PDCI-Ancona

il Blog dei comunisti italiani, sezione “Tina Modotti”

Archivi per Ottobre, 2014

UCRAINA: L’ORRORE FASCISTA

Martedì, Ottobre 21st, 2014

<!--enpts-->ucraina.JPG<!--enpte-->  Venerdì 24 ottobre ore 17 sala Anpi via Palestro 6

UCRAINA: L’ORRORE FASCISTA

TESTIMONIANZE E IMMAGINI DA KARKOV

con VERONIKA YUKNINA

movimento di solidarietà con gli antifascisti ucraini  

 

Segnaliamo per il contesto internazionale della crisi ucraina - di fronte all’unilateralismo da guerra fredda dei media usi ormai a  celebrare e rilanciare acriticamente ogni  politica dettata dall’imperialismo americano - un punto di vista equilibrato di Romano Prodi, L’Ucraina si protegge se resta autonoma, il messaggero, 19 ottobre 2014. Secondo Prodi le attuali tensioni e politiche di embargo contro la Russia non danneggiano solo i russi, ma anche gli europei , “e soprattutto, danneggiano moltissimo l’Ucraina”.  La quale  “per la sua natura e la sua storia” è “un ponte” tra l’Europa e la Russia,  non può essere l’avamposto della Nato.

Interesse dell’Europa, sostiene Prodi esplicitamente  è “garantire la neutralità dell’Ucraina mettendo da parte ogni idea di renderla membro della NATO. Ricordo a questo proposito – aggiunge - che l’ultimo atto del mio secondo governo è stato proprio quello di opporsi, insieme a Francia e Germania, alla proposta del presidente Bush di allargare la NATO all’Ucraina, in contraddizione con gli obblighi precedentemente assunti dagli Stati Uniti.”

Dove è  implicita la critica alla politica estera del governo Renzi, che sta sacrificando gli interessi storici e di lunga prospettiva alla politica militarista aggressiva e di  guerra degli Stati Uniti   (l’articolo si può leggere integralmente su http://www.romanoprodi.it/strillo/ecco-come-risolvere-la-crisi-in-ucraina_9676.html)

PROTESTA E SDEGNO PER LA SQUALLIDA ESIBIZIONE DI “FORZA NUOVA” SCANDALOSAMENTE PROTETTA DALL’AUTORITA’

Domenica, Ottobre 19th, 2014

Ancona democratica e antifascista ha fatto sentire sabato la sua forte protesta per la manifestazione del movimento neonazista di “Forza nuova”, rispetto a cui la città è rimasta allibita e sdegnata.

Allibita per il fatto che si sia consentita una esibizione finalizzata a fomentare l’odio razziale impegnando decine e decine di poliziotti a protezione di una cinquantina di giovanotti piombati da fuori con mazze catene in auto  per gridare slogan  a comando e salutare romanamente con chiaro intento provocatorio.

Sdegnata perché per fare spazio a una esibizione siffatta -  che per il rispetto sostanziale della Costituzione antifascista oltre che per ragioni elementari di ordine pubblico avrebbe dovuto essere vietata -   si è militarizzata per ore la zona del viale; mentre lo stesso questore con atto inaudito ha revocato d’imperio all’Anpi il permesso da essa da tempo richiesto e ottenuto per piazza Cavour, pretendendo il trasferimento davanti alla Muse, col chiaro intento di dividere le forze antifasciste!

Il tentativo, se pure ha creato qualche disorientamento, è stato seccamente respinto, la protesta delle forze democratiche e antifasciste, dei partigiani, di molti giovani si è fatta sentire unitariamente ed è stato il segno principale della giornata. Nonostante la stampa locale abbia voluto esaltare come  “guerriglia” un tafferuglio durato due minuti  per il vano tentativo di un gruppo dei centri sociali di forzare il cordone della polizia, pagato col fermo che auguriamo solo momentaneo  di un ragazzo;  un fatto spiacevole e  che si poteva forse evitare, prontamente strumentalizzato  dai media per confondere le responsabilità e rovesciare il senso politico dei fatti.

Oltre che in Ancona esibizioni fascio-razziste a Forza nuova sono state consentite contemporaneamente  in varie altre città d’Italia, ed è ragionevole supporre che non sarebbe potuto avvenire senza una compiacente copertura dal ministero dell’Interno.

E’ un segno dei tempi di crisi, in cui forze dominanti vorrebbero  rianimare gruppi di nuovo  squadrismo da poter usare contro il movimento operaio.

Per questo nell’associarci al comunicato divulgato dall’Anpi  poco dopo la conclusione della manifestazione, che di seguito riportiamo, invitiamo tutti a partecipare a fianco dei lavoratori alla manifestazione di sabato 25 a Roma:

<L’ANPI di Ancona ringrazia i compagni e le compagne e i tanti giovani che hanno risposto all’appello per la mobilitazione contro la provocazione razzista e squadrista del gruppo di Forza Nuova, la città di Ancona ha dimostrato il proprio carattere antifascista ed antirazzista.

Ai neo-fascisti di Forza Nuova, peraltro provenienti da altre città delle Marche e anche da altre regioni, è stato consentito di provocare tensioni e di mettere a repentaglio la sicurezza della cittadinanza, consideriamo gravissimo che gli sia stato concesso spazio e agibilità politica. Le istituzioni hanno in primo luogo il dovere di far rispettare e applicare i principi della legge e della Costituzione, che non accettano manifestazioni di razzismo e xenofobia né alcun richiamo al fascismo.

Grave è stato anche da parte della Questura l’aver cercato di spostare poche ore prima il luogo della manifestazione revocando il permesso concesso all’ANPI creando confusione.

Nei tempi difficili a cui andiamo incontro per l’imperversare della crisi, occorre mantenere alta la vigilanza, serrare le fila, guardarsi dalle provocazioni e rafforzare l’unità dell’antifascismo e delle lotte contro ogni forma di discriminazione e di razzismo.

Stefania Giacomini

Presidente sezione ANPI di Ancona>

Nelle foto sotto: 1. Lo striscione unitario, 2. Parla Loretta Boni, segretaria PdCi Ancona; 3. Vera Maggini, sorella del partigiano Alessandro fucilato dai nazifascisti a Ostra, medaglia d’argento al valor militare della Resistenza; 4. Lo striscione dell’Anpi; 6. padre Alberto dei Saveriani; 7. Paolo Orlandini, già comandante partigiano;  9. Il gruppo super-scortato di “Forza nuova”, per la cui protezione si è blindata la città.

n<!--enpts-->img_9280.JPG<!--enpte-->  <!--enpts-->img_9248.JPG<!--enpte--> <!--enpts-->img_9255.JPG<!--enpte-->  <!--enpts-->anpi_manifestazione-viale.jpg<!--enpte--> <!--enpts-->img_9262.JPG<!--enpte-->  <!--enpts-->img_9265.JPG<!--enpte--> <!--enpts-->img_9292.JPG<!--enpte-->  <!--enpts-->anpi_manifestazione-viale_2.jpg<!--enpte--> <!--enpts-->img_9299.JPG<!--enpte-->

…LONGARINI SOLO INCHINI

Mercoledì, Ottobre 15th, 2014

<!--enpts-->metro-angolo-mazzini-castelfidardo013.jpg<!--enpte-->  Chissà se la Corte dei Conti, che sta indagando sull’acquisto nel 2005 dell’ ex fabbrica diroccata di Angelini alla Palombella, vorrà gettare lo sguardo anche sul caso ormai quasi ventennale del  Metropolitan di Longarini e sul danno provocato alla città dall’acquiescenza dell’Amministrazione comunale.

La signora Maria Teresa Pagan, proprietaria di un locale commerciale in corso Mazzini, si è rivolta al Tar per il danno subito non riuscendo ad affittare a causa delle impalcature che avvolgono l’immobile occupando i marciapiedi. Il Tar le ha dato ragione e ha nominato nel giugno commissario ad acta il prefetto, per la rapida rimozione di dette impalcature. Il Comune ha decretato tempi più lunghi per la rimozione, maggio 2015 per corso Mazzini e dicembre successivo per  via Castelfidardo. E ha proposto ricorso al Consiglio di Stato contro il provvedimento del TAR.

In realtà non è stata solo la professoressa Pagan ad aver subito un danno in questi anni, ma tutta la città: danno di immagine e di attrazione turistica, di minore interesse  e affluenza di  pubblico e di clientela per  il commercio del centro (anche se molti  commercianti forse per solidarietà di casta hanno fatto finta di non vederlo fissati sempre sui parcheggi), di pericolo anche per l’incolumità.

L’Amministrazione del Comune, che avrebbe avuto il dovere di imporre alla società di Longarini il risarcimento dei danni alla città per l’assoluto immobilismo e ritardo nell’esecuzione dei lavori,  ha sempre coperto fin dai tempi di Galeazzi l’arbitrio della proprietà.

I comunisti italiani sono stati  spesso soli a denunciare il grave scandalo, nel silenzio anche delle altre forze politiche.  Il Comune è ancora in tempo, crediamo, ad avviare un’azione risarcitoria. Non vorremmo che alla fine della corsa,  anche per il danno della Pagan e i vari ricorsi al Tar e al Consiglio di stato che pure costano,  a pagare siano  sempre i cittadini.

MANIFESTAZIONE AD ANCONA CONTRO LA POLITICA DEL GOVERNO RENZI CHE AGGRAVA LA CONDIZIONE DELLE PERSONE E DEL PAESE

Martedì, Ottobre 14th, 2014

Sabato 11 ottobre si è tenuta ad Ancona davanti al teatro delle Muse una manifestazione contro la politica antioperaia e succube della finanza internazionale del governo Renzi, promossa  dal Partito dei Comunisti Italiani, Rifondazione Comunista, Sinistra Ecologia e Libertà e l’Altra Europa con Tsipras. Tra gli intervenuti  il segretario regionale Cgil Roberto Ghiselli, Evasio Ciocci della Campagna STOP TTIP, contro l’inglobamento dell’Europa nell’economia imperiale degli Stati Uniti col Trattato che si sta discutendo in gran segreto, Claudio Concas del Coordinamento Rete Studenti Medi e per le forze promotrici  Matteo Cognini di SEL.

Lo stesso segretario Cgil ha rilevato come l’attuale Governo, in continuità con quelli precedenti, aggrava le politiche di austerità e  contro il lavoro che stanno soffocando l’economia del Paese. Si strombazzano previsioni di fine della crisi che poi risultano sballate.  PIL ancora in discesa, disoccupazione oltre il 12%, quella giovanile al 44%. La precarietà dilaga, c’è una miriade di contratti diversi e senza alcun controllo,  si porta col Job-Act di fatto il periodo di prova a 3 anni, per altro senza alcuna garanzia di effettiva successiva stabilizzazione. E in nome di un criterio ipocritamente sbandierato di uguaglianza, invece di estendere le tutele a chi è precario si vuole introdurre ovunque la realtà del lavoratore usa e getta, licenziabile a piacere dal padrone. Questo e non altro è il senso dell’ultimo e più grave attacco all’articolo 18.

Non c’è una politica di sviluppo e rilancio degli investimenti. le piccole imprese sono strozzate dal credito e sulle orme di Mussolini si va dietro alla guerra dell’embargo degli Usa e dell’Europa contro la Russia per l’inglobamento alla Nato dell’Ucraina, provocando la chiusura di un tradizionale mercato dei nostri prodotti calzaturieri, mobilieri, alimentari, dandosi per  cupidigia di servilismo le classiche martellate sui coglioni. Alla richiesta perentoria di Obama di aumentare la spesa militare  dall’attuale 1,2% al 2% del PIL  RENZI HA SMESSO DI SORRIDERE,  HA BATTUTO I TACCHI E RISPOSTO SIGNORSI’. Poi dicono che non ci sono risorse per gli INVESTIMENTI PRODUTTIVI CHE DANNO OCCUPAZIONE.

Con la legge di stabilità, come si chiama ora la legge di bilancio, si annunciano nuovi tagli a Sanità, Istruzione, Pubblico Impiego.  A pagare saranno i cittadini, con meno servizi e aumenti delle imposte, ricorrendo ai giochi di prestigio di cambiare il nome: TASI invece di IMU,  TARI, bollette del gas ed elettricità al “mercato libero”.

PER UNA SVOLTA CHE IMPONGA:

riforma fiscale progressiva che tassi gli alti redditi e alleggerisca lavoratori e pensionati;

patrimoniale sulle grandi ricchezze immobiliari e finanziarie e non sulla piccola proprietà del lavoratore,

colpire evasori ed elusori, invece di complimentarsi con loro, vedi Renzi con Marchionne;

basta guerre, spedizioni e spese militari, finanziare invece un piano straordinario per il lavoro e coperture (reddito sociale) per i disoccupati involontari;

per una politica estera di pace e amicizia con tutti i popoli, disobbediente alla politica di guerra con cui gli Stati Uniti cercano di arrestare il loro declino subordinando a sé l’Europa.

APPUNTAMENTO PER TUTTI IL 25 OTTOBRE A ROMA…

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BERLUSCONI DIFENDEVA GLI EVASORI, RENZI GLI ELUSORI, CAMBIA IL SUONATORE MA LA MUSICA E’ LA STESSA

Martedì, Ottobre 7th, 2014

<!--enpts-->renzi-marchionne-1.jpg<!--enpte-->  pappa e ciccia con Marchionne, che si è fatto cittadino svizzero per ELUDERE IL PAGAMENTO DELLE TASSE dovute in base ai SUOI ALTI REDDITI IN ITALIA;  elogi alla Fiat, che SEMPRE PER ELUDERE LE TASSE DA PAGARE NEL NOSTRO PAESE ha trasferito  la sede legale in Olanda e “la residenza ai fini fiscali” in Gran Bretagna!!

Ancora una volta si lisciano I GRANDI EVASORI ED ELUSORI e si tartassano i redditi medi e bassi: aumenti TARI, TASI, bollette luce e gas…

E’ ora di dire BASTA!  Per un fisco progressivo, come vuole la Costituzione, che faccia pagare di più agli ALTI REDDITI,  colpisca i GRANDI EVASORI ED ELUSORI e restituisca a LAVORATORI e PENSIONATI.

Per questo e per difendere ed estendere l’occupazione, il salario, i diritti dei lavoratori e le tutele contro la precarizzazione generalizzata

Per  un piano straordinario di rilancio dell’occupazione, finanziabile dicendo NO alle crescenti  spese militari per correre dietro alle ambizioni imperiali degli USA e della NATO

PER IL LAVORO, I DIRITTI E L’EQUITA’ FISCALE

ANCONA MANIFESTAZIONE SABATO 11 OTTOBRE ORE 17.30 DAVANTI AL TEATRO DELLE MUSE

ROMA SABATO 25 OTTOBRE MOBILITAZIONE NAZIONALE