PDCI-Ancona

il Blog dei comunisti italiani, sezione “Tina Modotti”

Archivi per Settembre, 2012

CONTRO LA GUERRA CHE C’E… E CONTRO QUELLE CHE SI PREPARANO

Giovedì, Settembre 27th, 2012

VENERDI 28 settembre ORE 21.00

SALONE ANPI – ANCONA via Palestro 7

FULVIO GRIMALDI

presenta il docu-film

ARMAGEDDON  SULLA VIA DI DAMASCO

Dal Vietnam alla Siria, dal 68 ai No Tav, 50 anni di guerre e  resistenze

 

Dopo la proiezione dibattito con l’autore

coordina il compagno Giacomo Forni (ingresso libero)

 Noi comunisti italiani  siamo per ridurre le spese militari, che invece i governanti in continuità tra loro continuamente aumentano. Siamo contro le ingerenze, i complotti e le aggressioni dell’imperialismo e perché i popoli possano scegliersi liberamente da soli i propri governanti.

Abbiamo lottato e ottenuto il ritiro delle truppe dell’Italia dall’Iraq.

Chiediamo il ritiro dall’Afghanistan.

Siamo contro la presenza di armi e armati stranieri in Italia.

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San Benedetto, 29 settembre: incontro con Oliviero Diliberto

Domenica, Settembre 23rd, 2012

Un’altra Italia è possibile. A sinistra.

San Benedetto del Tronto, 29 settembre 2012. Incontro con Oliviero Diliberto.

Intervengono: Laura Baldelli, Attilio Biocca,  Raffaele Bucciarelli,  Giusy Montanini.

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GIUNTA SPACCA E CENTRALI BIOGAS: DISPREZZO DEI CITTADINI E DELL’AMBIENTE

Sabato, Settembre 8th, 2012

Ciò che sta avvenendo con le autorizzazione per le centrali a Biogas è indicativo circa la volontà del Governo regionale di non rispettare il territorio, i Sindaci ed i cittadini organizzati nei Comitati.

Sembra proprio di capire che la precedenza assoluta viene data ai cosiddetti investitori che, grazie all’intervento dello Stato, avranno utili altissimi operando nell’ambito agricolo, spesso senza essere agricoltori.

Il territorio, il paesaggio (che pure è tanto pubblicizzato), la volontà dei cittadini e del Consiglio regionale non contano nulla.

I consiglieri regionali di maggioranza tacciono di fronte alla prepotenza di alcuni Assessori e addirittura l’I.D.V. dichiara di essere contrario a nuove autorizzazioni, mentre è proprio dell’I.D.V. l’Assessore che le autorizza.

Il territorio vedrà una ulteriore e peggiorativa trasformazione, la salute dei marchigiani certamente non avrà benefici, la Regione dovrà spendere fondi pubblici per difendersi da ricorsi fatti e paventati.

Noi comunisti crediamo sia giunto il momento di fare una riflessione ed un bilancio di questi due anni del “laboratorio Marche” che, al di là della propaganda, di risultati positivi per i marchigiani non se ne vedono.

Raffaele Bucciarelli

METROPOLITAN: GARANTIRE UN ADEGUATO SPAZIO CULTURALE POLIVALENTE

Giovedì, Settembre 6th, 2012

Possiamo immaginare le pressioni che ha dovuto subire in questi mesi il sovrintendente Cozzolino, per la sua sensibilità nella difesa dell’interesse storico-culturale e identitario di Ancona per il mantenimento di uno spazio culturale polivalente nel centro della città.

Non comprendiamo però come il vincolo di funzione culturale del Ministero dei Beni culturali sul Metro, che non è stato rimosso e non può essere superato da un parere con esso contraddittorio, possa conciliarsi con un progetto che secondo le indiscrezioni dei giornali frantumerebbe lo spazio culturale stesso di complessivi 500 metri quadri distribuendolo su tre piani, riducendolo di fatto a poco più dello spazio  davanti alle vetrine e ai tavolini davanti al caffè.

E’ vero che la proprietà in tutti questi anni ha avuto a che fare con amministratori comunali calabrache, che invece di difendere i diritti della città hanno promesso a Longarini già dai tempi di Galeazzi la variante urbanistica per l’abolizione di ogni vincolo di destinazione, consentendogli anche di tenere il centro città occupato in permanenza con impalcature fatiscenti e per un cantiere inesistente, in spregio della sicurezza dei cittadini e del pubblico decoro. Ed è uno scandalo - se è vero quanto si è letto sui giornali -,  che Gramillano sindaco di un’amministrazione in crisi e in un momento di forte difficoltà finanziaria del Comune corra addirittura a far cambiare la perizia dell’Agenzia delle entrate perché siano ridotti gli oneri eventualmente dovuti dalla proprietà a favore del Comune.

Rivendichiamo con orgoglio l’opposizione dei comunisti italiani a questo andazzo, sola forza politica nel centrosinistra a dire apertamente e chiaramente di NO.

Nel Consiglio comunale che sarà chiamato a discutere la variante, le forze politiche dovranno decidere se sottomettersi supinamente alle pretese della proprietà  o salvaguardare – come noi chiediamo - un adeguato spazio culturale a destinazione polivalente, rispettoso della tradizione, dell’identità e degli interessi della città. (Segreteria PdCI Ancona, 4.7.2011)

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