PDCI-Ancona

il Blog dei comunisti italiani, sezione “Tina Modotti”

Archivi per Aprile, 2011

No alle bombe sulla Libia: lettera aperta al Presidente Napolitano

Martedì, Aprile 26th, 2011

“Caro Presidente,come cittadino uomo di sinistra e pacifista, iscritto all’Anpi e segretario della sezione “Tina Modotti” di Ancona del Partito dei Comunisti Italiani, esprimo profondo disaccordo rispetto all’approvazione delle bombe sulla Libia nel tuo discorso del 25 Aprile.Non per questo, ne sono convinto, hanno combattuto e sono caduti i  partigiani; e non è per benedire altre guerre che dobbiamo celebrare  l’insurrezione vittoriosa del 25 aprile!Grazie alla Resistenza è stato impresso nella Costituzione un taglio netto con le politiche imperialiste e di guerra dell’Italia liberale e del fascismo.Il tuo discorso è un salto all’indietro, dalla Costituzione che ripudia la guerra come strumento di soluzione delle controversie internazionali all’Italia liberale di Giolitti e dell’imperialismo straccione che fu l’incubatrice del fascismo.Fu allora, ed è oggi tanto più, una politica contraria al rispetto dovuto a tutti i popoli e agli interessi profondi del Paese e del popolo italiano.”Ruggero Giacomini

LIBIA ESCALATION DELLA GUERRA: ISTRUTTORI MILITARI PER SOCCORRERE… “IL FANTOCCIO”

Giovedì, Aprile 21st, 2011

L’associazione  Human Rights Watch  lo aveva denunciato nell’agosto 2010  per violazione dei diritti umani.  Amnesty International lo ha accusato nel dicembre 2010 di maltrattamenti e detenzione senza processo degli oppositori libici. Subito dopo il colpo di stato e la guerra civile in Libia era il primo della lista per il deferimento al tribunale internazionale sui crimini umanitari.Invece… op là!  È bastato il salto della quaglia una settimana dopo la rivolta ed oggi, Mustafa Abdul Jelil, già ministro della giustizia del governo della Libia di Gheddafi e criminale esecrato,  è celebrato campione dei diritti umani,  leader dei “ribelli” e capo della “rivolta” sponsorizzata da Usa Francia Inghilterra e Italia; viene ricevuto con gli onori da esponenti del governo Berlusconi e sostenuto con l’invio di “istruttori militari”, mentre la Nato continua i suoi bombardamenti  aerei “umanitari” che hanno superato le 4mila “missioni”, con ogni tipo di armamento, compreso l’uranio impoverito, colpendo il popolo libico senza troppe distinzioni tra governativi e rivoltosi. Così si svuotano gli arsenali per riempire le tasche dei produttori e commercianti d’armi.Mustafa Abdul Jelil  è l’uomo che l’Occidente ha scelto per ricoprire il ruolo che ha in Afghanistan Hamid Karzai e in Iraq  Al Maliki, vale a dire capo di un governo fantoccio dell’imperialismo coloniale per “legalizzare” la spoliazione del proprio popolo.I nostri Giornali e TV con coro unanime  hanno illustrato la visita in Italia e in Francia di Mustafa Abdul Jelil, coprendo pudicamente tutti di un silenzio ipocrita il suo “curriculum”. Ci hanno detto invece della richiesta pressante di costui di intensificare i bombardamenti, inviare armati  e invadere e occupare il suo paese. Grazie a tanto zelo e ormai “ripulito” dei crimini - di cui le agenzie dei “diritti umani” cosiddette “non governative” si sono subito dimenticate -  Mustafa Abdul Jelil spera di poter avere anche un futuro di “capo di governo” all’ombra dell’occupazione occidentale, se ai primi “istruttori” molti altri ne seguiranno.  Come Karzai e Al Maliki, in Afghanistan e in Iraq. Contro i popoli,  la pace e … in barba ai diritti umani!

SULLA CRISI AL COMUNE DI ANCONA

Giovedì, Aprile 14th, 2011

L’amministrazione Gramillano conclude anticipatamente il suo mandato, per responsabilità principale dell’IDV di Favia, protagonista dall’indomani delle elezioni di una continua guerriglia contro il sindaco, di una richiesta continua di sempre nuovi posti negli enti da occupare e del sabotaggio dell’alleanza di centrosinistra e del programma sottoscritto e approvato dai cittadini.Il sindaco Gramillano ed il PD portano la responsabilità di non aver contrastato subito con fermezza le manovre, ma di essersi piegati  ad esse, fino a sacrificare il rapporto di lealtà con la componente comunista, cui erano tenuti per rispetto degli accordi e di oltre 2milatrecento cittadini elettori.Il programma elettorale che i cittadini hanno approvato e sulla base del quale si era ottenuto il mandato a governare non ha potuto dispiegare la sua efficacia perché rimasto inapplicato nei devastanti scontri di potere.L’esperienza Gramillano è arrivata dunque al capolinea anche per i suoi limiti, il Sindaco ne prenda atto e si dimetta irrevocabilmente, non serve alla città il prolungamento di agonia di un governo inconcludente e ribaltonismi programmatici per restare in sella non sono compatibili con la democrazia.Ruggero Giacomini, segretario Sezione “Modotti”  PdCI AnconaEnrico Massera, segretario circolo “Guevara”  PRC Ancona  Riccardo Nutricato, segretario circolo “Gramsci” PRC Ancona

PERICOLO METRO

Mercoledì, Aprile 13th, 2011

<!--enpts-->crollo-transenne-metro-009b.jpg<!--enpte-->  <!--enpts-->crollo-transenne-metro-012b.JPG<!--enpte-->  Poteva scapparci la disgrazia, per fortuna non passava nessuno, quando questa notte il pesante transennamento è venuto giù a ostruire l’intera via Castelfidardo.Ma che il cantiere in abbandono da molti anni rappresenti oltre che un oltraggio al pubblico decoro un pericolo per la sicurezza cittadina lo si sapeva, noi comunisti lo abbiamo denunciato da tempo anche con manifestazioni di protesta, per smuovere l’inerzia delle autorità e recuperare alla fruibilità cittadina strade e marciapiedi occupati in spregio alle normative a tempo indefinito per lavori inesistenti.E’ il cantiere fantasma del Metropolitan il vero urgente pericolo da rimuovere per la viabilità e la sicurezza nel centro cittadino, altro che bancarellari!Chiediamo che venga intimato con decretazione urgente alla proprietà assenteista Longarini lo sgombero delle vie pubbliche e la messa in sicurezza dell’edificio dall’interno, provvedendo in caso di perdurante latitanza, a carico e spese della proprietà.Deve cessare lo scandalo del cantiere abbandonato fatiscente e pericoloso nel centro di Ancona, e quello di autorità distratte,  che non possono continuare a non vedere.

GAZZARRA IDV AL COMUNE DI ANCONA RIDOTTO A… POSTIFICIO!

Sabato, Aprile 9th, 2011

L’IDV  - Italia dei Voltagabbana come ormai è conosciuta dopo che a Roma ha salvato Berlusconi con Scilipoti e Razzi -  , ad Ancona con Favia già di Forza Italia solleva una muova gazzarra al Comune per i posti.

Questa volta il motivo scatenante è la conferma di Avenali (PD) a presidente di Multiservizi, senza che nessuno dica che ha lavorato male, semplicemente perché quel posto doveva toccare a qualcun altro.

Ma quale credibilità meritano le proposte dell’IDV in Ancona?

E’ stato Favia a suo tempo a intervenire - scorrettamente essendo di un altro partito - nelle primarie del PD contro la Benatti e per Gramillano, salvo poi sgambettarlo ad ogni passo.

E’ stato Favia a volere in Giunta come vicesindaco Brasili, salvo poi scaricarlo poco elegantemente, per far posto a un uomo dell’ex sindaco Galeazzi.

E’ stata ancora l’IDV a pretendere il cambio dell’assessore ai servizi sociali, salvo poi ammettere che… era meglio prima!

Ci sarebbe da ridere, se di mezzo non ci fossero le condizioni dei cittadini in carne ed ossa!

La vera imperdonabile colpa di Gramillano è stata di aver rotto a sinistra con i comunisti e di aver accantonato il programma elettorale, sperando così di accontentare l’Idv e di sopravvivere. 

Invece si è indebolito irrimediabilmente, grazie anche a un PD, confuso e  senza bussola, incapace di difenderlo.

BANCARELLARI IN SCIOPERO PER LA DIGNITA’ DEL LAVORO

Lunedì, Aprile 4th, 2011

Oggi sciopero, con corteo e manifestazione davanti al Comune dei bancarellari di corso Mazzini e piazza Roma. E’ stata una bella manifestazione di unità, senza distinzioni di provenienza e nazionalità. In difesa  del lavoro, del futuro delle loro famiglie e della loro dignità di lavoratori. Ma in ballo è anche il futuro di Ancona, l’idea di città che si vorrebbe far avanzare desertificando il centro cittadino e il mercato delle erbe delle piccole tradizionali attività commerciali per far posto a interessi inconfessati. Tutto il contrario di quello che è scritto nel programma presentato alle elezioni,  che prevede come aspetto qualificante della politica urbanistica il rilancio della parte storica di Ancona, in particolare: - valorizzando e qualificando il mercato ambulante storico di Corso Mazzini;  - rilanciando la funzione del Mercato delle erbe. Dopo aver rotto la maggioranza di centrosinistra cacciando i comunisti dalla giunta, il Sindaco pensa di sopravvivere  alle pressioni e contraddizioni di PD e IDV  stravolgendo anche il programma, in nome del quale ha avuto il mandato a governare! E’ inaccettabile. Gli ambulanti meritano la solidarietà di tutta la città. E’ una questione di lavoro, ma anche di  democrazia.  Di dignità del lavoro e di rispetto del patto programmatico con la città. Altrimenti come democrazia vuole… tutti a casa!<!--enpts-->bancarellari-002b.JPG<!--enpte--> <!--enpts-->bancarellari-012b.JPG<!--enpte-->  <!--enpts-->bancarellari-018b.JPG<!--enpte-->  <!--enpts-->bancarellari-033b.JPG<!--enpte-->  <!--enpts-->bancarellari-011.jpg<!--enpte-->  <!--enpts-->bancarellari-019b.JPG<!--enpte-->

CON I BANCARELLARI… E CONTRO LA GUERRA!

Domenica, Aprile 3rd, 2011

La coalizione di centrosinistra si è presentata ai cittadini alle ultime elezioni in Ancona con un programma in cui è scritto: “Gli interventi nel centro città si pongono l’obiettivo di rilanciare la parte storica di Ancona, che oggi ospita le tradizionali attività commerciali e di ristorazione, in particolare:- valorizzando e qualificando il mercato ambulante storico di C.so Mazzini;- rilanciando la funzione del Mercato delle erbe”. Questo programma è stato sottoscritto dal sindaco e dai segretari dei partiti della maggioranza, compreso Eusebi, anche se lo ha dimenticato, troppo preoccupato evidentemente di conservare e arricchire il postificio per l’IDV dei voltagabbana. Il programma è un impegno solenne preso con i cittadini e un’amministrazione che non solo non lo realizza, ma lo stravolge come ha stravolto già la maggioranza, dovrebbe dimettersi. Il confinamento d’autorità del mercato ambulante a piazza Pertini è non solo uno schiaffo ai lavoratori del settore, ma a tutta la città.Non ci convince per altro il motivo agitato come una clava contro gli ambulanti di corso Mazzini e cioè i pericoli per il tribunale e altri “siti sensibili” di Ancona, derivanti dalla partecipazione dell’Italia alla guerra contro la Libia. Se così fosse, le autorità non potrebbero restarsene inerti, ma sarebbero mobilitate in prima fila con tutti i cittadini per fermare le bombe “intelligenti” e “umanitarie” all’uranio impoverito scagliate sui libici dagli aerei della Nato. Sarebbero venuti sabato 2 a manifestare a Roma con Gino Strada, perché cessi la guerra e cessi la partecipazione dell’Italia, decisa dal governo Berlusconi contro gli interessi dell’Italia e contro l’art.11 della Costituzione. Noi comunisti italiani della sezione “Modotti” ci siamo stati. Col pulman da Ancona, insieme alla Fiom, al Laboratorio sociale, al Lupo di Osimo. Pdisti e Voltagabbanisti… non si sono visti!  <!--enpts-->roma2-4-11-044b.JPG<!--enpte--> <!--enpts-->roma2-4-11-025b.JPG<!--enpte-->  <!--enpts-->roma2-4-11-039b.JPG<!--enpte-->  <!--enpts-->roma2-4-11-050b.JPG<!--enpte-->  <!--enpts-->roma2-4-11-077b.JPG<!--enpte-->  <!--enpts-->roma2-4-11-081b.JPG<!--enpte-->  <!--enpts-->roma2-4-11-083b.JPG<!--enpte--> <!--enpts-->roma2-4-11-079b.JPG<!--enpte-->