PDCI-Ancona

il Blog dei comunisti italiani, sezione “Tina Modotti”

Archivi per Aprile, 2015

ANCONA RICORDA IL 25 APRILE

Lunedì, Aprile 20th, 2015

Per commemorare coloro  che hanno meritato e lottato per la libertà del nostro paese, contro il nazifascismo e la guerra.

Per non essere indegni del lascito dei combattenti e caduti partigiani e dell’insurrezione popolare vittoriosa, rinnovando l’impegno a difendere e a far rispettare la Costituzione, bistrattata ed attaccata nei diritti fondamentali del lavoro e al lavoro, della casa e all’abitare, del sostegno tuttora inesistente alla disoccupazione giovanile involontaria, del “voto uguale” calpestato da leggi elettorali  su misura, maggioritarie e sbarratorie.

Questo il programma annunciato dall’Anpi per Ancona:

Martedì 21 Aprile dalle ore 8.00 deposizione delle corone al cippo di Porta Pia, Monumento alla Resistenza a Borgo Rodi, lapide in via F.lli Cervi, Cimitero Tavernelle, lapide ex terza circoscrizione (via Tavernelle 122), Lapide fratelli Giombi presso il circolo arti e mestieri di Torrette. Ore 10.00: Cimitero di guerra degli alleati di Passo Varano, celebrazione e deposizione corone con le scolaresche.

Mercoledì 22 Aprile ore 10.00: Deposito FFSS, visita guidata per le scolaresche, a cura dell’RSU n. 65 - Trenitalia. Ore 10.45: Officine Manutenzione rotabili Trenitalia, Manifestazione e deposizione di corone a cura dell’RSU n. 65 - Trenitalia.

 

Giovedì 23 Aprile ore 10.30: da Piazzale Loreto a Piazza Ugo Bassi,  Corteo e Manifestazione con deposizione di corone e partecipazione delle scolaresche.

Venerdì 24 aprile  ore 18 sala ANPI via Palestro 6 presentazione della prima biografia del leggendario partigiano pesarese Samuele Panichi, presente la nipote. Libro scritto da Marco Milli e Irene Ottaviani, Un uomo libero, presentano con gli Autori Nino Lucantoni, Istituto Gramsci Marche e Ruggero Giacomini, storico della Resistenza.

 

Sabato 25 Aprile ore 10.00: Monumento ai caduti (Passetto) Cerimonia di resa degli onori ai caduti a cura del Comando Scuole della Marina Militare. Ore 10.45  Corteo da Piazza IV Novembre a Piazza Roma e Manifestazione con interventi delle autorità.  Ore 17.30: Teatro delle Muse, Concerto con l’orchestra fiati città di Ancona.

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CAMBIARE LE MARCHE INSIEME POSSIAMO

Lunedì, Aprile 13th, 2015

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Si è tenuta in Ancona domenica 12 aprile presso il circolo operaio Arci “Germontari” delle Grazie,  la conferenza  programmatica aperta di “Altre Marche - Sinistra Unita”, in vista delle elezioni regionali del prossimo 31 maggio.

Partecipano al progetto unitario di una forte sinistra Sel, Comunisti d’Italia, Rifondazione, liste locali, movimenti e associazioni, con l’obiettivo di una svolta reale nel governo regionale e nelle politiche che Spacca e il PD hanno portato avanti d’amore e d’accordo in questi anni, salvo dividersi ora per questioni personali di potere.

Articolata su 10 tavoli tematici, la discussione ha consentito di sviluppare e approfondire i contenuti programmatici già abbozzarti nel documento preliminare di sintesi, su cui è nato il cantiere “Altre Marche – Sinistra unita” e si sta sviluppando una larga coalizione politico-sociale per una svolta necessaria nel governo della Regione.

I lavori sono stati aperti da una relazione del candidato presidente Edoardo Mentrasti e ai tavoli tematici hanno partecipato rappresentanti e militanti di movimenti, associazioni, comitati, territori, portando da  esperienze concrete contributi progettuali sui vari temi affrontati.

Economia, lavoro, impresa; welfare, politiche sociali, immigrazione; cultura; ambiente, paesaggio, riconversione ecologica; politiche agricole; sanità; casa, politiche abitative; partecipazione democratica; politiche giovanili, scuola, università, trasparenza, anti-corruzione lotta alle mafie.

Alla fine dei lavori ciascun tavolo ha proposto una sintesi della propria discussione e proposte, e l’insieme degli elaborati prodotti va a costituire il percorso partecipato politico-programmatico su cui “Altre Marche- Sinistra Unita” invita i cittadini marchigiani a raccogliersi, per dare una svolta al futuro della Regione e contribuire così a cambiare le politiche antidemocratiche e antipopolari del Governo  del Paese.

Un progetto ambizioso, di chi non si rassegna all’esistente, consapevoli che INSIEME SI PUO’.

L’UNIONE OLIGARCO-FINANZIARIA DELL’EUROPA CONTRASTA LA GRECIA DEMOCRATICA E COCCOLA IL FASCISMO IN UCRAINA

Sabato, Aprile 11th, 2015

<!--enpts-->pcu-989×1024.jpg<!--enpte--> Mentre l’Unione europea sta tentando con ogni mezzo di soffocare le legittime  aspirazioni del popolo greco accese dalla vittoria elettorale di Syriza e dal governo Tsipras, la stessa Europa dominata dagli oligarchi della finanza coccola le organizzazioni neo-naziste in Ucraina e non batte ciglio di fronte agli indirizzi reazionari dei governanti giunti al potere dopo il colpo di stato contro il legittimo presidente Janukovic.

Come già fecero il fascismo ed il nazismo con Hitler e Mussolini, i primi ad essere colpiti sono i comunisti.  Al Partito Comunista dell’Ucraina è stato impedito di partecipare alle ultime elezioni, che UE e NATO hanno impudicamente legittimato. Ora il Servizio di Sicurezza dell’Ucraina (Servizio segreto SBU), ha promosso un procedimento  contro il segretario del Partito Comunista d’Ucraina Petro Simonenko lanciando false accuse e fabbricate di coinvolgimento in ”atti terroristici” , e lanciando una campagna sui mass media, per sostenere che Simonenko avrebbe ottenuto illegalmente la cittadinanza russa, si nasconderebbe in Russia e sarebbe addirittura entrato nella direzione del Partito Comunista della Federazione Russa.

Il Partito Comunista d’Ucraina dichiara in un appello a tulle le forze comuniste, di sinistra e democratiche d’Europa, che tali insinuazioni sono volte a decapitare il movimento di sinistra in Ucraina, distruggerne l’organizzazione e trasformare la reale opposizione al regime della giunta post- golpista in una “opposizione” di comodo e chiede solidarietà per contrastarle.

Contemporaneamente il parlamento dell’Ucraina, farsescamente eletto con votazioni in una sola parte del paese ed escludendone gli oppositori comunisti, ha approvato una legge con cui equipara il Comunismo ed il Nazismo e mette fuori legge il simbolo  della falce e del martello. Un atto gravissimo preso alla vigilia del 70° anniversario della sconfitta del nazifascismo nella seconda guerra mondiale, e che lo stesso direttore direttore del Centro Wiesenthal di Gerusalemme, Efraim Zuroff,  ha subito definita “una decisione oltraggiosa”, una “grande bugia che trasforma i carnefici in vittime”.