PDCI-Ancona

il Blog dei comunisti italiani, sezione “Tina Modotti”

Archivi per Novembre, 2013

IN DIFESA DEL CANTIERE NAVALE, CONTRO LE PRIVATIZZAZIONI

Venerdì, Novembre 29th, 2013

LUNEDI 2 DICEMBRE ORE 17 ANCONA PIAZZA ROMA IN DIFESA DEL CANTIERE NAVALE, PER IL RILANCIO DELLA PRODUZIONE E DELL’OCCUPAZIONECONTRO LE PRIVATIZZAZIONI ANTICAMERA DELLA LIQUIDAZIONE

TUTTI I CITTADINI SONO INVITATI

IL GOVERNO ALFETTA HA INSERITO NELLA LEGGE DI STABILITA’  LA PRIVATIZZAZIONE DEI CANTIERI NAVALI, COMPRESO QUELLO DI ANCONA.

E’ UNA MISURA SCIAGURATA, CHE PROSEGUE LA POLITICA DI VENT’ANNI CON CUI SI E’ ASSOTTIGLIATA L’INDUSTRIA NAZIONALE PER GARANTIRE LO  STACCO DELLE CEDOLE PER GLI INTERESSI AI DETENTORI DELLE CARTELLE DEL DEBITO PUBBLICO SEMPRE LA’ INALTERATO E INESTINGUIBILE.

SACRIFICANDO L’INTERESSE PRIMARIO DEL PAESE AD AVERE UN’INDUSTRIA NAZIONALE FIORENTE, AL MANTENIMENTO DEI POSTI DI LAVORO, ALLA CRESCITA DEL REDDITO E DELL’OCCUPAZIONE.

PRIVATIZZAZIONE E’ L’ANTICAMERA DELLA LIQUIDAZIONE, COME DIMOSTRA UN’INFINITA’ DI ESEMPI, TRA CUI IN ANCONA L’ESPERIENZA DELLA CENTRALE DEL LATTE: PRIVATIZZATA PER FURORE IDEOLOGICO LIBERAL CAPITALISTA DAL SINDACO GALEAZZI E DI CUI RESTA OGGI – DI QUELLA CHE ERA UNA DELLE PIU’ IMPORTANTI E FIORENTI INDUSTRIE IN CITTA’  - SOLO L’INSEGNA DAVANTI A QUELLA CHE ERA LA SEDE DI TORRETTE.

IMPEDIAMO CHE IL CANTIERE NAVALE FACCIA LA STESSA FINE! MOBILITIAMOCI IN TEMPO!

DICIAMO  NO ALLE PRIVATIZZAZIONI!  PER ANCONA, PER I LAVORATORI, PER IL PAESE.

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“BELLA CIAO” E’ NATA FORSE NELLE MARCHE

Venerdì, Novembre 22nd, 2013

Riprendiamo da “il bollettino” delle sezioni Anpi di Arcevia, Cerreto d’Esi, Fabriano, Sassoferrato, Serra San Quirico, novembre 2013, n.3, appena uscito per la cura di Alvaro Rossi, pp. 52-4, questo articolo di Ruggero Giacomini:

“BELLA CIAO” NELLA RESISTENZA MARCHIGIANA

Scrivendo il libro Una donna sul monte di cui già si è parlato in questo “Bollettino”, avevo incontrato una interessante testimonianza del generale in pensione Elio Ricciardi, che in una Lettera al Presidente del Centro Studi Arceviesi , pubblicata sulla rivista “Studi arceviesi”, 2009, n.6, pp. 189-91, ricordava lui bambino sfollato in Arcevia  con la famiglia, e che alla liberazione i patrioti della Maiella entrando nella cittadina  “cantavano Bella ciao. ”  Notando la cosa  in una nota p.129 osservavo che era “improbabile che i partigiani abruzzesi la conoscessero”.  La considerazione mi era suggerita dalla letteratura su “Bella ciao”,  di cui vari esperti si sono occupati. Nella raccolta dei  Canti della Resistenza italiana, di A.Virgilio Savona e Michele L. Straniero, presentando il “canto italiano di argomento partigiano più popolare” si dice che “presumibilmente Bella ciao non fu mai cantata durante la guerra partigiana, ma nacque nell’immediato dopoguerra” (Bur, Milano 1985, p. 74).  In una ricerca più recente Stefano Pivato, attuale rettore dell’Università di Urbino, precisa che “la circolazione di Bella ciao durante la Resistenza risulta circoscritta alle zone di Montefiorino, nel Reggiano, e dell’alto bolognese, oltre a quelle delle Alpi Apuane e del Reatino. Cantata pochissimo – e comunque tardivamente – fu in zone del Nord Italia come Piemonte, Lombardia e Friuli” (S.Pivato, Bella ciao. Canto e politica nella storia d’Italia, Laterza, Bari 2005, p. 183).

Resto tuttora scettico sulla precisione del ricordo di Ricciardi per quanto riguarda il riferimento ai partigiani della Majella, anche perché non se ne fa cenno in nessuna delle numerose memorie dei protagonisti né in quelle di coloro che ebbero contatti prima e dopo con i partigiani abruzzesi.

Devo invece rettificare quanto finora noto, in quanto sulla scorta di nuova documentazione reperita risulta che “Bella ciao” è stata cantata anche tra i partigiani delle Marche.

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PARTE MOLTO BENE LA SCUOLA “GRAMSCI” DI FORMAZIONE POLITICA

Mercoledì, Novembre 20th, 2013

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E’ nata nelle Marche su iniziativa del Comitato regionale PdCI e dell’Associazione “Marx21” la Scuola di formazione politica “Antonio Gramsci”.L’incontro di avvio, tenutosi in Ancona il 26 ottobre, ha avuto un riscontro di interesse e consensi  superiore alle più ottimistiche aspettative.

Il tema del primo incontro è stato  “L’OTTOBRE E NOI”, e ha riguardato le trasformazioni profonde prodotte dalla rivoluzione sovietica, con cui si è entrati nella storia contemporanea in cui siamo tuttora. I lavori sono stati introdotti e coordinati dal segretario regionale del PdCI delle Marche Fosco Giannini e hanno svolto lezioni di alta qualità: Emiliano Alessandroni su La rivoluzione d’Ottobre e noi; Ada Donno, Il confronto Lenin-Zetkin sulla questione femminile; Ruggero Giacomini,  L’esperienza della Terza Internazionale; Francesco Maringiò, I partiti comunisti oggi nel mondo.  Non è necessario soffermarsi sui contenuti, perché sono disponibili i video dell’incontro e chi è interessato può accedervi all’indirizzo:

http://pdcimarche.wordpress.com/2013/10/30/i-video-de-l-ottobre-e-noi-primo-incontro-della-scuolaantonio-gramsci/

Tradizionalmente importante e curata nelle scuole di partito del vecchio Partito comunista italiano,

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METROPOLITAN: LO SCANDALO INFINITO

Sabato, Novembre 9th, 2013

<!--enpts-->metro_luci.jpg<!--enpte--> Sono decenni che un cantiere fermo nel centro della città danneggia l’immagine, il decoro, la sicurezza, l’economia e il turismo di Ancona.

Se il Comune avesse preteso un equo indennizzo per il danno rappresentato, a quest’ora Longarini dovrebbe cedere gratuitamente il Metro alla città e aggiungerci forse anche qualcosa.

Invece l’appecoronamento degli amministratori, cominciato con Galeazzi e proseguito con Sturani e Gramillano, ha permesso alla proprietà di continuare a tenere in scacco la città.

Ultimamente gli amministratori sostenevano l’utilità di accordare la variante eliminando lo spazio che il PRG prevede a destinazione pubblica, perché  con gli oneri che la stessa proprietà avrebbe versato di  3,2 milioni, si sarebbe potuto realizzare qualcosa d’altro a vantaggio della città.

Pare però che la proprietà reclami anche un forte sconto sconto su questi oneri, e che si voglia accordarlo scavalcando lo stesso Consiglio comunale.

Ci vuole invece uno scatto di orgoglio della città: BASTA!

Si richieda a Longarini il risarcimento del danno fatto in tutti questi anni alla città.

La legge sia anche in Ancona uguale per tutti.