PDCI-Ancona

il Blog dei comunisti italiani, sezione “Tina Modotti”

Archivi per Giugno, 2011

IL GRIDO DEI CIVILI LIBICI: PROTEGGETECI DALLA NATO!

Lunedì, Giugno 20th, 2011

<!--enpts-->libia_casa_colpita.jpg<!--enpte-->  Quasi ogni giorno ormai si ha notizia di vittime civili dei bombardamenti della NATO in Libia, bimbi, donne, anziani… senza riguardi per nessuno. Cresce la preoccupazione nel mondo per bombardamenti che dovevano essere temporanei e all’esclusivo scopo di proteggere i civili e che invece proseguono incessantemente.La prosecuzione dei diffusi e sistematici bombardamenti contro la popolazione civile potrebbe configurare la fattispecie di crimini contro l’umanità: secondo la decisione  del Consiglio di sicurezza dell’ONU, infatti, “chiunque sia autore o complice di attacchi mirati alla popolazione civile, ivi compresi attacchi aerei o navali, ne deve essere tenuto responsabile”, per cui i capi di governo dei paesi bombardanti andrebbero pertanto deferiti al Procuratore del Tribunale Penale Internazionale. Lo stesso “Corsera”  della Confindustria nell’articolo che riportiamo qui sotto mostra che la guerra civile prosegue in Libia solo per l’intervento della Nato in aiuto degli “insorti”.  Secondo la propaganda di guerra sarebbero  vecchi oppositori un tempo  perseguitati e ribellatisi, ma il fatto è che il loro capo accreditato dalla NATO come sostituto di Gheddafi altri non è che … il suo ministro della Giustizia!  Nel nome dei  “diritti umani”!  I comunisti italiani e tutti gli amanti della pace chiedono che sia posto subito fine ai bombardamenti, garantita la sicurezza dei civili e si passi rapidamente all’assistenza umanitaria e alla transizione pacifica attraverso elezioni democratiche per l’autodeterminazione del popolo libico, secondo il percorso giusto e ragionevole adottato e sostenuto dall’UNIONE AFRICANA e respinto dalla NATO.

CRISI FINCANTIERI: URGE UNA NUOVA POLITICA NAZIONALE

Lunedì, Giugno 20th, 2011

<!--enpts-->6-5-11-100b.JPG<!--enpte--> Ignorato dalla stampa, ma non per questo meno importante il convegno sulla CANTIERISTICA tenuto venerdì 17 giugno al circolo Arci “Germontari” ad iniziativa del PRC e della Federazione della Sinistra, che ha permesso un arricchimento di conoscenze e offerto un contributo importante a delineare una proposta non solamente difensiva rispetto alla crisi Fincantieri. Leggi tutto il post »

PENOSO FINALE DI UN VOLTAGABBANA

Martedì, Giugno 7th, 2011

Andrea Filippini è stato destituito da presidente del consiglio comunale, con 22 voti su 40 consiglieri. A sostenerlo sono stati solo il Pdl strumentalmente e l’Idv per appartenenza di partito. Neanche l’Udc lo ha sostenuto, né sono servite le provocatorie minacce rivolte prima del voto ai consiglieri con richieste di risarcimento per danni alla sua immagine affidate a principi del foro.Se avesse avuto a cuore la propria la propria immagine di coerenza e dignità politica si sarebbe dimesso prima, invece si è dimostrato così incollato al posto, che fa tristezza specialmente a noi che  un tempo lo credevamo sinceramente disinteressato.Filippini è stato eletto consigliere comunale nella lista comunista e grazie al voto dei comunisti anconetani, che lo avevano voluto presidente del Consiglio, nel quadro dell’accordo politico della maggioranza. Gli era stata data una fiducia che non meritava - bisogna riconoscerlo autocriticamente - e  che  lui ha ripagata trasferendosi disinvoltamente nell’Idv di Favia, insieme ad altri voltagabbana, senza avvertire il dovere etico e politico di dimettersi dagli incarichi politici ricoperti precedentemente.Ad onta di quanto proclamato urbi et orbi dall’on. Di Pietro, l’IDV almeno nei nostri territori alimenta disinvoltamente quel trasformismo senza principi che poi produce i casi Scilipoti, dimostrando di essere una forza che predica bene e razzola assai male.Questo si è visto anche nell’esperienza più generale dell’ultima amministrazione anconetana, dove Favia è prima intervenuto dall’esterno nelle primarie del PD per far scegliere Gramillano sindaco, per poi sottoporlo a una sfibrante guerriglia per sottometterlo, impedire l’attuazione del programma e cambiare maggioranza, con una continua assillante richiesta di nuovi posti per i nuovi famelici aggregati… fino a che la corda che lo legava strettamente al PD sembra essersi spezzata!

IL RISULTATO DELLE AMMINISTRATIVE E LE STRUMENTALIZZAZIONI DI UCCHIELLI

Sabato, Giugno 4th, 2011

Per dar ragione alla sua linea moderata il segretario regionale del PD Ucchielli enfatizza ed eleva a modello nazionale il risultato della provincia di Macerata, non solo contrapponendolo a quelli ben altrimenti rilevanti di Milano e Napoli, ma anche ignorando casi marchigiani che insegnano tutt’altro. Ad esempio al comune di Fermo  il centrosinistra tradizionale senza l’Udc ha vinto al primo turno, al contrario di Macerata dove il povero Pettinari è dovuto ricorrere al soccorso di quelli con cui non aveva voluto avere niente a che fare al primo turno.Che la linea Ucchielli sia tutt’altro che trionfante lo rivela il pressing senza pudore lanciato verso SEL perché rompa con i comunisti e la federazione della sinistra e si accomodi  al tavolo del moderatismo centrista di Spacca e Pettinari.In questo non c’è solo la sindrome del prete spretato, che spinge l’ex comunista ad un anticomunismo forsennato, ma il calcolo che dividendo la sinistra se ne rendono più deboli e malleabili le ragioni programmatiche.E’ una posizione gretta e di corto respiro, già travolta dagli straordinari risultati delle coalizioni che hanno sostenuto De Magistris e Pisapia e di cui i comunisti sono parte essenziale. E’ un fatto  che una sinistra unita e capace di autonomia è in grado di  interloquire senza subalternità col PD e che questo è il modo per riportare in campo tanta parte del popolo di sinistra delusa e ripiegata nella passività per gli errori di questi anni, puntando  ad una svolta profonda di cui c’è necessità in questo paese.Negli stessi referendum del 12 e 13 giugno la posizione dell’UDC, pur apprezzabile per l’invito al voto ma perplessa o contraria al merito dei quesiti, dimostra tutta la distanza della formazione di Casini da un programma di reale rinnovamento.

Cesare Procaccini

Segretario regionale PdCI

L’ITALIA RIPUDIA… IL GOVERNO DELLA DISOCCUPAZIONE E DELLA GUERRA

Sabato, Giugno 4th, 2011

<!--enpts-->040bis.JPG<!--enpte--><!--enpts-->020bis.JPG<!--enpte--><!--enpts-->019bis.JPG<!--enpte-->  Il 65° della Repubblica è stato festeggiato in Ancona in maniera diversa dalla parata ufficiale, da cui il ministro ora della guerra Larussa ha escluso le camicie rosse garibaldine perché “non militari”, e fatto sfilare le divise delle truppe coloniali di un passato poco glorioso dell’Italia liberal-fascista. In un presidio democratico in piazza Roma promosso dalla sezione cittadina “Tina Modotti” dei comunisti italiani e dai circoli  “Gramsci” e “Guevara” di Rifondazione comunista, sono stati ricordati i valori fondanti della Repubblica nata dalla Resistenza e imperniata sulla Costituzione democratica. Nei loro applauditi interventi, utilizzando il modesto ma sempre efficace strumento del megafono, Francesco Francescaglia, responsabile esteri PdCI e di Francesco Maringiò dell’Associazione politico-culturale “Marx 21”,  hanno sottolineato questi temi.La Repubblica italiana è fondata sul lavoro e dunque è offesa alla dignità del cittadino lavoratore la disoccupazione forzata e il precariato. La Repubblica è fondata sul primato dei beni pubblici, e dunque vanno votati e sostenuti con il SI i quattro referendum del 12 e 13 giugno sull’acqua bene comune, contro il nucleare e per la legge uguale per tutti. La Repubblica ripudia la guerra e dunque sono violazioni della Costituzione le bombe dell’Italia e della Nato sulla Libia,  che hanno già provocato più di trecento morti civili in maggioranza donne e bambini. Sono state ricordate tra l’altro le tre guerre in cui l’Italia è stata trascinata contro la Costituzione al seguito degli Stati Uniti e altre potenze dal tutt’altro che innocuo presidente barzellettiere Berlusconi: in Afghanistan col pretesto della cattura di Bin Laden - che se ne stava in Pakistan e ora è morto ma le truppe non s ene tornano ancora; in Iraq, col pretesto delle armi di distruzione di massa che non c’erano -  e l’Italia sarebbe ancora là se non ci fossero stati i comunisti a far venir via il governo Prodi, prima che Veltroni e Mastella lo facessero cadere; in Libia  per “proteggere i civili”,  buttandogli sopra un po’ di bombe per rilanciare l’industria bellica con risorse con cui si potrebbero sostenere le commesse per il rilancio di tutta Fincantieri.L’Unione Africana, che aveva approvato inizialmente l’intervento in Libia credendo davvero che servisse a proteggere i civili, si è ora fatta promotrice di un’iniziativa di pace illustrata dal presidente del Sudafrica Zuma, che prevede la cessazione dei bombardamenti e degli scontri tra le parti e l’avvio di un percorso che porti in tempi rapidi ad elezioni democratiche in cui siano gli stessi libici a decidere il loro futuro. Una proposta giusta, risolutiva, che l’Italia della Repubblica e della Costituzione  dovrebbe senza esitazioni sostenere.<!--enpts-->015bis.JPG<!--enpte-->  <!--enpts-->024bis.JPG<!--enpte-->  <!--enpts-->040bis.JPG<!--enpte-->  <!--enpts-->046bis.JPG<!--enpte-->  <!--enpts-->047bis.JPG<!--enpte--> <!--enpts-->054bis.JPG<!--enpte-->  <!--enpts-->058bis.JPG<!--enpte-->

2 GIUGNO IN PIAZZA PER CELEBRARE LA REPUBBLICA FONDATA SUL LAVORO E SUL RIPUDIO DELLA GUERRA

Mercoledì, Giugno 1st, 2011

Giovedì 2 giugno, nell’ambito delle celebrazioni per il 65° anniversario  della nascita della Repubblica italiana,  si tiene in Ancona a piazza Roma con inizio alle ore 18,00 un presidio democratico per ricordare e riaffermare che la Repubblica ha origine nella Resistenza e si fonda sul lavoro, il primato del bene pubblico e il ripudio della guerra.Per richiamare dunque a questi valori oggi vilipesi e contraddetti dalla disoccupazione e dal precariato crescenti e dalla partecipazione a guerre e bombardamenti di altri paesi. Saranno presenti all’iniziativa FRANCESCO FRANCESCAGLIA, responsabile esteri Pdci, e FRANCESCO MARINGIO’ , Associazione politico-culturale “Marx21”, promotori entrambi dell’appello  Ridare dignità all’Italia… fermiamo la guerra in Libia!Promuovono la Sezione “Tina Modotti “ del Partito dei Comunisti Italiani e i Circoli “Gramsci” e “Guevara” del Partito della Rifondazione Comunista.Qui di seguito il significato dell’iniziativa, che non si contrappone a quelle ufficiali, ma intende richiamare l’attenzione su aspetti di drammatica attualità Leggi tutto il post »