PDCI-Ancona

il Blog dei comunisti italiani, sezione “Tina Modotti”

Archivi per Marzo, 2013

LE PROPOSTE DEI COMUNISTI PER RICOSTRUIRE ANCONA

Domenica, Marzo 31st, 2013

Le associazioni, forze politiche democratiche, i Cittadini  sono invitati:

MERCOLEDI 3 APRILE 2013 PRESSO SALA ANPI VIA PALESTRO 6

verranno presentate pubblicamente e discusse in vista delle prossime elezioni comunali

LE PROPOSTE DEI COMUNISTI PER RICOSTRUIRE ANCONA

HO INCONTRATO FRANCESCO

Martedì, Marzo 26th, 2013

Dopo millenni di lotte e preghiere ci siamo incontrati.

Ai piedi del Colosseo, stanchi e seduti per terra, abbiamo stabilito di tassare il monopolismo finanziario.

Abbiamo convenuto di pregare gli eletti italiani europei del Fronte democratico costituzionale, M5S, PD, PSI, SC, SEL, per una legge sulla pace, la democrazia e il lavoro per tutti

v        Ridurre l’orario di lavoro giornaliero; aumentare le retribuzioni, le pensioni, i compensi professionali e le tariffe di filiera; fissare il termine massimo dei pagamenti dei crediti delle pubbliche amministrazioni e delle grandi aziende monopoliste alle piccole e medie imprese.

v        Affermare democrazia e agibilità nei luoghi di lavoro.

v        Annullare le spese militari aggressive.

A Fronte democratico europeo operante, ci rivedremo ai piedi del Cremlino.

 

Spartaco

IL PDCI SARA’ PRESENTE ALLE PROSSIME ELEZIONI AMMINITRATIVE DI ANCONA

Sabato, Marzo 23rd, 2013

Le recenti elezioni politiche ci hanno dato la misura della forte volontà di cambiamento … c’è una crisi di egemonia delle vecchie classi dirigenti che implode dentro una crisi economica gravissima  che dobbiamo sottrarre alla pericolosa retorica che non c’è più né destra né sinistra,  che tutti sono uguali .

La fine ingloriosa dell’amministrazione Gramillano  ci consegna una città ferita e in abbandono, una città da ricostruire. Il partito dei comunisti italiani in coerenza con le battaglie fatte in questi anni fuori dal palazzo e con i cittadini e le cittadine di Ancona intende partecipare a questa  tornata elettorale amministrativa con un progetto concreto per concorrere,  insieme alle forze di sinistra e progressiste, al cambiamento nel  governo di Ancona.

La nostra proposta raccoglie le istanze di partecipazione contro le logiche di una poiltica di scambio… che ha prodotto disastri alla città, nascosto buchi di bilancio e allontanato i cittadini. Non ci arrendiamo alla continua perdita di posti di lavoro,  alla riduzione dei servizi, alla vendita di beni comuni, al progressivo imbarbarimento delle relazioni fra  persone, generazioni, sessi.

Nei prossimi giorni, saremo presenti  nelle piazze e nei quartieri per sviluppare in un confronto diretto  con gli anconetani  i nostri punti programmatici. .. Serve verità e trasparenza : RICOSTRUIRE ANCONA si può  con l’impegno la partecipazione e la lotta.

Loretta Boni – Segr. T. Modotti – PDCI ANCONA

ANCONA: MARIANO GUZZINI ESCE DAL PD

Giovedì, Marzo 7th, 2013

Con la lettera che pubblichiamo di seguito, diretta al coordinatore del PD di Ancona Stefano Perilli e agli altri membri del coordinamento comunale, Mariano Guzzini, storico dirigente del PCI, del PDS e poi del PD anconetano, già presidente della Provincia, dà e motiva le proprie dimissioni dal PD:

Carissimi,

molte volte ho pensato di dover staccare la spina dalla mia appartenenza politica, e ogni volta una qualche motivazione mi ha trattenuto. Una volta non mi trattenne niente e le dimissioni le diedi davvero, con rabbia e decisione, ma poi ci fu una richiesta unanime e congiunta da parte del sindaco Sturani, della segretaria Amati, del segretario comunale e del mio segretario di sezione Carlo Rossi i quali mi convinsero a rientrare in quella che era ancora con tutta evidenza la mia casa.

Oggi, quindi, dovrei essere vaccinato. E dovrei sapere che serve a poco fare il gesto di restituire la tessera e di immaginarsi per ciò stesso liberato da memorie vincolanti che invece fanno parte della vita già vissuta e quindi non possono essere scrostate né scardinate. So tutto questo, eppure ogni riunione che frequento mi fa sentire più estraneo ad un ambaradan che non è più la casa comune di quanti si sentono di sinistra, quale che sia davvero la loro identità politica.

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L’ITALIA DOPO LE ELEZIONI E LA CRISI CHE CONTINUA

Venerdì, Marzo 1st, 2013

Non si comprende lo scuotimento tellurico del sistema politico in Italia delle ultime elezioni se non si tiene conto che l’epicentro è nella profondità della crisi economica del sistema del capitalismo di cui non si intravede la via d’uscita.

Si è manifestato uno spostamento negli orientamenti degli elettori di grandi proporzioni.

Consideriamo i dati della Camera, e li  raffrontiamo con quelli delle precedenti elezioni del 2008.

Gli elettori (aventi diritto al voto) sono stati 46.905.154, rispetto ai 47.041.814 precedenti, con un calo modesto di 136.660.

Per contro,  i non votanti  sono saliti da 9.167.245 a 10.833.613 con un aumento di 1.666.368. Le motivazioni soggettive per cui uno rinuncia al voto possono essere le più diverse: dalla impossibilità materiale per ragioni di salute, all’indifferenza per la cosa pubblica e a un sentimento di rassegnata impotenza e sfiducia. Nel passaggio però dal votare al non votare è prevalente uno stato di indecisione, tra la perdita di fiducia per una forza politica, non sostituita da una nuova fiducia, c’è quindi una situazione di incertezza, che può essere temporanea.

Veniamo ai voti validi:

IL PARTITO DEMOCRATICO passa da 12.095.306 VOTI (33,18%)  a 8.644.523 voti (25,42%) con  una perdita di 3.350.783 elettori.

LA COALIZIONE DI CENTROSINISTRA passa da 13.689.330 (PD+IDV, 37,55%) a  10.047.808  (PD+SEL+CD = 29,55) con una perdita di 3.641.522 elettori.

IL PDL di Berlusconi passa da  13.629.464 (37,38) a  7.332.972  (21,56%)  con una perdita di 6.296.492 elettori.

LA COALIZIONE DI CENTRO-DESTRA (PDL+LEGA e altri) passa da  17.064.506  (46,81%) a    9.922.850   (29,18%) con una perdita di 7.041.656 elettori.

IL CENTRO  con solo l’UDC di Casini aveva avuto  2.050.229 (5,62%) e ora con Monti+Casini+Fini insieme hanno 3.591.607 (10,56%).

IL MOVIMENTO 5 STELLE  presente  per la prima volta ottiene  8.689.458 voti  (25,55%). E’  l’unico vincitore di queste elezioni.

A SINISTRA DEL PD

RIVOLUZIONE CIVILE con  765.188 (2,25%) non riesce a superare – come già era successo per la sinistra arcobaleno -  lo sbarramento  infame, con cui le oligarchie politiche della cosiddetta seconda repubblica hanno voluto introdurre in Italia in funzione anticomunista il principio antidemocratico e anticostituzionale del VOTO DISEGUALE e del VOTO INUTILE.

PRIME RIFLESSIONI SINTETICAMENTE:

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