PDCI-Ancona

il Blog dei comunisti italiani, sezione “Tina Modotti”

Archivi per Gennaio, 2013

LO SCANDALO BANCA DEI PASCHI: I PARTITI CHE HANNO SOSTENUTO MONTI HANNO PERMESSO E COPERTO TUTTO

Sabato, Gennaio 26th, 2013

Il governo dei banchieri e la sua maggioranza hanno aiutato le banche e bastonato gli onesti cittadini. Ormai e’ chiaro a tutti. Se il senatore Monti assolve il suo esecutivo da ogni responsabilita’, nella torbida vicenda dell’Mps, diventa poco credibile per non dire ridicolo. Lo scandalo dei 3,9 mld di euro che corrispondono ai soldi prelevati dalle tasche degli italiani per la prima rata dell’Imu, ha fatto tante vittime: i cittadini, che con i loro soldi sono costretti a finanziare i prestiti alle banche, i piccoli risparmiatori e anche i lavoratori del Monte Paschi di Siena,  ingannati dai loro vertici.

Per il resto nessuno è innocente. Il governo ha chiuso gli occhi invece di vigilare. I politici della maggioranza che hanno sostenuto Monti, Pd, Pdl e Udc, hanno permesso e coperto tutto per difendere i propri interessi, non certo quelli dei soggetti deboli. I banchieri, nonostante la crisi tremenda da loro provocata, hanno continuato ad azzardare operazioni folli, a spese degli Stati e dei cittadini.

E’ ora di capire che il nodo dei controlli sulla finanza è un’emergenza paragonabile al morbo dell’economia criminale. Ma non si troverà una soluzione finche’ certa politica continuerà a fare muro , scaricando su qualcun altro le proprie colpe, come stanno facendo tutti in queste ore.

Rivoluzione Civile non ci sta, vuole governare per dar vita ad un sistema alternativo, con regole certe e trasparenti a favore dei cittadini e non degli speculatori e della finanza. Questo rientra nel programma di riequilibrio e di redistribuzione delle ricchezze.

Antonio Ingroia

NOI CI STIAMO: CON INGROIA PER L’ALTERNATIVA A BERLUSCONI E MONTI

Mercoledì, Gennaio 9th, 2013

- I promotori sono espressione della società civile e della politica pulita che vuole costruire un’alternativa di governo al berlusconismo e alle scelte liberiste: economiche, sociali e culturali del governo Monti.

- L’alternativa di governo si costruisce con una forza riformista che ha il coraggio di un proprio progetto per uscire dalla crisi e rilanciare l’Italia finalmente liberata dalle mafie e dalla corruzione.

- Abbiamo come riferimento imprescindibile la Costituzione Repubblicana, a partire dall’art. 1 secondo cui il lavoro deve essere al centro delle scelte economiche. Per noi l’Unione Europea deve diventare autonoma dai poteri finanziari con organismi istituzionali eletti dai popoli ed è fondamentale il cambiamento della Casta politica e burocratica italiana mentre lo sviluppo del mezzogiorno è l’unica scelta per unificare il Paese.
Vogliamo
1) che la legalità e la solidarietà siano il cemento per la ricostruzione del Paese
2) uno Stato laico, che assuma i diritti della persona e la differenza di genere come un’occasione per crescere
3) una scuola pubblica che abbia sia per gli insegnanti che per gli studenti il criterio del merito, con l’università e la ricerca scientifica pubbliche non sottoposte al potere economico dei privati e una sanità pubblica con al centro il paziente, la prevenzione e il riconoscimento professionale del personale medico e infermieristico
4) una politica antimafia nuova che abbia come obiettivo ultimo non solo il contenimento, ma l’eliminazione della mafia, e la colpisca nella sua struttura finanziaria e nelle sue relazioni con gli altri poteri, a cominciare dal potere politico
5) che lo sviluppo economico rispetti l’ambiente, la vita delle persone, i diritti dei lavoratori e la salute dei cittadini e la scelta della pace e del disarmo sia la strada per dare significato alla parola “futuro”. Vogliamo che la cultura sia il motore della rinascita del Paese.
6) che gli imprenditori possano sviluppare progetti, ricerca e prodotti senza essere soffocati dalla finanza, dalla burocrazia e dalle tasse
7) la democrazia nei luoghi di lavoro e ripristinare il diritto al reintegro sul posto se una sentenza giudica illegittimo il licenziamento
8.  che i partiti escano da tutti i consigli di amministrazione, a partire dalla RAI e dagli enti pubblici e che l’informazione non sia soggetta a bavagli
9) selezionare i candidati alle prossime elezioni con il criterio della competenza, del merito e del cambiamento
10) che la questione morale aperta in Italia diventi una pratica comune, mentre ci vogliono regole per l’incandidabilità dei condannati e di chi è rinviato a giudizio per reati gravi, finanziari e contro la pubblica amministrazione. Vogliamo ripristinare il falso in bilancio e una vera legge contro il conflitto di interessi

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