PDCI-Ancona

il Blog dei comunisti italiani, sezione “Tina Modotti”

Archivi per Febbraio, 2015

PARTITO COMUNISTA: IMPORTANTE RISOLUZIONE DEL COMITATO CENTRALE

Giovedì, Febbraio 26th, 2015

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Il CC del Partito comunista d’Italia, riunito a Roma il 22 febbraio scorso, ha approvato a larghissima maggioranza il seguente documento di indirizzo: 

Il Comitato Centrale:
– esprime forte preoccupazione per l’addensarsi sull’Europa di venti di guerra, che hanno il loro epicentro nella crisi Ucraina e nella volontà dei settori più oltranzisti dell’imperialismo, dell’Unione Europea e della Nato, di accentuare la loro linea aggressiva nei confronti della Russia e della sua partnership strategica con la Cina, che rappresentano l’architrave dei BRICS e il principale contrappeso ad un quadro mondiale dominato dall’imperialismo.
– sostiene la ripresa di una campagna di massa nel Paese volta a sostenere l’uscita dell’Italia dal sistema di guerra e di aggressione rappresentato dalla NATO, e per una politica estera rigorosamente rispettosa dell’art.11 della Costituzione.
– si oppone ad ogni coinvolgimento del nostro Paese in qualsivoglia intervento militare in Libia, un paese che per decenni l’Italia ha colonizzato, sfruttandone le risorse e massacrandone il popolo e che ancora di recente ha aggredito con una guerra imperialista; considera irresponsabili le dichiarazioni di esponenti del governo Renzi favorevoli ad un nuovo intervento militare dell’Italia o della Nato in Libia.
– ritiene molto grave che il governo italiano non abbia ancora riconosciuto formalmente lo stato di Palestina. Chiede un pronunciamento del Parlamento in tal senso, così da collocare il nostro Paese a fianco del popolo palestinese e dei suoi diritti.
– ribadisce la sua solidarietà alle lotte del popolo greco ed al suo diritto di determinare il proprio futuro, senza ingerenze straniere. Il popolo greco è stato ridotto in miseria dalla politica di austerity dell’Unione europea che ora tenta di impedirne una svolta strategica a favore delle classi subalterne.
– considera gravissima l’attuazione dei decreti che hanno reso legge il jobs act, dando il via libera ai licenziamenti individuali e collettivi e a un’ulteriore precarizzazione del lavoro. Impegna la Segreteria Nazionale a promuovere al più presto un’iniziativa, assieme alle altre forze della sinistra politica e sindacale, per un referendum abrogativo di tale legge;
– ritiene di grande importanza le iniziative fin qui condotte a sostegno dell’appello per la ricostruzione del Partito Comunista e invita tutti i territori a intensificare questa campagna che consideriamo fondamentale per l’avvenire del movimento comunista nel nostro Paese.
– valuta con preoccupazione i ritardi e le contraddizioni con cui procede nel nostro Paese la costruzione di un fronte ampio delle sinistre. Sollecita pertanto tutte le organizzazioni territoriali a promuovere iniziative coerenti con tale obiettivo per il pieno compimento della nostra linea politica.
– sottolinea l’importanza della prima Assemblea Nazionale delle donne comuniste, che si terrà a Napoli il 14 e 15 marzo, considerandola un ampliamento della democrazia e del dibattito interni al partito oltre che un rafforzamento del nostro insediamento sociale.
– sollecita un impegno della segreteria nazionale e di tutto il partito volto ad arrivare in breve tempo ad un’assemblea nazionale della Fgci.
– chiede a tutto il partito un serio e tenace impegno per il tesseramento 2015. I segnali sono positivi, c’è apprezzamento per la nostra linea politica di ricostruzione del Partito Comunista e di un fronte ampio delle sinistre, che sono gli architravi della nostra linea.

Il Paese attraversa una situazione grave ed ha bisogno di una presenza comunista più forte e indipendente, non subalterna e non settaria, dentro un fronte ampio delle sinistre e delle forze del lavoro e della pace, che sappia essere punto di riferimento delle lavoratrici e dei lavoratori, delle donne e dei giovani, dei pensionati, di tutti coloro che oggi subiscono pesantemente le linee antioperaie, antipopolari del governo Renzi e la subalternità ad una politica estera di interventismo militare e di guerra ispirata dal governo degli Stati Uniti e dai settori più aggressivi dell’Unione europea e della Nato.

A FIANCO DEL POPOLO GRECO CONTRO I DIKTAT E RICATTI DELL’UNIONE EUROPEA

Venerdì, Febbraio 13th, 2015

L’Unione europea, mentre da un lato si dimostra sempre più asservita alla  politica estera aggressiva e di guerra degli Stati uniti (estensione ad est della Nato, guerre e ingerenze in Libia, Siria, Iraq, Ucraina… embargo autolesionista contro la Russia), rivela dall’altro un volto sempre più ferocemente oppressivo verso i popoli, agente spietato della finanza strozzina e garante della rendita usuraia costruita sulla montagna del debito pubblico. In solidarietà con il piccolo grande popolo greco, che dopo la vittoria elettorale di Syriza si sta ribellando alla miseria e alla fame provocati dalla schiavitù del debito e dai diktat dell’infame TROIKA – Commissione dei governanti europei, Banca centrale europea e Fondo monetario internazionale –, si sono tenute in Ancona mercoledì 11 febbraio, in concomitanza con iniziative in tutto il Paese, manifestazioni di protesta davanti alla Banca d’Italia e di mobilitazione e approfondimento all’Anpi promossa dal cantiere in costruzione della SINISTRA UNITA – ALTRE MARCHE.  Momenti intensi e molto partecipati – come ben mostrano le foto qui  sotto - , preparatori anche della GRANDE MANIFESTAZIONE NAZIONALE DI SABATO 14 FEBBRAIO A ROMA, con l’annunciata partecipazione di movimenti, comitati Tsipras e forze sindacali  come Fiom e Cgil, Comunisti italiani e forze politiche della Sinistra.

CON IL POPOLO GRECO, CONTRO LE POLITICHE DI AUSTERITA’ RICATTI E STROZZINAGGIO DELL’UNIONE EUROPEA.

All’iniziativa di Ancona titolata “Vènti greci nelle Marche” hanno partecipato Daniela Preziosi, giornalista del “manifesto”, Argiris Panagoupolus rappresentante di Syriza, Giuseppe Ciarrocchi segretario marchigiano della Fiom, Massimo Raffaeli critico letterario e Luciana Castellina, decana delle lotte della sinistra in Italia.  E’ intervenuto anche il segretario regionale del PCd’I Fosco Giannini.

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LOSURDO E LA SINISTRA ASSENTE GIOVEDI ALLA LIBRERIA FELTRINELLI

Martedì, Febbraio 10th, 2015

<!--enpts-->domenico-losurdo1.jpg<!--enpte-->Giovedì 12 Febbraio 2015 ore 18:00 alla Libreria Feltrinelli in Ancona, corso Garibaldi 35,  verrà presentato con la partecipazione dell’Autore  l’ultimo libro di Domenico Losurdo, La Sinistra assente. Crisi, società dello spettacolo,  guerra, editore Carocci.  Collaborano all’iniziativa l’ Associazione “Marx21”  e  il Centro culturale marchigiano “La Città futura”.

Losurdo è professore emerito dell’Università degli Studi di Urbino, storico e filosofo di fama internazionale, tradotto in molte lingue e paesi. Presidente dell’Associazione politico-culturale “Marx21” e della Internationale Gesellschaft Hegel-Marx für dialektisches Denken; ha collaborato all’Enciclopedia multimediale delle Scienze filosofiche, curata dalla RAI- Dipartimento Scuola Educazione, Istituto italiano per gli studi filosofici,  e Istituto dell’Enciclopedia italiana.

Il libro parte dalla constatazione che le promesse del 1989 di un mondo all’insegna del benessere e della pace non si sono realizzate. La crisi economica in atto sancisce il ritorno della miseria di massa anche nei paesi più sviluppati e inasprisce la sperequazione sociale, sino al punto di consentire alla grande ricchezza di monopolizzare le istituzioni politiche.

Sul piano internazionale, a una “piccola guerra” - che pure comporta decine di migliaia di morti per il paese di volta in volta investito - ne segue un’altra più cruenta. Mentre all’orizzonte si profila il pericolo di conflitti su larga scala, vedi Ucraina, che potrebbero persino varcare la soglia del nucleare. Più che mai si avverte l’esigenza di una forza di opposizione, ma in Occidente e in Italia la sinistra latita, è assente il movimento della pace. Come spiegarlo? Come leggere il mondo che si è venuto delineando dopo il 1989? Attraverso quali meccanismi la “società dello spettacolo” riesce ogni volta a legittimare la guerra e la politica di guerra? Come costruire l’alternativa? A queste domande Losurdo risponde con un’analisi originale e spregiudicata, che sta suscitando vivaci discussioni.