PDCI-Ancona

il Blog dei comunisti italiani, sezione “Tina Modotti”

Archivi per Dicembre, 2013

DIRITTO ALLA CASA, LE CHIACCHIERE STANNO A ZERO. ALLA MANCINELLI DICIAMO…

Martedì, Dicembre 24th, 2013

<!--enpts-->22-dic-2013.jpg<!--enpte-->  La Sindaca fa dell’ironia con scarso buongusto sui “rivoluzionari della domenica” a proposito dell’occupazione della scuola abbandonata di via Ragusa da parte di molti senza tetto col sostegno di varie Associazioni e delle forze politiche della sinistra cittadina!

Il fatto è che Lei, che rivoluzionaria non lo è neanche dal lunedì al sabato, domenica si era proprio dileguata nel nulla, alle numerose chiamate non ha  dato alcun segno di risposta. Sorda alle chiamate della domenica, ma anche cieca di fronte a ciò che stava e sta succedendo in città e sulle strade tutti i giorni della settimana. E invece di confrontarsi e discutere sulle possibili soluzioni concrete, alza il tono dello scontro, con accuse di strumementalizzione e di usare i bambini come propaganda, esse sì molto strumentali, con disprezzo grave  nei confronti del bisogno reale, di chi si è dato concretamente da fare  e della solidarietà espressa direttamente da molti cittadini.

Soluzioni si possono trovare,  quelle urgenti anche con il coinvolgimento delle associazioni che si occupano del diritto alla casa, come avvenuto in altre città. E sul problema generale della casa che riguarda molti cittadini anconetani e su cui da anni mancano politiche e investimenti, a partire dal recupero e riuso del patrimonio immobiliare abbandonato del Comune.

L’occupazione della scuola inutilizzata di Via Ragusa può essere colta dalla Sindaca come una occasione e uno stimolo a uscire dall’assenteismo e dall’indifferentismo della politica di tutti i giorni della settimana, per ricercare con le Associazioni che si occupano del diritto alla casa e i diretti interessati soluzioni vere.

Il resto sono chiacchiere, e le  chiacchiere come sempre stanno a zero.

La Segretaria PdCI  Ancona

Loretta Boni

LEGGE ELETTORALE: DIFENDIAMO QUELLA CHE C’E’

Giovedì, Dicembre 19th, 2013

La sentenza della Corte Costituzionale non ha lasciato alcun vuoto legislativo, come invece vogliono farci credere gli organi di disinformazione di massa. Solo è stato cancellato quel premio di maggioranza che consente a qualcuno in maniera truffaldina di prendere dei seggi senza avere i voti. 

Non è stato cancellato l’altro punto anticostituzionale, e cioè la norma sbarratoria non meno truffaldina, perché su di essa la Corte non era stata interpellata e non ha potuto dunque pronunciarsi.    

L’affanno che dimostrano ora i notabili politici delle oligarchie colluse di avere in fretta una nuova legge elettorale, non è rivolto a eliminare la norma sbarratoria ma a ripristinare in altra forma quella maggioritaria. Esso tradisce l’ansia degli oligarchi di rimediare alle conseguenze della sentenza della Corte, ammannendo in fretta e furia un’altra legge elettorale  truffaldina.

E’ un agitarsi le cui vere ragioni bisogna smascherare e che bisogna respingere. Riprendiamo qui di seguito da “l’Unità” del 19-12-2013, pp.1-2, un intervento di LUCIANO CANFORA:

Difendo il proporzionale, il maggioritario è fallito

 

Caro Direttore, mentre si escogitano i più stravaganti modelli di legge elettorale e si svolgono trattative più o meno occulte e trasversali per una legge che incontri il gradimento di (quasi) tutti, restano in ombra due dati di fatto macroscopici e però rigorosamente sottaciuti.

Il primo, molto sgradevole, è che - in realtà - non si cerca una legge equa che rispetti la «volontà popolare» presupposto non trascurabile della nozione stessa di suffragio universale. Ma si cerca quella legge dalla quale ciascuno dei corridori in gara immagina di trarre il maggior vantaggio a danno del concorrente. Donde l’estrema difficoltà, se non impossibilità, di trovare un accordo.

Il secondo è che, mentre si elucubra e si intrecciano ultimatum e si fissano scadenze, la legge invece c’è già.

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MANIFESTAZIONI OGGI AD ANCONA DELLA SINISTRA E DEI SINDACATI

Sabato, Dicembre 14th, 2013

PER AVERE PENSIONI DIGNITOSE, IL DIRITTO ALLO STUDIO E AL LAVORO CONTRO LA PRECARIETA’,

E PERCHE’ SIA RISPETTATA LA SENTENZA DELLA CORTE COSTITUZIONALE SULLA LEGGE ELETTORALE, CONTRO UNA NUOVA LEGGE TRUFFA MAGGIORITARIA E SBARRATORIA

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DOPO IL PRONUNCIAMENTO DELLA CORTE COSTITUZIONALE: BASTA LEGGI ELETTORALI TRUFFA

Sabato, Dicembre 7th, 2013

RISPETTARE IL PRINCIPIO UNA TESTA UN VOTO

La Corte Costituzionale HA CANCELLATO dalla legge elettorale vigente, come ANTICOSTITUZIONALE, il premio di maggioranza, cioè seggi regalati alla maggiore minoranza;  e ha bocciato la lista bloccata, cioè la scelta degli eletti nell’ordine in cui vengono candidati senza possibilità di preferenza.

E’ questa una VITTORIA della GIUSTIZIA e del DIRITTO, è la FORZA della nostra COSTITUZIONE.

NOI COMUNISTI ABBIAMO DENUNCIATO PRATICAMENTE DA SOLI  IN TUTTI QUESTI ANNI  CHE  LE LEGGI ELETTORALI MAGGIORITARIE E SBARRATORIE, INTRODOTTE CON LA COSIDDETTA SECONDA REPUBBLICA, HANNO VIOLATO IL PRINCIPIO DELL’UGUAGLIANZA DEL VOTO E DISCRIMINATO LE OPINIONI DEI CITTADINI, CONTRO L’ART. 3 DELLA COSTITUZIONE.

Queste leggi ANTICOSTITUZIONALI, di cui il PORCELLUM è stata solo l’ultima e più grave manifestazione DEGENERATIVA, hanno infatti trasformato la maggiore MINORANZA IN MAGGIORANZA, regalando SEGGI non conquistati con il voto, consentendo così governi ANTIPOPOLARI  e presidenti del Consiglio impegnati a fare i loro interessi incuranti del BENE PUBBLICO, FRODANDO BELLAMENTE IL FISCO.

E queste stesse leggi hanno sottratto con prepotenza ad altre MINORANZE il loro diritto legittimo alla RAPPRESENTANZA in PROPORZIONE AL VOTO, consegnando i loro seggi ad altri partiti, fattisi COMPLICI INTERESSATI DELLA TRUFFA, anche per espungere dal Parlamento l’opposizione COMUNISTA.

Tutte le argomentazioni che sono state portate in questi anni contro la legge elettorale proporzionale si sono dimostrate FALSE ED INGANNEVOLI.

Il principio UNA TESTA UN VOTO dovrebbe essere il fondamento di ogni  DEMOCRAZIA LIBERALE; ma i LIBERALI in questo nostro paese, vecchi e nuovi convertiti e fatte salve piccole eccezioni, hanno sempre anteposto ai sacri principi gli interessi materiali dei CETI PRIVILEGIATI e della FINANZA, fin dai tempi in cui appoggiarono il fascismo perché difendeva il GRANDE PADRONATO  contro il MOVIMENTO OPERAIO.

Così  la grande stampa, che ha appoggiato e appoggia lo stravolgimento della Costituzione, ha già  cominciato la campagna per vanificare il pronunciamento della Corte.

Ed è sconcertante che un PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA, che pure HA GIURATO SULLA COSTITUZIONE, si presti a fare da apri pista alle manovre  CONTRO LA RAPPRESENTANZA PROPORZIONALE e per un’altra legge ugualmente MAGGIORITARIA E SBARRATORIA.

La sentenza della Corte Costituzionale non ha lasciato NESSUN VUOTO, il PORCELLUM è CANCELLATO E IL PRINCIPIO COSTITUZIONALE DELL’UGUALE RAPPRESENTANZA E’ STATO RIPRISTINATO, basta solo reintrodurre il voto di preferenza.

NO A UN NUOVO PORCELLUM MAGGIORITARIO E SBARRATORIO.

Difendiamo il  pronunciamento della CORTE COSTITUZIONALE.

DIFENDIAMO E FACCIAMO RISPETTARE LA COSTITUZIONE

RICORDIAMO LA SETTIMANA ROSSA

Venerdì, Dicembre 6th, 2013

Dal 7 al 13 giugno 1914: fu la “settimana rossa”, il più grande movimento di lotta che mai si fosse visto fino ad allora in Italia, iniziato e concluso ad Ancona. Sono passati tanti anni e noi facciamo un passo indietro nel tempo per ricordare quell’avvenimento, anche perché lì sono le radici profonde e tuttora vive dell’Ancona popolare e solidale, antimilitarista e internazionalista, alimento della resistenza al fascismo e della lotta di liberazione, e poi delle lotte democratiche dell’Italia repubblicana fino ai nostri giorni.

                                              Martedì 10 dicembre 2013 ore 17,00

                                                        Ancona – via Astagno 10

A pochi mesi dal 100° anniversario della SETTIMANA ROSSA, evento rivoluzionario ancora vivo nell’immaginario popolare, il Centro Culturale Marchigiano “La Città Futura” promuove un incontro di introduzione all’anno centenario, con la partecipazione degli autori anconetani di due libri appena usciti sull’argomento:

Mariano Guzzini, Tempo rosso. Cent’anni fa, per una settimana

Massimo Papini, Ancona e il mito della Settimana rossa

editi da affinità elettive

Intervengono lo storico Ruggero Giacomini e la giornalista editrice

Valentina Conti.

<!--enpts-->ricordiamo-la-settimana-rossa.jpg<!--enpte-->  Qui di seguito pubblichiamo la canzone popolare nata da quell’evento:

Il fatale sette giugno,

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IN DIFESA DELL’ISTITUTO PERGOLESI

Giovedì, Dicembre 5th, 2013

Dal Consiglio Comunale aperto del 10 dicembre, specifico sul tema, ci aspettiamo una risposta certa: salvare l’Istituto Pergolesi attraverso una riqualificazione importante e strutturale del comparto musicale anconetano.

L’Istituto pubblico, che non può essere paragonato con altri istituti cittadini di valenza prettamente privata, ha bisogno di risposte immediate da parte dell’amministrazione locale e della Regione fino ad ora latitanti e responsabili del mancato pagamento degli stipendi dei docenti da più di 19 mensilità, riducendoli allo stremo delle forze, senza certezza alcuna sul loro lavoro. Ci sono in ballo lavoratori ed allievi; quest’ultimi sono dovuti ricorrere al TAR per affermare il loro diritto allo studio, e non possono più attendere lungaggini burocratiche e giochi al rimpallo fra Ministero e EE.LL. che servono solo ad incancrenire il problema e determinare così il pretesto per la chiusura.

La trattativa in corso con il Rossini di Pesaro, inoltre, denota uno spostamento verso la zona del pesarese degli interessi della città di Ancona. Come mai si preferisce svendere un istituto di Alta Formazione Musicale a Pesaro, invece di valorizzarlo? La Mancinelli non ricorda più le promesse elettorali fatte ai cittadini sul ruolo di Ancona capoluogo?

Il Consiglio comunale non potrà più rinviare la soluzione del problema. Si continua a penalizzare l’istruzione pubblica e la cultura. La nostra battaglia sarà a fianco dei lavoratori, 14 insegnanti e 2 A.T.A, e dei 51 studenti che attendono ancora l’inizio dell’anno accademico 2013/2014. L’istituto Pergolesi, i lavoratori e gli studenti sono un vanto, non un peso sociale. Un vanto e una risorsa a disposizione della città e dei suoi abitanti!

Loretta Boni

Segretaria PdCI Ancona   

LA SINISTRA ANCONETANA CON GLI OPERAI DEL CANTIERE CONTRO LA PRIVATIZZAZIONE

Martedì, Dicembre 3rd, 2013

Manifestazione ieri in Ancona contro le misure di privatizzazione inserite nella Legge cosiddetta di Stabilità varata dal governo ALFANO-LETTA, che prevede  la vendita di quote consistenti dei cantieri navali compreso quello di ANCONA, per pagare gli INTERESSI SUI DEBITI contratti dai GOVERNI per politiche dissennate, sprechi, partecipazioni a guerre e sovvenzioni a privati capitalisti, lasciati poi liberi di espatriare come FIAT INSEGNA.

LA PRIVATIZZAZIONE, che è l’ANTICAMERA DELLA LIQUIDAZIONE come molte altre esperienze hanno insegnato, rappresenterebbe un duro ulteriore terribile colpo per  l’economia di Ancona e delle Marche.

I comunisti italiani sono a fianco dei lavoratori anche in questa nuova fase della sacrosanta battaglia per difendere e sviluppare l’attività produttiva e l’occupazione, che è nell’interesse generale. Hanno manifestato insieme PRC e SEL, cioè LA SINISTRA ANCONETANA UNITA contro le politiche antiindustriali e di asservimento alla finanza europea e internazionale del GOVERNO.

Un appello forte a continuare ed estendere la mobilitazione è venuto dagli interventi in piazza dei rappresentanti delle forze politiche FOSCO GIANNINI, segretario regionale PdCI, MAURIZIO BELLIGONI segretario regionale PRC, STEFANO CRISPIANI esponente di SEL; da PIERPAOLO PULLINI della RSU del Cantiere navale, GIUSEPPE CIARROCCHI segretario regionale della FIOM, ALESSANDRO PAGANO coordinatore nazionale FIOM-Cgil della cantieristica. E’ intervenuto anche un rappresentante dei lavoratori dei trasporti.

I dipendenti del cantiere e la FIOM intendono contrastare con decisione la scelta del Governo di smobilitare e svendere il gruppo Fincantieri ed è annunciato per GIOVEDI 12 DICEMBRE uno sciopero di 8 ore delle lavoratrici e dei lavoratori del GRUPPO FINCANTIERI con MANIFESTAZIONE A ROMA DAVANTI A PALAZZO CHIGI.

NO ALLE PRIVATIZZAZIONI. OCCORRE INVECE:

VALORIZZARE IL PATRIMONIO PRODUTTIVO E DI PROFESSIONALITA’ DELLA CANTIERISTICA, ESTENDERE IL SISTEMA DEL TRASPORTO PUBBLICO, COMPRESA L’AUTOSTRADA DEL MARE;

RILANCIARE GLI INVESTIMENTI PUBBLICI, SENZA DI CHE NON C’E’ VERA RIPRESA DELL’INDUSTRIA E DEL REDDITO NAZIONALE.

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