare “equidistante” tra capitale e lavoro, attorno al più forte sindacato operaio si va costruendo il fronte dell’Italia migliore, che lotta e lavora per il futuro dei giovani e del paese.

Il manager Marchionne, dal maglione casual, lo stipendio super lusso e la residenza fiscale in Svizzera, è l’emblema del potere capitalistico arrogante e senza coscienza nazionale, che si avvale dell’appoggio di un governo antioperaio senza dignità e senza pudore.

Lo sciopero generale – è questa la richiesta avanzata con forza dalla manifestazione che noi comunisti pienamente condividiamo - è un passaggio necessario che la Cgil deve raccogliere per difendere il salario, l’occupazione e i diritti sanciti dalla Costituzione e dallo Statuto dei lavoratori e  far sentire il peso grande di tutti i lavoratori nella soluzione dei problemi posti dalla crisi.

Tra questi problemi c’è l’urgenza di commesse pubbliche per la salvezza del cantiere navale di Ancona e il rilancio della cantieristica e del trasporto marittimo, per un nuovo modello di sviluppo.

Il Partito dei Comunisti Italiani è a fianco della Fiom e della classe operaia, con gli studenti e tutti i lavoratori … senza se e senza ma!

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OLIVIERO DILIBERTO: “Avviare un cantiere aperto per l’unità dei comunisti, per la ricostruzione in Italia di un forte partito comunista”

Sabato, Gennaio 15th, 2011

Pubblichiamo l’anticipazione di una lunga intervista a Sara Milazzo rilasciata da Oliviero Diliberto,  segretario nazionale del PdCI, che comparirà integralmente nel sito de “L’Ernesto”.  Vi si affrontano diverse importanti problematiche della situazione nazionale e internazionale e dell’attuale scontro di classe  nel nostro Paese. In essa Diliberto pone  l’esigenza, non più rinviabile, di aprire nel 2011 un cantiere  per la ricostruzione in Italia del partito comunista, impegnando  direttamente in questo processo il Partito dei Comunisti italiani. Nell’anno 90° della fondazione del Partito Comunista a Livorno, quando in ogni parte del mondo il movimento comunista è in ripresa,   riprendere  e attualizzare il cammino cominciato con Gramsci è in Italia   l’anello da afferrare per uscire dalla lunga crisi derivata dalla fine innaturale del PCI e per affrontare la profonda crisi del capitalismo e l’incessante attacco alle condizioni di vita dei lavoratori, costruendo insieme il più largo fronte delle forze di  sinistra e democratiche, per la resistenza e la ripresa.

DALL’INTERVISTA AL COMPAGNO DILIBERTO

….Poni, dunque, il problema della esigenza di ricostruzione in Italia di un Partito comunista più forte e strutturato…

Sì, pongo con nettezza tale questione, a partire dal drammatico quadro sociale che viviamo. Leggi tutto il post »

Sì ai diritti, No ai ricatti. Appello di Camilleri, Flores d’Arcais e Margherita Hack a sostegno della FIOM

Giovedì, Gennaio 6th, 2011

L’APPELLO

“Il diktat di Marchionne, che Cisl e Uil hanno firmato, contiene una clausola inaudita, che nemmeno negli anni dei reparti-confino di Valletta era stata mai immaginata: la cancellazione dei sindacati che non firmano l’accordo, l’impossibilità che abbiano una rappresentanza aziendale, la loro abrogazione di fatto. Questo incredibile annientamento di un diritto costituzionale inalienabile non sta provocando l’insurrezione morale che dovrebbe essere ovvia tra tutti i cittadini che si dicono democratici. Eppure si tratta dell’equivalente funzionale, seppure in forma post-moderna e soft (soft?), dello squadrismo contro le sedi sindacali, con cui il fascismo distrusse il diritto dei lavoratori a organizzarsi liberamente.
Per questo ci sembra che la richiesta di sciopero generale, avanzata dalla Fiom, sia sacrosanta e vada appoggiata in ogni modo. L’inaudito attacco della Fiat ai diritti dei lavoratori è un attacco ai diritti di tutti i cittadini, poiché mette a repentaglio il valore fondamentale delle libertà democratiche. Ecco perché riteniamo urgente che la società civile manifesti la sua più concreta e attiva solidarietà alla Fiom e ai lavoratori metalmeccanici: ne va delle libertà di tutti”.

Andrea Camilleri, Paolo Flores d’Arcais, Margherita Hack

Primi firmatari: don Andrea Gallo, Antonio Tabucchi, Dario Fo, Gino Strada, Franca Rame, Luciano Gallino, Giorgio Parisi, Fiorella Mannoia, Ascanio Celestini, Moni Ovadia, Lorenza Carlassarre, Sergio Staino, Gianni Vattimo, Furio Colombo, Marco Revelli, Piergiorgio Odifreddi, Massimo Carlotto, Valerio Magrelli, Enzo Mazzi, Valeria Parrella, Sandrone Dazieri, Angelo d’Orsi, Lidia Ravera, Domenico Gallo, Marcello Cini, Alberto Asor Rosa, don Paolo Farinella.

***

Sosteniamo convintamente l’appello in solidarietà coi lavoratori sotto ricatto, a sostegno della FIOM, della democrazia e dei diritti costituzionali. Urge una legge per garantire a tutti i lavoratori il diritto di eleggere democraticamente i propri rappresentanti nei luoghi di lavoro, il monopolio  della rappresentanza ai sindacati gialli è una replica scandalosa del fascismo.
Ruggero Giacomini segretario comunale PdCI - Ancona

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IL CASO BATTISTI E UN INDOVINELLO DI VAURO

Mercoledì, Gennaio 5th, 2011

La penetrante satira del compagno Vauro Senesi, saltando l’unanimismo scandalizzato e ipocrita del benpensante mondo politico a cospetto del Brasile, dice di sorprendenti affinità politico-ideologiche che devono far riflettere… (dal Fatto quotidiano, 2.1.2011)

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