PDCI-Ancona

il Blog dei comunisti italiani, sezione “Tina Modotti”

Archivi per Aprile, 2014

25 APRILE AD ANCONA NEL SEGNO DELL’INTERNAZIONALISMO ANTIFASCISTA E DELLA DIFESA DELLA COSTITUZIONE

Venerdì, Aprile 25th, 2014

La manifestazione del 25 aprile in Ancona è stata segnata quest’anno  da due fatti principali: la denuncia di cui si è fatto portatore il partito dei comunisti italiani del più grave attacco alla Costituzione costituito dalla legge elettorale maggioritaria-sbarratoria Renzi-Berlusconi, con cui si vuole trasformare il Parlamento rappresentativo in una oligarchia; e la presenza di delegazioni antifasciste e partigiane di vari altri paesi d’Europa, venuti per partecipare con l’Anpi al Forurm antifascista delle città adriatiche e joniche.

Tra gli interventi dal palco ha colpito particolarmente quello del rappresentante del Museo della Resistenza antinazista di Berlino, che ha avuto entrambi i genitori condannati a morte come oppositori politici dal regime di Hitler. Ha denunciato tra l’altro la decisione propagandistica dell’Europa di far iniziare la seconda guerra mondiale dal patto di non aggressione tedesco-sovietico, così da poter mettere sullo stesso piano fascismo e comunismo:  quando semmai l’inizio si dovrebbe collocare nel patto di Monaco, con cui Francia e Inghilterra diedero il via libera ad Hitler per smembrare e aggredire la Cecoslovacchia, mentre all’Unione Sovietica si deve riconoscere principalmente la sconfitta del disegno hitleriano di dominazione del mondo. Questo rovescismo storico impostosi a Bruxelles è per altro funzionale all’attuale fase dell’imperialismo europeo, solidale e concorrente dell’imperialismo Usa  nella rivalutazione e uso spregiudicato di forze neofasciste e metodi golpisti, come  sfacciatamente sta avvenendo in Ucraina.

Non sono mancati discorsi tradizionali improntati alla retorica, come da parte dell’avvocata Mancinelli, sindaco di Ancona, che ha perorato nobilmente la necessità di dare sostegno a coloro che hanno bisogno: tutto da applaudire, se non si sapesse come  ha affrontato il problema dei senza tetto a “casa de’Nialtri”, brutalmente fatta sgomberare col pretesto dell’urgenza di  lavori di restauro della scuola abbandonata di cui tuttora non si vede alcuna traccia

Abbiamo notato infine con molto dispiacere  l’assenza del partigiano Mario Aldobrandini, noto Mariolì, classe 1920, da decenni immancabile e instancabile portabandiera dell’Anpi, purtroppo ricoverato in ospedale:  gli facciamo vivissimi auguri perché possa ristabilirsi presto.

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CELEBRIAMO IL 25 APRILE LOTTANDO PER IMPEDIRE LO SCARDINAMENTO DELLA COSTITUZIONE DEMOCRATICA NATA DALLA RESISTENZA

Giovedì, Aprile 24th, 2014

Sono anni che la Costituzione viene ATTACCATA da parte di Governanti che hanno GIURATO DI RISPETTARLA e che dovrebbero ATTUARLA. Quello in corso è tuttavia l’attacco più grave e investe direttamente il  Parlamento, cioè la rappresentanza del popolo che fa le leggi, controlla i governi, attua o cambia la Costituzione. La legge elettorale scaturita dal “patto scellerato” Renzi e Berlusconi, già approvata dalla Camera, fa sì che le elezioni diventino come le corse dei cavalli, dove chi arriva primo vince tutto. La legge elettorale Renzi-Berlusconi assegna infatti al primo arrivato il 55% dei seggi: direttamente se raggiunge il 37% dei voti o altrimenti con il ballottaggio. Per il secondo arrivato la stessa legge prevede un  premio di “consolazione” costituito dai seggi sottratti alle forze politiche escluse dalla rappresentanza con l’imposizione di ABNORMI SBARRAMENTI. Vengono SBARRATI ED ESCLUSI dalla rappresentanza in Parlamento: a) una coalizione che non raggiunge il  12% dei voti; b) un  partito che non raggiunge l’8% dei voti; c) una forza politica che pur facente parte di una delle coalizioni principali non raggiunge il 4,50%

Il voto “eguale” previsto dall’art. 48 della Costituzione è calpestato, come pure è impedito l’art. 49 secondo cui “tutti i cittadini hanno diritto di associarsi liberamente in partiti per concorrere con metodo democratico a determinare la politica nazionale”.  Mai nei decenni repubblicani dopo la RESISTENZA si erano varate norme sbarratorie; ed è storicamente falso che ci fossero un’infinità di partiti, che si sono invece moltiplicati e personalizzati con l’introduzione del maggioritario.

Invece del   PARLAMENTO DEMOCRATICO, rappresentativo - proporzionalmente al voto - di tutte le opinioni politiche presenti nel Paese, così come voluto dai COSTITUENTI, si vuole OGGI un PARLAMENTO DI DESIGNATI che rispondano non al popolo ma al “capo”. Per questo sono di nuovo soppresse le preferenze che la CORTE COSTITUZIONALE ha appena reintrodotte. Per questo si sta varando una RIFORMA DEL SENATO, che non lo abolisce in un quadro coerente di MONOCAMERALISMO, ma lo mantiene SOTTRATTO AL  VOTO POPOLARE, come camera di sindaci e presidenti di regione designati con accordi spartitori.

I media di tutte le parrocchie padronali appaiono unanimi nel coprire e sostenere una così grave violazione dei principi fondamentali, nella convinzione che  gli interessi  delle forze borghesi dominanti saranno meglio soddisfatti senza l’ingombro delle forze di sinistra e comuniste, espungendo dalle istituzioni il conflitto di classe.
Simile acquiescenza ricorda le tante complicità di liberali e democratici che accompagnarono l’avvento del fascismo. I PRINCIPI SI DEVONO DIFENDERE PER TUTTI.
OCCORRE CONTRASTARE  PRIMA CHE SIA TARDI L’ANNULLAMENTO DELLA RAPPRESENTANZA DEMOCRATICA, IMPEDIRE CHE SIA SCARDINATA LA COSTITUZIONE, PRINCIPALE GRANDE CONQUISTA DELLA RESISTENZA.

FASCISMO E ROMBI DI GUERRA NEL CUORE DELL’EUROPA

Mercoledì, Aprile 16th, 2014

<!--enpts-->carri-armati.jpg<!--enpte-->  La crisi Ucraina si aggrava, e si accentua la svolta aggressiva nella politica estera degli Usa e dell’Europa. Il governo Yanukovich legittimamente eletto era stato minacciato da  Usa ed Europa di gravi rappresaglie se avesse osato far sgomberare piazza Maidan dagli oppositori che la occupavano. Si è consentito così il colpo di stato che ha cacciato il legittimo governo e portato la destra neo-nazista al potere in Ucraina, subito acclamata da Usa ed Europa.

Oggi questo stesso governo golpista – dopo aver emanato leggi razziste contro la popolazione di etnia russa e creato una polizia parallela composta degli attivisti dei vari gruppi di destra stipendiati dallo stato con sovvenzioni Usa-Europa – lancia blindati e carri armati contro le popolazioni dell’est del paese che lottano per il rispetto dell’autonomia e dei diritti umani.

Usa ed Europa non interdicono più, non minacciano rappresaglie, non gridano allo scandalo della violazione dei diritti dell’opposizione: applaudono e incoraggiano, lanciando minacce all’indirizzo della Russia, perché lasci reprimere e sopprimere in silenzio i russi dell’Ucraina.

Usa ed Europa, mentre limitano e aboliscono con trucchi elettorali, premi e sbarramenti i diritti di rappresentanza e l’agibilità politica delle opposizioni nei rispettivi paesi, riabilitano il fascismo e i metodi fascisti contro i popoli nel cuore dell’Europa.

C’è chi a sinistra distorce gli occhi dalla realtà, così che sul sito elettorale in Italia di Tsipras la crisi Ucraina è presentata vedendo con occhio strabico “da una parte la Russia interessata a mantenere l’Ucraina nella propria sfera di influenza economica e militare. Dall’altra il capitalismo familiare ucraino”.

Non si può essere credibilmente Opposizione di Sinistra alla politica Europea e Atlantica contro i Popoli europei che si dispiega all’interno di ciascun paese, e poi avallare subalternamente la stessa politica quando si dispiega all’esterno contro altri popoli nel mondo.

Sull’Ucraina  e sulla Siria, sulla Libia e sull’Iraq, sul Kossovo e la ex Jugoslavia…  L’ALTRA EUROPA esiste se è coerentemente PACIFISTA e ANTIMPERIALISTA.