PDCI-Ancona

il Blog dei comunisti italiani, sezione “Tina Modotti”

Archivi per Luglio, 2011

SONO NECESSARI COERENZA E RISPETTO DEGLI ELETTORI.

Lunedì, Luglio 18th, 2011

Gramillano si è dimesso e il PD sta trattando con l’UDC una nuova maggioranza e un nuovo programma, diverse da quelle per cui il Sindaco ha ricevuto  il mandato elettorale. Poteva essere accettabile dopo la tardiva rottura con l’IDV, che da subito ha sabotato l’alleanza di centrosinistra, allargare la coalizione ad altre forze politiche che hanno dato segnali concreti di appoggio, in momenti cruciali, dimostrando fattivamente di ritrovarsi in uno schieramento di centrosinistra e nelle sue ragioni programmatiche. Ma stravolgere un programma ed importare ad Ancona un modello che gli elettori anconetani non hanno votato, un modello del tipo di quello che alla Regione ha approvato il vergognoso rigassificatore di Falconara, deturpa totalmente la volontà espressa dai cittadini. Una tale svolta regressiva, a cui i Comunisti e la Federazione della sinistra sono fortemente contrari,  esige comunque un nuovo mandato elettorale. Non si può continuare come gli Scilipoti dell’IDV ad infischiarsene bellamente del voto degli elettori e dei problemi dei cittadini, il Sindaco rifiuti di farsi strumento di ribaltoni che possono solo aggravare lo sconcerto il cinismo e il degrado della città. 

I Segretari PdCI e PRC di AnconaRuggero Giacomini, Enrico Massera, Riccardo Nutricato 

(16.7.11)

PD-PDL-UDC-IDV… CON L’API INSIEME APPASSIONATAMENTE, DICONO SI AL RIGASSIFICATORE

Venerdì, Luglio 8th, 2011

Non sono bastate la presa di posizione di molti sindaci e comunità, la grande mobilitazione degli ambientalisti, la documentazione sui rischi e sull’inessenzialità per il fabbisogno energetico. Dopo molti contorsionismi e ipocrisie e rinvii, Spacca ha infine scoperto le carte e svelato il disegno che aveva in mente prima delle elezioni e che lo aveva portato a rompere bruscamente l’accordo programmatico già firmato con i comunisti e la sinistra e a imbarcare l’Udc.

Con la precedente coalizione di centrosinistra non avrebbe potuto modificare il Piano Energetico Regionale, che già ampiamente assicurava il fabbisogno energetico regionale.  Lo si è visto al momento del voto:  

SI AL RIGASSIFICATORE hanno detto PD e UDC e IDV e naturalmente il PDL,  già appecoronatosi a Falconara a tutto ciò che l’Api vuole.

NO hanno votato i gruppi consiliari della sinistra, dentro e fuori la nuova maggioranza:  Federazione della Sinistra (PdCI-PRC), Sel, Verdi, Socialisti.

L’UDC dunque si è rivelata indispensabile per questa operazione.  Anche se  i giornali locali intellettualmente pigri e subalterni continuano a scrivere che in regione la maggioranza sarebbe sempre di… centrosinistra!  Centrosinistra… senza la sinistra! Potenza delle parole per  mascherare un centro-centro moderato in balìa dei poteri forti, con i Verdi totalmente ininfluenti.    

Inizialmente era stato proposto anche un rigassificatore al largo di Porto Recanati, ma è stato cassato si è detto per non danneggiare gli operatori del turismo. Come se la spiaggia e gli operatori  turistici non ci fossero anche a Falconara e Marina di Montemarciano, e si debba condannare quel territorio a un concentrato di pericoli.

Ma a Falconara c’è l’Api, che nessuno dopo il sindaco Carletti si azzarda più a contrastare e contestare…  Salvo le minoranze naturalmente e il benemerito centro sociale Contatto.  Eppure  il lungo tratto di spiaggia dove sorgeva l’ex Montedison da decenni desertificato dovrebbe far riflettere sull’enorme danno economico-ambientale che può derivare dalla rincorsa aziendale all’immediato profitto e dall’aquiescenza pubblica. 

Anche per il rigassificatore di Falconara  si è cercato di dividere il popolo, mettendo gli operai dell’azienda pressati dal ricatto del lavoro contro chi vive del turismo e/o si preoccupa dell’ambiente e della salute delle future generazioni.

Spacca viscidamente ha cercato di tirare dentro anche gli operai del cantiere, annunciando benefici pure per loro… dal rigassificatore. Gli hanno risposto gli stessi operai con dignità e a tono: “Bugiardo!”

Le stesse bugie che vanno raccontando sull’Api che… farebbe bene alla salute e  sui rigidi controlli che penserebbero di effettuare ma di cui nei provvedimenti finora presi non c’è alcuna traccia

PERCHE’ NO TAV

Venerdì, Luglio 1st, 2011

Perché 17 MILIARDI DI EURO (minimo) PER il TRENO ad ALTA VELOCITA’ (TAV) in VAL DI SUSA  = SPRECO DENARO PUBBLICO = REGALO AGLI AFFARISTI = DISTRUZIONE DEL PAESAGGIO 

  1. Tutto il Progetto  della TAV tra Torino e Lione è stato concepito circa 20 anni fa, quando si prevedevano grandi aumenti di transito di persone e soprattutto MERCI tra Italia e Francia, che ora non si prevedono più;
  2. Il flusso di merci tra Italia e Francia sulla ESISTENTE e DOPPIA linea ferroviaria attuale è infatti in diminuzione dal 1997;
  3. Italia e Francia sono due mercati saturi e fuori dalle aree di potenziale forte espansione commerciale che si situano piuttosto nell’Est Europeo.
  4. Esiste un Progetto alternativo, che costerebbe la metà, basato sul rafforzamento  e ammodernamento della rete ferroviaria obsoleta, a vantaggio anche di milioni di viaggiatori e pendolari;
  5. Gli abitanti e i Comuni della Val di Susa sono in grande maggioranza contrari alla TAV che comporta la distruzione delle loro risorse ambientali e paesaggistiche.
  6. Il Comitato NO TAV si batte da 20 anni contro questo progetto di tunnel e viadotti lunghissimi, in una valle larga soltanto un chilometro e mezzo, che contiene già una doppia linea ferroviaria e una arteria viaria ad alta percorrenza;
  7. Nello stesso momento in cui si parla che l’Italia è schiacciata dal debito pubblico, che si varano manovre su manovre che colpiscono redditi e servizi, invece di investire le risorse disponibili in settori economici boccheggianti per incuria del governo, come ad esempio la cantieristica, si impone  di accollare sulle spalle della prossima generazione una ulteriore montagna di debiti.
  8. Accrescere il debito pubblico e distruggere il paesaggio per una GRANDE OPERA che si annuncia INUTILE, serve solo a garantire redditività al CAPITALE FINANZIARIO che anticipa il denaro con rientro e redditività sicura, e ingrassare i pescicani del sistema degli appalti e sub-sub-appalti.

PER TUTTO  QUESTO ESPRIMIAMO SOLIDARIETA’ ALLA POPOLAZIONE  DELLA VAL DI SUSA E AL COMITATO NO-TAV, CHE HA INDETTO UNA MANIFESTAZIONE NAZIONALE A CHIOMONTE IL 3 LUGLIO!