PDCI-Ancona

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ANPI, ARCI E CGIL PER LA DIFESA DELLA COSTITUZIONE E IL NO AL REFERENDUM

<!--enpts-->img_4948.JPG<!--enpte-->  Una manifestazione partecipata e combattiva quella del 9 settembre in Ancona, in cui il segretario nazionale dell’Anpi Carlo Smuraglia, con lo spirito della sua giovinezza di combattente partigiano, ha riaffermato e motivato l’impegno contro lo stravolgimento della Costituzione e per il NO al referendum. Analogamente ha fatto per l’Arci la segretaria nazionale Francesa Chiavacci, e così pure si è espresso con convinzione l’ex presidente della Regione Marche Vito D’Ambrosio che ha coordinato l’iniziativa. In questi giorni è scesa in capo anche la Cgil, schierando i lavoratori contro un provvedimento  non certo a caso e disinteressatamente apertamente sostenuto dalla Confindustria.

L’Anpi, ha sostenuto il Presidente,  è un’Associazione autonoma antifascista che democraticamente ha discusso e deciso la propria posizione al congresso nazionale e nel Comitato nazionale con voto unanime e solo tre astenuti, una posizione coerente con le battaglie passate e con la missione dell’Associazione di difendere e diffondere i valori della Resistenza, che trovano corrispondenza nella Costituzione, rispetto alla quale ciò che si dovrebbe fare non è cambiarla, ma attuarla.

L’idea di fondo che muove il disegno delle modifiche costituzionali del presidente del Consiglio Renzi, in combinazione con quelle già delineate della legge elettorale, mira ad affermare il potere dell’uomo solo al comando, facendo venire meno i contrappesi vitali in un sistema democratico e colpendo alla radice il principio e la sostanza della sovranità popolare.

“Schierarsi in difesa della Costituzione è un obbligo che ci deriva dallo Statuto”, ha affermato il presidente Smuraglia,  e nessuno accusò l’ANPI di trasformarsi in partito quando scese in campo contro la legge truffa  nel 1953, o quando fece altrettanto contro il Governo di Tambroni, appoggiato dai fascisti, nel 1960, o in occasione dell’analogo referendum del 2006 sotto il governo Berlusconi.

Gli attacchi vergognosi all’Anpi e al suo presidente, che  sono stati portati dagli organi di stampa della Confindustria e dalla finanza euro-anglo-americana, come pure i tentativi di delegittimazione dei senatori del PD e del nuovo direttore dell”’Unità” Staino, autore di una vignetta vergognosa,  invece di indebolire e dividere l’Associazione ne hanno rafforzato  l’unità e la determinazione.

“Ho una vita alle spalle, cui nessuno dovrebbe mancare di rispetto”, ha affermato il presidente Smuraglia.

E sulla Costituzione è un dovere di tutti i cittadini democratici impegnarsi e battersi con ogni mezzo perché se ne conservino lo spirito ed i valori.

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