PDCI-Ancona

il Blog dei comunisti italiani, sezione “Tina Modotti”

Archivi per Febbraio, 2013

ANTONIO INGROIA AD ANCONA ACCOLTO CALOROSAMENTE

Domenica, Febbraio 17th, 2013

<!--enpts-->ingroia16-2-13-007.jpg<!--enpte-->  IL CORAGGIO DI CAMBIARE, INSIEME SI PUO’. Bagno di folla per Antonio Ingroia durante il suo tour elettorale sabato 16 ad Ancona, dove ha illustrato le ragioni e il progetto della RIVOLUZIONE CIVILE per cambiare davvero l’Italia e dare una prospettiva alle nuove generazioni.

Per cambiare l’Italia e uscire dalla crisi che è economica e morale - ha spiegato Ingroia -  ci vogliono le mani pulite, cosa che non ha avuto e non ha Berlusconi; e ci vogliono le mani libere, cosa che non ha Monti, espressione della finanza e delle banche, e non hanno coloro che lo hanno sostenuto insieme a Berlusconi e hanno deciso di tornare a collaborare con lui.

E ci vogliono anche la forza e il coraggio dei cittadini elettori, che non si devono lasciare ingannare dall’imbroglio del “voto utile”, con cui le forze che hanno collaborato  e portato l’Italia alla situazione in cui si trova vogliono far credere che sarebbe utile solo il voto dato a loro.

RIVOLUZIONE CIVILE è l’unica forza che respinge contemporaneamente il velleitario tentativo di Berlusconi, il cui tempo è scaduto, e che vuole cambiare le politiche di Monti e abrogare le controriforme della Fornero e i tagli alla scuola pubblica, alla sanità pubblica, ai servizi sociali.

Le risorse per rilanciare l’economia e l’occupazione su basi di giustizia ci sono,  e bisogna avere il coraggio di prenderle dove sono: con la patrimoniale sulle grandi ricchezze per abbassare le tasse ai redditi medio-bassi e rilanciare i consumi; l’applicazione della legge per il sequestro dei beni dei mafiosi ai corrotti e ai grandi evasori.

RIVOLUZIONE CIVILE è l’unica forza in queste elezioni che presenta un programma di cose fattibili immediatamente ed efficaci, dieci punti su cui le altre forze nicchiano, non si pronunciano o sono contrarie: come sulla PATRIMONIALE  per le grandi ricchezze, su cui BERLUSCONI E MONTI, BERSANI E GRILLO SI DICONO TUTTI CONTRARI.

Solo una forte presenza di RIVOLUZIONE CIVILE nel prossimo parlamento può impedire che A PAGARE SIANO SEMPRE I SOLITI, e si può RISOLLEVARE IL MONDO DEL LAVRO, SI PUO’ RISOLLEVARE L’ITALIA.

Ha presentato l’iniziativa Ninel Donini, coordinatrice dei COMITATI DI RIVOLUZIONE CIVILE delle Marche e per i candidati il capolista Ivan Rota e Lidia Mangani che ha illustrato anche la drammatica situazione di Ancona.

La manifestazione si è conclusa sulle note della canzone “IO NON HO PAURA” che Fiorella Mannoia ha portato in regalo come inno a RIVOLUZIONE CIVILE.

DIAMOCI DA FARE IN QUESTI POCHI GIORNI CHE RESTANO, PER CONVINCERE GLI INCERTI E I CONFUSI, SENZA PAURA

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INGROIA SABATO AD ANCONA INCONTRA I CITTADINI

Venerdì, Febbraio 15th, 2013

SABATO 16 FEBBRAIO ALLE ORE 18

PRESSO LA LOGGIA DEI MERCANTI  (via della Loggia)

ANTONIO INGROIA – RIVOLUZIONE CIVILE

INCONTRA I CITTADINI

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RIVOLUZIONE CIVILE

LEGALITA’ – DIRITTI -   LAVORO - AMBIENTE

- CONTRO IL VELLEITARIO RITORNO DI  BERLUSCONI E  PER IMPEDIRE LA CONTINUAZIONE DELLE POLITICHE ANTIPOPOLARI DI MONTI.

- PER DEBELLARE LA CORRUZIONE, L’EVASIONE FISCALE E LE MAFIE, espropriando i beni dei corrotti, dei grandi evasori e mafiosi.

- PER ATTUARE LA COSTITUZIONE A COMINCIARE DAL DIRITTO AL LAVORO E DAI DIRITTI PER I LAVORATORI I GIOVANI LE DONNE.

IL PIU’ UTILE DEI VOTI! 

AL PRESIDENTE NAPOLITANO

Lunedì, Febbraio 11th, 2013

Da Mariano Guzzini, Osservazioni su una osservazione

(di Giorgio Napolitano, pubblicata da Osservatore romano)

Venerdi 8 febbraio Osservatore romano pubblica una osservazione del capo dello Stato Giorgio Napolitano, il quale osserva che la fine (o la morte) delle ideologie in verità ha segnato soprattutto la fine o la morte dell’ideologia comunista, mentre “più limitata e sfuggente rimase ed è rimasta la ri-definizione dell’ideologia che si era contrapposta a quella comunista: ideologia del libero mercato, ovvero di uno sviluppo capitalistico affidato al libero giuoco delle forze di mercato.

Se sono ben riportate le tesi di Napolitano dal quotidiano di oltre Tevere (e da tutti i quotidiani di destra italiani che si sono affrettati a virgolettarle) a questa considerazione se ne è aggiunta un’altra meno di alto profilo e più strumentalizzabile (E’ stato impossibile, se non per piccole cerchie di nostalgici sul piano teoretico e di attacchi estremisti sul piano politico, sfuggire alla certificazione storica non solo del fallimento dei sistemi economici e sociali d’impronta comunista, ma del rovesciamento di quell’utopia rivoluzionaria).

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