PDCI-Ancona

il Blog dei comunisti italiani, sezione “Tina Modotti”

Archivi per Settembre, 2011

IL CONGRESSO DEI COMUNISTI ANCONETANI

Domenica, Settembre 18th, 2011

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Si è svolto sabato 17 settembre presso il salone dell’Anpi il Congresso di Ancona dei Comunisti italiani.  Sono stati eletti alla Presidenza Cesare Procaccini, segretario regionale PdCI, Loretta Boni,  rappresentante della lista comunista nel consiglio della II Circoscrizione,  Ivana Jachetti,  proveniente dal PCI ed iscritta quest’anno al PdCI dopo aver fatto l’esperienza del PDS-DS-PD; un segno concreto che il processo per un PARTITO COMUNISTA UNIFICATO è rivolto a tutti i comunisti e le comuniste ovunque collocati.

In apertura sono stati ricordati i compagni scomparsi  di recente e Stefania Settimi ha letto con commozione un testo della compagna Marta Pruccoli.

Il segretario uscente Ruggero Giacomini ha quindi tenuto la relazione di apertura, che viene integralmente pubblicata qui sotto.

Nel dibattito sono intervenuti 19 compagni e compagne, Cesare Procaccini  ha concluso la ricca e approfondita discussione, e dato appuntamento al congresso provinciale per l’elezione dei delegati al congresso nazionale,  che si terrà sempre all’Anpi il 1 ottobre prossimo con inizio alle ore 9,00.

Sono stati presenti e hanno portato il loro saluto e il loro contributo alla discussione i segretari comunali di SEL Sergio Zampini, del PD Stefano Perilli,  del PRC Massera e Nutricato, Quacquarini del circolo Selconvendola, il coordinatore dell’Associazione Universitaria Gulliver Marco Giobbi, la presidente dell’ANPI Stefania Giacomini.

Al termine del dibattito il congresso ha approvato il documento politico ed eletto il nuovo Direttivo di 23 membri, di cui 11 donne, e la Commissione di garanzia di 3 membri, che nei prossimi giorni provvederanno ad eleggere nel proprio seno rispettivamente la nuova segretaria/o e il presidente.

RELAZIONE DEL SEGRETARIO USCENTE RUGGERO GIACOMINI AL CONGRESSO DI ANCONA DEI COMUNISTI ITALIANI

“Care compagne e compagni, gentili ospiti

Questo ns congresso apre gli appuntamenti congressuali nella ns provincia in vista del congresso nazionale che si terrà a Rimini il 28-30 ottobre e cade in un momento politico e sociale molto delicato nella vita del Paese.

Come è tradizione dei comunisti italiani a partire da Gramsci il congresso si rivolge ai comunisti, alla sinistra e alle forze democratiche avendo di mira il futuro dei lavoratori e del paese.

Una proposta forte di unità è rivolta ai comunisti divisi e dispersi perché si riuniscano in un unico partito. Alla sinistra si chiede di fare fronte comune per battere le politiche neoliberiste e una svolta di politica economica che rilanci l’intervento pubblico e un piano per l’occupazione. Alle forze democratiche di unirsi per cacciare Berlusconi, respingere papocchi di governi tecnici e andare alle elezioni, assumendo come riferimento la Costituzione, che non è un intralcio da cambiare, ma è da difendere e da attuare.

Il documento politico in discussione propone anche una riflessione più complessiva sulla società italiana, le dinamiche internazionali e il movimento comunista, e sul ruolo che una forza comunista in un Paese a capitalismo maturo come l’Italia può esercitare, di fronte alla crisi capitalistica in atto che ripropone  l’esigenza del socialismo.

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CONGRESSO DI ANCONA DEI COMUNISTI ITALIANI

Martedì, Settembre 13th, 2011

SABATO 17 SETTEMBRE ORE 16.00

SALONE ANPI – VIA PALESTRO 6 - ANCONA

 PER L’UNIFICAZIONE DEI COMUNISTI, LA FEDERAZIONE DI TUTTA LA SINISTRA, L’ALLEANZA PER LA DEMOCRAZIA

COMUNISTI ITALIANI A CONGRESSO

Si terrà a Rimini il 28-30 ottobre prossimi il Congresso nazionale del Partito dei Comunisti Italiani. Si tratta di un appuntamento di straordinaria importanza di fronte alla crisi capitalistica in atto e alle sue conseguenze e prospettive, che rilanciano l’esigenza del socialismo.

Il congresso pone al centro la ricostruzione del partito comunista e la riunificazione dei comunisti, oggi divisi e la più parte senza tessera, nella consapevolezza che la crisi del comunismo in Italia e la crisi e le difficoltà del movimento operaio e della sinistra sono intrecciate e si affrontano e risolvono insieme. Il PdCI si mette senza riserve a disposizione di questo progetto e lavora anche per unire in federazione tutte le forze della sinistra  per gli obiettivi della democrazia della pace e del lavoro.

Chi è interessato può scaricare il documento politico del Congresso sul sito www.pdci.it, o ritirarlo presso la sezione “Tina Modotti” di Ancona, via Astagno, 10. 

DOMENICO MORO SABATO AD ANCONA - CIRCOLO GERMONTARI ORE 18

Giovedì, Settembre 8th, 2011
CRISI CAPITALISTICA E ATTACCO ANTIPOPOLARE

SABATO 10 SETTEMBRE ORE 18.00

CIRCOLO “GERMONTARI”

VIA COLLEVERDE 2 - ANCONA

conversazione con

DOMENICO MORO

ECONOMISTA, membro del  Consiglio scientifico di Marx21°,

Comitato centrale PdCI

ore 20,00 insieme cena coi moscioli

(INFO:  redazione@comunisti-ancona.it, tel. 348-3230061)

SCIOPERO GENERALE: VIA IL GOVERNO INFAME

Lunedì, Settembre 5th, 2011

DOMANI TUTTI IN PIAZZA

Contro una manovra che cambia ogni minuto e aggrava sempre più il contenuto antioperaio e antipopolare.

Introdotto e tolto il “contributo di solidarietà” del 5% per i redditi oltre i 90mila Euro e del 10% oltre i 150mila.

Al suo posto arriva il 2% sulle rimesse degli emigrati!

Si favoriscono i ricchi, che votano il socio Berlusconi; si colpiscono i lavoratori immigrati… che non votano!

Introdotta e tolta la vergognosa abolizione delle feste civili, non si fa in tempo a gioire  ed ecco arriva il licenziamento in deroga ai contratti nazionali e  allo statuto dei diritti…  se c’è il consenso… di Angeletti e di Bonanni!

BASTA!!!!!!!!   LAVORATORI UNITI!

VIA BERLUSCONI!!!!!!  

ANCONA: ACCANIMENTO DEL COMUNE CONTRO I BANCARELLARI IN DIFFICOLTA’

Sabato, Settembre 3rd, 2011

Non si capisce bene questo improvviso accanimento del Comune contro quei bancarellari che per difficoltà economiche sono in arretrato con la Tarsu e a cui viene revocata la licenza, a meno che non si voglia mettere in cattiva luce e indebolire la categoria, per costringerla a piegarsi a progetti inaccettabili.

E’ giusto far pagare a tutti le tasse, ma intanto si comincia sempre dall’ultima ruota del carro e poi bisognerà pure  verificare perché non si paga, se non si può effettivamente o non si vuole, e nel primo caso intervenire con altre modalità, prima di spingere un lavoratore e la famiglia alla disoccupazione e sul lastrico.

Rammentiamo a questo proposito al Sindaco il programma del centrosinistra alle elezioni, che dovrebbe rileggersi perché su esso – e non su riscritture con l’Udc -  è stato eletto dai cittadini. Vi era esplicitamente previsto un aiuto ai lavoratori in difficoltà per la crisi, per evitare da esempio lo sfratto in caso di ritardo negli affitti o il taglio dei servizi. Invece si caricano quelli che hanno difficoltà a corrispondere in tempo la Tarsu di interessi che sono quasi da usura.

E ricordiamo sempre gli attesi interventi nel centro città per valorizzare e qualificare “il mercato ambulante storico di C.so Mazzini” e rilanciare “la funzione del Mercato delle erbe”.

Su questo come sugli altri punti, se il programma non si vuole più attuare e se ne vuole attuare un altro per compiacere altri alleati, democrazia e decenza vogliono che ci si ripresenti al voto e al giudizio dei cittadini.

SCIOPERO GENERALE 6 SETTEMBRE CONTRO L’INIQUA MANOVRA ECONOMICA

Venerdì, Settembre 2nd, 2011

E CONTRO LA VERGOGNOSA ABOLIZIONE DELLE FESTE CIVILI E IL GOVERNO INFAME    Finalmente, la Cgil. Dopo incertezze della Camusso, dopo l’accordo sbagliato del 28 giugno sulla contrattazione e il disarmante “patto tra soggetti sociali” con Confindustria e banche, si raddrizza la barra sulla mobilitazione e la lotta nel paese, unica via contro la sconfitta. Sacrosante le motivazioni dello sciopero: manovra economica iniqua, tutta squilibrata a sfavore della fasce medio-basse e con poca o nessuna imposizione su quelle ricche e gli evasori; contrarietà agli interventi sulle pensioni e all’aumento ventilato dell’Iva e provvedimenti volti ad aggravare la vita quotidiana e materiale dei lavoratori e di tutti i cittadini; no alla svendita del patrimonio immobiliare pubblico. E un no, pesante ed importante, alla cancellazione dell’articolo 18, che di fatto si materializzerebbe attraverso gli accordi aziendali.Bisogna anche cancellare le norme sul lavoro, ripristinare le festività che hanno dato identità al Paese – 25 APRILE, 1° MAGGIO, 2 GIUGNO = LIBERAZIONE, LAVORO, REPUBBLICA E COSTITUZIONE -, far pagare le tasse di più a chi più ha, colpendo l’evasione e introducendo la patrimoniale. E si deve aggiungere la difesa della Costituzione e dell’art. 41, che limita l’operare selvaggio delle imprese; e dell’art. 11 contro le guerre che dilapidano risorse ingenti che potrebbero essere impegnate per la ripresa economica e investimenti per il lavoro.
Lo sciopero è solo l’inizio di una mobilitazione straordinaria che deve andare avanti coinvolgendo tutti i soggetti che si pongono il problema di un cambiamento, che deve essere anche politico.
Occorre ricollocare  al centro gli interessi dei lavoratori, dei giovani, dei pensionati e delle donne, gli interessi del popolo. Per cacciare il governo che affama, spazzar via le manovre confindustriali del “governo tecnico” ed andare  con elezioni anticipate alla conquista di una reale alternativa, fondata sul bene comune.