PDCI-Ancona

il Blog dei comunisti italiani, sezione “Tina Modotti”

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“CASA DE NIALTRI”: C’ERAVAMO E CI SIAMO

Martedì, Ottobre 6th, 2015

Questa mattina in Ancona nella vecchia sede del Consiglio comunale si è tenuta un’affollata conferenza stampa di “Casa de Nialtri”, per rispondere al tentativo di criminalizzazione di uno dei movimenti più umanitari, soldali e attenti ai diritti umani che si siano avuti da molto tempo in qua nella città di Ancona. Nell’inverno 2013-2014 infatti un movimento di solidarietà si è sviluppato attorno alla condizione disumana di decine di senza tetto, costretti al freddo delle panchine e degli angoli bui della città. E si è occupato l’edificio dismesso e inutilizzato della ex scuola di via Ragusa, dove si è svolta per un certo tempo una piccola e positiva esperienza autogestionaria.

Su di essa si abbatté allora la ferocia “proprietaria” di un’amministrazione comunale con sindaco PDista, che reclamò lo sgombero manu militari; e si è abbattuta ora la valanga di 33 denunce, trentuno dirette ai senza tetto sgomberati e  due ai più attivi e  generosi esponenti anconetani del movimento della casa, Alessio Abram e Silvana Pazzagli. L’obiettivo è chiaramente isolare, intimidire ed impedire lo sviluppo di questo movimento.

In ballo sarebbe la “sacralità” della “proprietà”,  che in questo caso è per altro pubblica e abbandonata. E invece di perseguire l’abbandono al degrado dei beni pubblici, di cui abbiamo innumerevoli testimonianze,  si va a colpire il positivo utilizzo per rispondere alle emergenze e al bisogno. Al solito si criminalizzano gli ultimi,  poveri e senza lavoro, e quanti si battono a fianco a loro. Per promuovere l’indifferenza.

Questo tentativo di isolamento e divisione, per una esperienza che per altro sta continuando  se pur con difficoltà in un immobile della Regione in via Cialdini, sta mostrando già le prime vistose crepe.

Molti Anconetani si erano dimostrati più sensibili e solidali, mentre l’esperienza di “casa de nialtri” era in corso,  degli attuali aridi e ottusi amministratori. Alla conferenza stampa è stato distribuito un documento di condivisione,  che qui di seguito riportiamo, con le prime firme di cittadini partecipi, di diverse sensibilità e opinioni politiche: un inizio di mobilitazione solidale che potrà svilupparsi e far fallire  questo scoperto  tentativo intimidatorio e repressivo. Risolvendosi in un boomerang e una vergogna per coloro che lo hanno provocato.

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Via Ragusa: noi c’eravamo e ci siamo

Siamo venuti a sapere delle 33 denunce da parte dell’autorità preposta emesse per l’occupazione della scuola comunale disabitata di Via Ragusa, avvenuta il 22 dicembre del 2013. 31 delle persone che hanno subito il grave provvedimento sono i senza casa che hanno abitato nella struttura durante i 44 giorni in cui lo stabile è stato occupato. Due sono Alessio Abram e Silvana Pazzagli appartenenti all’ampio circuito politico associativo che ha sostenuto l’iniziativa.

In quanto persone direttamente coinvolte nella vicenda dichiariamo quanto segue:

1 – Riteniamo la decisione estremamente grave e in sintonia con il pesante clima repressivo che si sta vivendo nel Paese.

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