PDCI-Ancona

il Blog dei comunisti italiani, sezione “Tina Modotti”

Archivi per Marzo, 2014

PRECARIZZARE E PRIVATIZZARE: LE POLITICHE ECONOMICHE DEL GOVERNO RENZI

Domenica, Marzo 30th, 2014

<!--enpts-->3-aprile-2014-ancona.jpg<!--enpte-->   GIOVEDI 3 APRILE 2014 ore 20,00

Ancona Sala Anpi Via Palestro 6

Iniziativa pubblica

“PRECARIZZARE E PRIVATIZZARE

LE POLITICHE ECONOMICHE DEL GOVERNO RENZI”

Intervengono:

PIERGIOVANNI ALLEVA, giuslavorista, garante giuridico nazionale Cgil

GIUSEPPE CIARROCCHI, segretario FIOM delle Marche

CESARE PROCACCINI, SEGRETARIO NAZIONALE Pdci

Coordina per la Federazione provinciale PdCI che organizza il segretario

FABIO PASQUINELLI

I cittadini sono invitati

IL SUPERPORCELLUM PARTO DI UN CONNUBIO SCELLERATO

Martedì, Marzo 25th, 2014

E’ ormai chiaro che la legge elettorale voluta da Renzi e Berlusconi e approvata dalla Camera dei Deputati il 12 marzo scorso incide profondamente sull’assetto costituzionale dell’ Italia, delineando il passaggio  dalla Repubblica Democratica Rappresentativa disegnata dai Costituenti dopo la Resistenza ad una Repubblica Oligarchica.

E’ una legge che attraverso la manipolazione e l’alterazione delle regole del gioco democratico persegue la stabilità del sistema capitalistico e dell’oligarchia che lo rappresenta,  ponendo  chi detiene il potere al riparo dal rischio  del possibile emergere di forze sociali e politiche alternative.

La differenza principale rispetto al “PORCELLUM”, che il patto Renzi Berlusconi recepisce e ripropone in forme ancor più aggravate, è che ora la “porcata” non è solo di una parte, ma condivisa, e dunque fondamento di un accordo solidale di oligarchi che si ritengono arrivati e inamovibili.

Lo stravolgimento delle regole del gioco democratico viene fatto agendo contemporaneamente su due punti:

1. Il premio di maggioranza, in virtù del quale chi raggiunge il 37% dei voti  occupa il 55% dei seggi, cioè il 18% in più di quelli che gli spetterebbero secondo i voti conseguiti. E se nessuno raggiunge il 37%, nessuna paura, che i due primi sodali se lo giocano in un esclusivo ballottaggio.

2. Gli sbarramenti, accentuati e resi di triplice natura, concepiti per contrastare le forze ALTERNATIVE, con un occhio al possibile risveglio del movimento dei lavoratori che subiscono più di tutti le conseguenze della crisi; e per succhiare vampirescamente sangue dagli stessi propri alleati.

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IL CONCETTO EURO-ATLANTICO DI “LEGITTIMITA” FRACASSA NEL VOTO POPOLARE DELLA CRIMEA

Martedì, Marzo 18th, 2014

Alla presenza di numerosi inviati della stampa internazionale e di osservatori dei principali paesi occidentali si è svolto il referendum nella repubblica autonoma della Crimea e nella città di Sebastopoli  per decidere se restare sotto l’Ucraina, come dal 1954 per volontà di Krusciov , o tornare nella Federazione russa, di cui hanno fatto parte precedentemente e storicamente.

Secondo tutti gli osservatori al referendum hanno partecipato tre elettori su quattro, e i voti favorevoli per tornare nella Federazione russa sono stati il 96,6%.

Alta è stata anche l’affluenza  al voto nei villaggi tatari, nonostante il boicottaggio annunciato da alcune organizzazioni della minoranza etnica, cui aveva dato  gran rilievo la stampa d’Occidente.

Di fronte a questo chiaro pronunciamento popolare, gli Usa, seguiti a ruota dall’Unione Europea si sono affettati a dichiarare che il referendum ”è illegale e illegittimo e il suo risultato non verrà riconosciuto”.

Così hanno dichiarato anche in una nota congiunta il presidente della Ue Herman Van Rompuy e il presidente della Commissione Ue José Barroso, personaggi che occupano questi posti senza che nessun popolo europeo li abbia mai eletti e che rispondono direttamente al potere della finanza.

Per essi, come per Obama, democrazia non è la volontà del popolo democraticamente espressa con il voto, ma il potere comunque conquistato ed esercitato che sia confacente agli interessi della finanza internazionale.

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L’ORIENTAMENTO EURO-ATLANTICO DEI COSIDDETTI “GARANTI” DELLA LISTA TSIPRAS ALL’ORIGINE DELLA DISCRIMINAZIONE ANTICOMUNISTA CONTRO IL PDCI

Giovedì, Marzo 13th, 2014

Dichiarazione alla stampa del compagno Cesare Procaccini, segretario nazionale del Partito dei Comunisti Italiani

La totale esclusione di una rappresentanza politica del PdCI nella lista Tsipras, in violazione di tutti gli accordi precedentemente assunti, è stata confermata ieri,  mercoledì 12 marzo, nell’incontro che una delegazione del Partito ha avuto con Barbara Spinelli, rappresentante dei cosiddetti “garanti “.

Siamo di fronte ad un atto di grave discriminazione politica, che va ben al di là della questione delle candidature.

L’attacco non è solo a noi, ma ad un orientamento politico e programmatico come il nostro, condiviso peraltro da forze comuniste e di sinistra interne ed esterne alla Lista, che  evidentemente viene ritenuto, da una parte dei promotori e da una parte degli aderenti alla Lista Tsipras, incompatibile con una linea euro-atlantica che sta riportando la guerra e il fascismo nel cuore dell’Europa.

Il PdCI, pertanto, sospende immediatamente ogni iniziativa di sostegno a tale Lista, ivi compresa la raccolta e la certificazione delle firme e riunirà nei prossimi giorni gli organismi dirigenti per assumere le decisioni conseguenti.

giovedi 13 marzo 2014

UE E NATO SOSTENGONO IN UCRAINA IL GOVERNO CON I NEONAZISTI

Mercoledì, Marzo 5th, 2014

Fino a ieri Ue e Nato sostenevano nella loro propaganda che sono legittimi solo i governi che escono da elezioni democratiche. Fino a ieri i media Ue e Usa dichiaravano preoccupazione per il risorgere in Europa dei movimenti neonazisti. ORA SI SVOLTA.

OGGI PER LA UE E PER LA NATO  IL NUOVO GOVERNO A KIEV E’ LEGITTIMO ANCHE SE IMPOSTO CON L’ASSALTO AI PALAZZI DEL PARLAMENTO CON I BULDOZER E LE ASCE, PRENDENDO IL POTERE PRIMA E SENZA LE ELEZIONI.

OGGI SI PLAUDE A UN GOVERNO UCRAINO IN CUI E’ DETERMINANTE LA PRESENZA DEL MOVIMENTO NEONAZISTA SVOBODA EREDE DEI COLLABORAZIONISTI DI HITLER DURANTE LA SECONDA GUERRA MONDIALE, PRINCIPALE ATTORE DELLA VIOLENZA DI PIAZZA E CHE HA PRESO IN MANO ANCHE LA DIREZIONE DELLA GIUSTIZIA.

L’EUROPA DELLA FINANZA AL CARRO DEGLI  USA STA PORTANDO I POPOLI VERSO LA RIABILITAZIONE DEL FASCISMO E UNA NUOVA SCIAGURATA GUERRA.

CONTRO QUESTA EUROPA DELLA FINANZA OCCORRE IL RISVEGLIO, LA PROTESTA, LA MOBILITAZIONE, L’INSURREZIONE DEI POPOLI.

METTERE IN CAMPO UN’ALTRA EUROPA.

Contro la disinformazione di massa dei media specialmente televisivi asserviti alla finanza europea e alla Nato, riportiamo qui di seguito un articolo onesto ed informato del  ”Manifesto” del 4 marzo scorso.

L’arte della guerra. Ucraina, la  strategia della tensione

Manlio Dinucci

La guerra per il controllo dell’Ucraina è iniziata: con una possente psyop, operazione di guerra psicologica, in cui vengono usate le sperimentate armi di distrazione di massa. Le immagini con cui la televisione bombarda le nostre menti ci mostrano militari russi che occupano la Crimea. Nessun dubbio, quindi, su chi sia l’aggressore. Ci vengono però nascoste altre immagini, come quella del segretario del partito comunista ucraino di Leopoli, Rotislav Vasilko, torturato da neonazisti che brandivano una croce di legno. Gli stessi che assaltano le sinagoghe al grido di «Heil Hitler», risuscitando il pogrom del 1941. Gli stessi finanziati e addestrati per anni, attraverso servizi segreti e loro  «Ong», dagli Usa e dalla Nato. Lo stesso è stato fatto in Libia e si sta facendo in Siria, utilizzando gruppi islamici fino a poco prima definiti terroristi.

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