PDCI-Ancona

il Blog dei comunisti italiani, sezione “Tina Modotti”

Archivi per Aprile, 2012

IL FARO NUMERO 5 (2012)

Domenica, Aprile 29th, 2012

E’ uscito un altro numero del nostro piccolo FARO.  E’ il numero 5 del 2012, dedicato ai problemi di  Ancona

alla manifestazione del 12 maggio a Roma contro le politiche del governo Monti.


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LE “MUSE” SONO UN BENE DEI CITTADINI DI ANCONA E NON SONO NELLE DISPONIBILITA’ DEL SINDACO: UNA TOPPA CHE SAREBBE PEGGIO DEL BUCO

Sabato, Aprile 28th, 2012

Siamo fortemente contrari all’operazione di cessione del teatro delle Muse ad una nuova Fondazione  che unifica quelle esistente delle Muse e del teatro Stabile.
E’ una operazione solo finanziaria che non serve  a bloccare il meccanismo perverso dell’accumulo dei debiti , un pozzo senza fondo dove finiscono  soldi pubblici e che  avrà come unico risultato che le Muse finiranno definitivamente nel buco dei conti in rosso. Una operazione contabile  sospetta: la città  deve sapere quali sono le cause e di chi le responsabilità dell’enorme buco di 6  milioni di Euro del teatro Stabile e che cosa si è fatto e si intende fare per accertare le responsabilità. Senza di che ogni toppa è peggio del buco. Mettere insieme Stabile e Muse travolgerebbe anche queste; e gettare nel calderone di un’altra Fondazione immobili preziosi del Comune è un atto grave. Ma nessuno in questi giorni ha parlato delle prospettive di questa operazione sul piano culturale, una manovra  completamente a perdere per i cittadini di Ancona. Un capoluogo di regione senza teatro, la città perderebbe le Muse, lo Sperimentale, mentre sappiamo che è a rischio anche la sala di 700 posti del Metropolitan…..

Come si è arrivati ad un buco di quella portata? Perché il sindaco ne parla solo ora? Dove sono i bilanci del Teatro Stabile? Le responsabilità di Galeazzi continuano con Sturani e proseguono con una gestione finanziaria poco oculata, per usare un eufemismo, ma che coinvolgono anche il sindaco Gramillano, che da subito doveva denunciare l’entità del debito del teatro Stabile e non gettarsi in operazioni finanziarie che appunto hanno alimentato il debito anziché ridurlo. A che cosa  serve un Teatro Stabile regionale che regionale non è, visto che la provincia di Pesaro ha abbandonato e che la Regione non sembra disposta a metterci risorse? Se si vuole discutere veramente della prospettiva del teatro Stabile lo si deve fare senza truccare le carte e senza pressappochismi, valutando la fattibilità di una reale regionalizzazione. Chiediamo al sindaco di uscire dalle logiche imposte e di trovare un’altra strada  discutendo insieme ai cittadini di Ancona e al Cda delle Muse. Chiediamo al Sindaco di non insistere  su questa strada perché è sbagliata, appare come l’ennesima svendita di “beni comuni” e la solita… spartizione di poltrone.

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25 aprile ad Ancona PARTECIPATO E COMBATTIVO

Giovedì, Aprile 26th, 2012

Cerimonia ufficiale al monumento ai caduti, corteo lungo il viale e comizio in piazza Roma con interventi del Sindaco Fiorello Gramillano, della presidente dell’Anpi Stefania Giacomini e del partigiano Alfredo Reichlin sugli insegnamenti della lotta partigiana.                                <!--enpts-->25-4-12-034.JPG<!--enpte-->  <!--enpts-->25-4-12-037.JPG<!--enpte-->

Al centro della manifestazione e degli interventi la continuità della Resistenza oggi, per la difesa della Costituzione e dei diritti del lavoro.  L’Anpi  non è solo un’associazione di reduci che vive di ricordi, ma un’associazione viva e impegnata nella realtà di oggi, aperta al protagonismo dei giovani, impegnata a che i valori e i principi della Resistenza e della Costituzione siano ricordati difesi e realizzati.

L’Anpi ha oggi come presidente nazionale il professor Carlo Smuraglia, che è originario di  Ancona, dove è nato il 12 agosto 1923. Partigiano combattente e  professore all’Università di Milano, è un maestro del diritto del lavoro. Giustamente la manifestazione di Ancona si è richiamata alla sua chiara e ferma presa di posizione contro l’attacco all’aspetto più importante dell’articolo 18 dello statutto dei lavoratori, che fu il diritto al reintegro,  condiviso allora da tutte le forze che avevano approvato la Costituzione, contro il dispotismo padronale in fabbrica e le rappresaglie politiche e sindacali che servivano a tenere impauriti e sottomessi i lavoratori.

Il problema da porre è semmai un altro, e cioè rendere effettivo il reintegro di fronte ad atteggiamentii ostruzionistici e di non rispetto delle sentenze da parte di aziende nazionali affidate alla direzione di soggetti stranieri, come è il caso oggi della Fiat.

Dieci anni fa i lavoratori hanno riempito le piazze sull’articolo 18 e non è possibile che abbiano cambiato idea,  i principi valgono soprattutto per i tempi di crisi e, come dice Smuraglia,  “l’articolo 18 nel sistema del diritto del lavoro equivale al principio di uguaglianza nella Costituzione”.

La lotta di Resistenza dunque continua e molto importante è che riesca forte e patrtecipata la manifestazione nazionale unitaria della sinistra federata indetta per il 12 maggio a Roma, contro le politiche economiche recessive e funeste del governo Monti, per la difesa e l’estensione dell’art.18 dello statuto dei lavoratori, per il rispetto e l’attuazione dell’art. 1 della Costituzione.

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25 APRILE: ORA E SEMPRE RESISTENZA

Mercoledì, Aprile 18th, 2012

<!--enpts-->800px-venezia_aprile_1945.jpg<!--enpte-->La vittoria sul nazifascismo è una tappa fondamentale della storia dell’umanità e del nostro Paese, a cui i comunisti hanno dato un contributo incancellabile.

L’esperienza della Resistenza ci insegna che non bisogna mai arrendersi anche nelle difficoltà che sembrano insuperabili, e indica la via di ricercare l’unità del popolo nella lotta contro le minacce e gli attacchi ai diritti del lavoro e alla democrazia.
Tanto più in questo momento, in cui grave è la crisi politica e sociale, ci sentiamo parte dell’Anpi, a fianco del suo impegno incessante per la difesa dell’Antifascismo, della Pace e della Costituzione.

Invitiamo a partecipare mercoledì  25 aprile alla manifestazione e corteo, che
muoverà alle ore 10,00 da piazza IV Novembre presso il monumento ai Caduti e si concluderà a Piazza Roma con l’intervento dal palco del Sindaco Fiorello Gramillano in rappresentanza della Città, della Presidente dell’Anpi di Ancona Stefania Giacomini e del partigiano on.Alfredo Reichlin. Alle ore 18,00 concerto Orchestra Fiati al Teatro delle Muse, ingresso libero. Alle ore 21,15  a Jesi teatro Moriconi, “Non rinunciare. Storie di cattive ragazze”, testo e regia di Gianfranco Frelli, dedicato alle donne partigiane e a Luciano Taglianini.

Invitiamo anche:

- domenica 22 aprile ore 16,30 al circolo ACLI di Cabernardi  presentazione del libro di Ruggero Giacomini “Una donna sul Monte. La partigiana Maria Rossini e il mistero dei militi scomparsi nella strage del S.Angelo”, a cura di Alvaro Rossi, presidente Anpi di Sassoferrato. Attraverso lo sguardo di una donna singolare, la postina del paese, salita sul monte S.Angelo pochi giorni prima della strage del 4 maggio, ricostruisce aspetti inediti della più efferata strage nazifascista delle Marche, di cui furono vittime insieme ai partigiani diversi ex militi della GNR mai identificati.

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L’AMMUCCHIATA DEI TRASFORMISTI CONTRO I CITTADINI DI ANCONA

Domenica, Aprile 15th, 2012

RIBALTONE IN CONSIGLIO COMUNALE: SIAMO ALLA FARSA!

Lo chiamano “modello Marche”,  ma è un’ammucchiata litigiosa di forze politiche con programmi e interessi contrastanti,  tenuta insieme dalla spartizione dei  posti nella Giunta comunale e nelle aziende e che tiene in ostaggio la città.

Così l’IDV per qualche posto è tornata a sostenere Gramillano, il PD anconetano si è rimesso con Favia, e  abbraccia anche l’UDC, che alle elezioni al ballottaggio aveva sostenuto Bugaro.

Dopo due anni di litigi e di paralisi amministrativa tutti questi signori hanno raggiunto l’accordo per una Giunta  diversa da quella votata dagli Anconitani e che si è subito qualificata per varianti urbanistiche in favore dei  cementificatori  nostrani.

ALLA FACCIA DELLA COERENZA E DEI PROGRAMMI SOTTOSCRITTI

E’ la  saga del trasformismo senza principi e dello scilipotismo generalizzato, che oltre allo scadimento morale finirà per causare ulteriori danni ad una città già così ferita.

E’ la stessa coerenza di chi a livello nazionale, dopo aver detto per anni di voler combattere Berlusconi e le destre, si allea con loro per sostenere il governo Monti , il più feroce verso i lavoratori della storia della Repubblica.

Diamo voce all’indignazione, uniamo le forze di sinistra, mobilitiamoci per dire basta e sia ridata la parola ai cittadini.

Federazione della Sinistra – PDCI – PRC  ANCONA

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CICCHITTO CHIAMA… e MONTI CORRE!

Martedì, Aprile 3rd, 2012

I media devoti all’unisono si sono ben guardati dal fare la domanda, che pure … sorge spontanea!  Perché Monti ha abbandonato precipitosamente la sala del summit dove si discuteva di sicurezza nucleare a Seul, piantando in asso Barak Obama mentre parlava, per correre a rispondere a Cicchitto, luogotenente di Berlusconi? Eppure dice questa corsa precipitosa del premier su chi comanda la linea del governo  più di tante chiacchiere a vuoto sull’autonomia del governo tecnico.

Cicchitto -  è stato riferito -  ha intimato a Monti di non varare norme anticorruzione senza il vaglio preventivo degli avvocati di Berlusconi, cioè ha dato l’alto là a norme serie anticorruzione.

Già in precedenza Monti aveva evitato di tassare gli alti patrimoni e di aumentare l’Irpef sugli alti redditi perché così aveva chiesto Berlusconi, prendendosela perciò coi pensionati e i pensionandi, colpendo i redditi già magri dei lavoratori.

La corruzione è un fenomeno organico all’economia capitalista, in cui per vendere si unge come forma “particolare” di pubblicità. Solo che in Italia ha assunto proporzioni abnormi, costituendo da sola la metà dell’intera Europa. A questo record si è giunti per effetto delle leggi berlusconiane a favore dei falsi in bilancio e per la combinazione di processi lunghi e prescrizione breve. Così per la corruzione non si arriva mai a sentenza definitiva come il processo Berlusconi-Mills dimostra,  il reato si prescrive, e… chi ha avuto ha avuto… il cittadino paga!

Basterebbe abolire la prescrizione per i reati di corruzione contro la pubblica amministrazione e introdurre la confisca per dieci volte il valore del rubato.

Ma Monti non lo farà, alla telefonata di Cicchitto anche se i giornali non l’hanno riferito, ha risposto come già aveva risposto a Berlusconi: obbedisco!

La faccia cattiva preferisce rivolgerla a sinistra, contro l’articolo 18, contro il lavoro e i lavoratori.